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Ti sto cercando

Ti sto cercando

Giovanni Marchese e Luca Patané
Ti sto cercando

Tunué, 2008 - Collana «Prospero’s Books» n. 9
cm. 17 x 24; 88 pp in bicromia; cop. col.; rileg. filo refe

Euro 8,55 - Sconto 10%
(Prezzo di copertina euro 9,50)

ISBN-13 GS1 978-88-89613-37-5

Goldrake

Ti sto cercando è la storia di Alì Yassin, quindicenne marocchino giunto in Italia come clandestino alla ricerca del padre Ahmed, del quale da tempo non ha notizie. Il ragazzo segue le tracce del genitore attraverso un viaggio pieno di vicissitudini, finché s’imbatte nell’equipaggio di un peschereccio. La storia si allaccia all’analoga vicenda di Costantino e del padre che non vede quasi mai, un delinquente che entra ed esce di galera e che sbarca il lunario come «caporale» nelle piantagioni di pomodori. Sosteneva Primo Levi che «tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono costretti a riviverlo», allora sarà utile iniziare a riflettere sul presente, sorriderne, soffrirci, prendere coscienza della realtà, nel bene e nel male.

Su questa pagina puoi scrivere commenti, domande, reazioni, critiche su Ti sto cercando e avere delle risposte dagli autori.

Commenti

Commento da Emanuele
Inserito: Agosto 3, 2008, 4:47 pm

Come prima uscita mi è sembrata ottima

Commento da FrancoPatanè
Inserito: Agosto 3, 2008, 4:48 pm

Leggere un fumetto come ” Ti sto cercando” è sempre utile , oltrechè un piacere. Alla fine della lettura resta la sensazione che la nostra vita scorra parallela a quella degli altri e che tranne in casi rari, non si incroci mai con quella di ragazzini come Costantino. Sappiamo di loro solo dalle fonti ufficiali della cronaca. Ma non sapremo mai veramente come sia la loro vita e tanto meno quali siano i loro sentimenti. In questo ci aiuta un po’ il fumetto di Giovanni e Luca. E non credo sia un merito da poco.
Franco Patanè

Commento da gm
Inserito: Agosto 3, 2008, 4:48 pm

Eh! Grazie. In effetti una delle cose che ho cercato di curare durante la stesura dei testi è proprio l’umanità dei personaggi, volevo fare in modo che pur attraverso il velo della finzione narrativa la verosimiglianza con la gente che incontriamo tutti i giorni fosse credibile, insomma che i personaggi non fossero semplici figurine di carta. Il segno di Luca ha fatto il resto. Commenti come il tuo assieme ai pareri dei lettori che andiamo incontrando mi confermano che siamo andati nella direzione giusta.

Commento da Elisa
Inserito: Agosto 3, 2008, 4:50 pm

Ciao autori!!
Scrivo i commenti a caldo perchè proprio ieri sera ho finito di leggerlo!!!
Primo: il tizio che legge “la tregua” di primo levi in treno è Giovanni!!! L’ho riconosciuto!
Secondo: il finale mi ha rattristato :( … ho provato la stessa sensazione di Franco alla fine del racconto….
penso a tutti i lavavetri e a tutti quegli extracomunitari che vendono le rose per le strade e che noi spesso guardiamo con diffidenza senza provare ad immedesimarci nelle loro vite… alla fine è gente lontana da casa e con degli affetti… ma tutte le parole che potrei dire mi sembrano banali…
forse si dovrebbero proporre letture di questo tipo nelle scuole… perchè il livello di intolleranza è inammissibile.
Una volta mia sorella, che insegna italiano, ha letto ai suoi alunni un articolo scritto da un giornalista italiano che si è finto clandestino e si è infiltrato nel centro di accoglienza a lampedusa… dove i clandestini vengono trattati così come è descritto nel racconto.
Ebbene… il commento di alcuni dei ragazzi è stato ” peggio per loro che vengono qui in Italia… sporchi africani”
Ce ne vorrebbero cento di questi racconti… per cercare di cambiare le cose :(
Ciao
Elisa

Commento da gm
Inserito: Agosto 3, 2008, 4:50 pm

Cara Elisa,
mi hai riconosciuto..eh! Quanto al resto, insomma ho cercato di raccontare quel che vedevo e alcune riflessioni delle mie, dai commenti che sento e che mi scrivete pare che sia riuscito nel mio intento, bene, grazie! Quanto a cercare di cambiare le cose con un fumetto..non so..abbiamo raccontato una storia a fumetti..poi ognuno trarrà le conclusioni che riterrà più opportune, in base alla propria cultura, intelligenza, sensibilità ed esperienza…L’inchiesta cui fai riferimento è quella di Fabrizio Gatti per L’Espresso, tra le fonti su cui mi sono documentato. Ciao!

Commento da Silvia
Inserito: Agosto 13, 2008, 3:15 pm

Ho letto “Ti sto cercando” mentre ero in vacanza. Seguire i fatti del libro sapendo che i luoghi citati sono a poca distanza fa percepire la storia molto più vicina di quanto si possa sentire ascoltando le notizie degli sbarchi sempre più frequenti ai telegiornali. Per me è stato il primo libro a fumetti, un genere che non ho mai considerato ma, visto l’effetto che ha avuto su di me (provocato sia dalla sceneggiatura che dalla tecnica utilizzata per idisegni)… volevo ringraziarvi per avermi aperto un’altra finestra sul mondo!

Commento da giovanni marchese
Inserito: Agosto 14, 2008, 11:52 am

Eh! Grazie Silvia! Ci fa molto piacere sapere di lettrici attente come te, sopratutto è gratificante riuscire ad avvicinare al fumetto persone che addirittura non leggono fumetti abitualmente. Conquistare nuovi lettori è uno dei nostri obiettivi, le nostre storie non possono nè devono restare limitate ai lettori tradizionali di fumetti. Vogliamo raccontare storie che possano coinvolgere tutti quelli come te che frequentano le librerie. Che tu abbia percepito ambienti e i personaggi nella loro concretezza ci rende davvero orgogliosi. Ti sto cercando è una storia che parte dalla realtà concreta, non è stato facile mantenere in equilibrio realtà e finzione, giudizi come i tuoi ci incoraggiano ad andare avanti e a migliorare.

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