Archive for the 'trame' Category

Qui, Quo, Qua & Penny speleologi spericolati (soggetto + sceneggiatura)

Sergio 2nd August 2010

Come forse avrete notato dal mancato aggiornamento di questo blog, ero in vacanza (vedi foto). Ora che le pile son state ricaricate cercherò, piano piano, di tenere il passo segnalando le ultime novità.

Inizio col recuperare una storia rimasta indietro, uscita due settimane fa su Topolino n. 2851. Qui, Quo, Qua & Penny speleologi spericolati è l’ultima (per ora) di una trilogia con protagonista Penny, cuginetta onesta dei Bassotti, personaggio che ideai anche graficamente nel 2005 quando scrissi la prima delle sue avventure (I Bassotti in: Arriva Penny!, Topolino n. 2608, disegni di Andrea Lucci). Un po’ di tempo dopo, su Topolino n. 2666, Penny tornava a impazzare nella storia Ottoperotto cane poliziotto, disegnata da Danilo Barozzi.

La terza storia, anche se uscita oggi, l’ho scritta tre anni fa. I disegni sono di Alessandro Gottardo. Allego come di consueto il soggetto e la sceneggiatura (per scaricarli basta un click).
La trama contiene diversi riferimenti a materiale narrativo a me molto caro, da Indiana Jones e il Tempio Maledetto alla storia Paperino e il ventino fatale (scritta e disegnata da Carl Barks), fino alla serie a cartoni animati Duck Tales, che in un certo senso può considerarsi figlia delle due suggestioni precedenti.
A tutti i fortunati che ancora devono partire… buone vacanze!
Sergio

Soggetto: Paperina agente P.E.A. - L’attacco del M.A.G.M.A.

Sergio 9th June 2010

Da oggi in edicola, su Topolino n. 2846, trovate la storia sopraccitata. I disegni sono del mitico Lorenzo Pastrovicchio.
Lo spunto mi venne in mente riflettendo su una serie di divertenti oggetti pensati - almeno in teoria - per migliorare la nostra quotidianità.

Si tratta della terza avventura della serie della P.E.A., il servizio segreto al femminile di Zio Paperone. Per leggere il soggetto, risalente ormai a quattro anni fa, basta come sempre un click: all’epoca - noterete - li volevano molto dettagliati.

Alla prossima missione,
Sergio

Paperinik e i pirati del Vietador - Soggetto

Sergio 12th May 2010

La storia che dà il titolo al post apre il numero di maggio del mensile Paperinik Cult. I disegni sono del mitico conterraneo Vitale Mangiatordi.

Per scaricare il soggetto basta come al solito un click.
Seguirà, nei prossimi giorni, qualche contenuto speciale relativo alla storia…
Sergio

Soggetto: Paperino e la polena perfetta

Sergio 17th March 2010

Ecco il soggetto della storia che, da oggi per una settimana, trovate in edicola su Topolino n. 2834.

Anche questa risale a qualche anno fa, è del 2006. I disegni sono di Francesco Guerrini.
Buona lettura!
Sergio

Soggetto: Paperino e il tris galattico

Sergio 17th February 2010

Fan di Roberto Giacobbo, amici del chupacabras, adepti di Rennes Le Chateau, nerd dei Templari, su Topolino n. 2830 in edicola da oggi per una settimana trovate la mia risposta all’enigma dei cerchi nel grano, ovvero la storia Paperino e il tris galattico.

La scrissi nel 2007; è disegnata dal mitico Alessandro Gottardo. No, questi qua sotto non siamo noi due, ma il sommo Roberto Giacobbo in compagnia del suo vate Zahi Hawass.

Per leggere il soggetto della storia è sufficiente un click.
Che la Sfinge sia con voi!
Sergio

Soggetto: Paperina agente P.E.A. - Operazione T.E.I.E.R.A.

Sergio 27th January 2010

Da oggi e per i prossimi 6 giorni, su Topolino n. 2827, trovate in edicola questa storia disegnata da Alessandro Gottardo, che scrissi nel 2005.

Nel 1966 uno dei miei maestri (oltre che amico) Carlo Chendi scrisse la storia «Paperino missione Bob Fingher», disegnata da G.B. Carpi, inaugurando così uno dei più ricchi filoni narrativi della scuola Disney italiana: quello della P.I.A., il servizio segreto di Zio Paperone.
Cinque anni fa, mentre frequentavo un master di sceneggiatura all’Accademia Disney (insieme ad altri loschi figuri, vedi foto) ebbi l’idea di una sezione femminile della P.I.A., ispirata un po’ alle Charlie’s Angels. Ne parlai con Ezio Sisto, all’epoca caporedattore di Topolino, a cui lo spunto piacque: venne fuori la P.E.A., di cui al momento ho scritto – sempre alcuni anni fa – altre due storie, tutte con un acronimo diverso nel titolo. Per adesso ecco il soggetto dell’«operazione T.E.I.E.R.A.», ma fate attenzione: si autodistruggerà!
Sergio


In piedi da sinistra: Annamaria Durante, Gaya Perini, Giorgio Salati, Silvia Gianatti, Alessandro Mainardi, Massimiliano Valentini. Sotto: Margherita Carrer, Sergio Badino, Sergio Cabella, Riccardo Secchi (uno degli insegnanti), Riccardo Pesce.

PS Sempre in questo numero esordisce su Topolino un assai valente sceneggiatore, Gabriele Panini, a cui tempo fa ho avuto l’onore di dare qualche dritta: benvenuto a bordo!

Nick Hornby, «An Education»

Sergio 25th January 2010

Il nome di Hornby indicato come autore in copertina e la dicitura “testo del film” sulla fascetta mi hanno subito spinto all’acquisto del libro, dopo una rapida sfogliata, senza che avessi mai sentito parlare di An Education.
Si tratta della sceneggiatura, pubblicata dai tipi di Guanda, dell’omonimo film di prossima uscita al cinema (vedi locandina qui sotto). Sceneggiatura scritta da Nick Hornby, autore che apprezzo molto, di cui ho parlato qualche post fa a proposito del suo ultimo romanzo, Tutta un’altra musica.

Non sono poi molte le sceneggiature cinematografiche distribuite in libreria e, soprattutto, questa è la prima con cui Hornby si cimenta. La narrazione scorre, è avvincente; scene, dialoghi e personaggi sono incisivi, costruiti con efficacia e naturalezza. Certi dettagli nelle regie (le descrizioni di ciò che avviene in ciascuna scena), poi, sono davvero illuminanti. Insomma, c’è molto da imparare.
Parecchio interessante è il commento, sempre di Hornby, che precede la sceneggiatura. Lo scrittore racconta, con l’ironia propria del suo stile, le varie fasi della lavorazione del progetto (lo script è tratto da un volume precedente) rivelando dettagli appassionanti sull’adattamento alla scrittura cinematografica e sulle scelte operate. Compresa quella di riscrivere la scena finale: la versione scartata è comunque pubblicata in appendice.
Adesso sono piuttosto curioso di vedere il film al cinema: con una sceneggiatura così…
Sergio

Sherlock Holmes

Sergio 18th January 2010

Il film di Guy Ritchie non mi ha fatto impazzire forse perché, da fan dello Sherlock Holmes letterario, mi aspettavo qualcosa di diverso. Colgo l’occasione per proporvi la sceneggiatura di questa tavola disegnata da Giovanni Talami, uscita su Mono # 6 – «I classici della letteratura», numero che quasi un anno fa inaugurò la direzione artistica della rivista da parte di Daniele “Gud” Bonomo e mia. Per acquistare l’albo on line dal sito di Tunué, l’editore - e per leggere la tavola senza bisogno di microscopi - basta un click sul link qui sopra.
Volli apparire anch’io su quel numero di Mono proprio per la possibilità di utilizzare il personaggio di Sir Arthur Conan Doyle scrivendo una microstoria la cui idea mi ronzava in testa da tempo. Idea che, volendo, potrebbe essere estesa in una storia più articolata… vedremo.
Per leggere la sceneggiatura portate pipa e lente d’ingrandimento sotto la tavola bonsai: elementare!
Sergio

NOTA: è tutto un montaggio alternato. Niente titolo. Sono 9 vignette: potrebbero essere tutte piuttosto uguali come forma e dimensione, distribuite a 3 per 3 strisce, se ti va.

1/ (Esterno, notte. Un vicolo della Londra vittoriana. In CM di spalle vediamo Jack lo Squartatore – che in realtà è il dott. Watson, ma si capirà solo nell’ultima vignetta – con un enorme coltello in mano aggredire una giovane prostituta. La ragazza strilla. In dida narrativa le parole di Jack.)
Dida narrativa (Jack)- Lo sto sfinendo. Ormai per lui sono un’ossessione.

2/ (Stacco. Interno notte. Siamo nell’abitazione di Sherlock Holmes. Soggettiva di Watson, appena entrato in casa: la governante di Holmes, aria preoccupata, è in piedi accanto al detective, entrambi dal basso in PA. Holmes non ha l’aria ordinata delle solite rappresentazioni: è seduto in poltrona e con i denti sta tirando un laccio emostatico – potrebbe anche essere una cintura, vedi tu – per iniettarsi dell’eroina. Vediamo che tiene la siringa in una mano.)
Governante- Siete voi, dottore. L’ho trovato così anche stasera…

3/ (Stacco. Esterno, vicolo. In PP le mani di Jack, con il coltello, aprono uno squarcio nella gola della ragazza, che continua a strillare. Vediamo bene il volto della prostituta in 2°P.)
Dida narr (Jack)- Adesso tutti vedranno chi è il migliore tra noi.

4/ (Stacco. Interno. FI dall’alto. Holmes s’inietta l’eroina parlando con un fil di voce. Watson è accanto a lui.)
Holmes- Ha ucciso… l’ha fatto di nuovo, Watson…

5/ (Stacco. Esterno. Zoom della vignetta 3: dettaglio della gola squarciata, con la lama nella ferita e sangue che sgorga dal taglio e dalla bocca della ragazza.)
Dida narr (Jack)- È lo scontro finale, l’ultima partita. Quella decisiva.

6/ (Stacco. Interno. Holmes tagliato ai pettorali esausto in poltrona ha appena finito di drogarsi. Watson di quinta – magari in silhouette se vuoi – gli poggia una mano su una spalla.)
Watson- Holmes… hai bisogno di riposo, amico mio.

7/ (Stacco. Esterno. In PP di quinta sinistra Jack – che vediamo tagliato dal collo alle caviglie, quindi non in volto – s’infila il coltello sporco di sangue sotto il cappotto. Alle sue spalle la ragazza squartata giace in un lago di sangue nel vicolo.)
Dida narr (Jack)- Perché lui non sa. Non lo sa chi sono io.

8/ (Stacco. Interno. Mentre Holmes, in 2°P, si alza a fatica dalla poltrona, Watson, in PP aria affranta, entra in una stanza. Lo vediamo aprire la porta.)
Holmes- No, devo andare… Devo prendere lo squartatore…

9/ (Scopriamo che Watson è in realtà Jack. Lo vediamo tagliato ai pettorali: si è chiuso la porta alle spalle e, con un ghigno luciferino e gli occhi carichi di follia, estrae da sotto il cappotto il coltello con cui ha squartato la ragazza.)
Dida narr (Jack)- Dottor John H. Watson. Ma i giornali mi chiamano Jack.

FINE

Soggetto: Paperino & Paperoga sommi idrosommelier

Sergio 31st December 2009

Da ieri fino a martedì prossimo compreso, su Topolino n. 2823, trovate questa mia storia illustrata da Maurizio Amendola. C’era bisogno di una breve da affidare al disegnatore: l’editor, la scorsa primavera, mi chiese un’idea al volo. Qualche giorno prima, chiacchierando con il compagno di bevute (rigorosamente a base d’acqua) Andrea Guglielmino della libreria Porto Antico Libri di Genova, venne fuori lo spunto…

Andrea mi riferì di un articolo di giornale in cui aveva letto della moda dilagante degli assaggiatori di minerale. Trovandola divertente, mi appuntai l’idea che sviluppai in soggetto (click per leggerlo) dopo la richiesta della redazione. Il tutto, sceneggiatura compresa, da consegnare in un paio di giorni dato che c’era fretta.
Per la sceneggiatura ci aggiorniamo nell’anno nuovo! Buon 2010!
Sergio

Nick Hornby, «Tutta un’altra musica»

Sergio 30th November 2009

Nick Hornby è, da diversi anni, uno dei miei scrittori preferiti. Da poco è uscito il suo ultimo romanzo, Tutta un’altra musica (titolo originale: Juliet, naked) pubblicato in Italia dai tipi di Guanda.

Uno dei protagonisti, Duncan, è superappassionato di Tucker Crowe, musicista famoso negli anni ’80, misteriosamente scomparso dalle scene da oltre vent’anni. Insieme ad altri fan, Duncan frequenta un sito – e relativo forum – in cui ci si scambia pareri, recensioni e minuziose analisi dei suoi brani.
L’elemento «internet» è, come tematica, assai presente nel romanzo. Hornby però non si limita a questo: utilizza il linguaggio della rete, ormai entrato nel quotidiano di ciascuno di noi, per portare avanti la trama in maniera funzionale e coerente. Per esempio, quando è il momento di comunicare date informazioni al lettore, Hornby inserisce pagine di Wikipedia realizzate ad hoc, come quando ci vengono date notizie su Tucker Crowe o sul suo album più famoso, Juliet.
L’autore aggiorna poi il concetto di romanzo epistolare (forse non è stato il primo a farlo, ma è la prima volta che m’imbatto in tale trovata) infilando qua e là scambi di e-mail tra i protagonisti, riportate con intestazione completa comprendente indirizzo di posta elettronica del mittente, del destinatario e oggetto della mail.
Tra i temi del romanzo traspare un giudizio di Hornby – fatto pervenire tramite i personaggi principali – su un certo tipo di critica dilettantesca internettiana e forumistica, pronta a pontificare su questo e su quello senza avere doti e capacità per poterlo fare, prendendo come conseguenza sonore cantonate. Il finale di Tutta un’altra musica utilizza un botta e risposta tra utenti del forum su Tucker Crowe (con tanto di titolo del topic, nome e numero di messaggi dell’utente esplicitati) per comunicarci l’ultimo, piccolo, colpo di scena oltre al parere conclusivo dell’autore di Alta fedeltà su alcuni fatti che accadono in rete.
Nello stile di Hornby, poi, il romanzo è come al solito divertente, toccante, sagace, ritmato… un concentrato di stile.
Buona lettura!
Sergio

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