Archive for the 'sceneggiature' Category

Sceneggiatura: Paperino e il tris galattico

Sergio 22nd February 2010

Si è parlato di questa storia anche sul Corriere Mercantile di sabato, in un’intervista incentrata sull’imminente corso di sceneggiatura all’Accademia Ligustica di Belle Arti, a proposito del quale ricordo ai numerosi interessati che stanno telefonando e scrivendo mail che è indispensabile passare in Accademia a ritirare il bollettino per versare la quota d’iscrizione. M’informerò se - come per l’edizione 2009 del corso - sia possibile versare la quota tramite bonifico, nel qual caso servirà il codice IBAN dell’Accademia. Vi farò sapere.

Per leggere la sceneggiatura della storia, in edicola fino a domani su Topolino n. 2830, basta come sempre un click.
Poi, mi raccomando, tutti a tracciare cerchi nel grano!
Sergio

Sceneggiatura: Spese di viaggio

Sergio 8th February 2010

Mi accorgo in ritardo che questa settimana, su Topolino n. 2828, uscito mercoledì scorso, c’è questa tavola autoconclusiva della serie “Papersport”, scritta da me e disegnata da Massimo Asaro. Se volete vederla la trovate in edicola ancora fino a domani. Per leggere la sceneggiatura è invece sufficiente curiosare sotto la copertina.
Alla prossima!
Sergio

1) Con testatina “Papersport” e titolo “Spese di viaggio”.

2) Paperino e Paperina, a MF, sono alla cassa di quello che sembra un normale supermarket (scopriremo si tratta di un negozio di articoli sportivi tipo “Decathlon”). Paperina è raggiante, Paperino in imbarazzo. La cassiera (accadrà anche nelle prossime due vignette) marca elettronicamente il prezzo di una serie di articoli che, uno per uno, scorrono sul tapis roulant davanti ai due paperi. È importante che l’inquadratura resti stretta fino alla fine.
Paperina- Non è magnifico? La vacanza avventurosa dei nostri sogni sta diventando realtà!
Cassiera- … scarponi cingolati…
Eff cassa- Bip

3) Paperino si rivolge timidamente a Paperina, mentre la cassiera segna un altro articolo.
Paperino- Ehm… mi dispiace, cara, ma…
Cassiera- … tenda con aria condizionata…
Eff cassa- Bip

4) Mortificato, Paperino confessa a Paperina le sue intenzioni. La papera ci rimane male. La cassiera marca un ultimo articolo.
Paperino- … temo che dovremo rimandare alla prossima estate!
Paperina- Ma Paperino, me l’avevi promesso!
Cassiera- … e forno a microonde da campo!
Eff cassa- Bip

5/6) Allarghiamo in CL: veduta dell’interno dell’affollato negozio, in cui campeggia l’enorme scritta “SPENDATHLON – NEGOZIO PER SPORTIVI TECNOLOGICI”. Accanto alla cassiera vediamo la montagna di roba acquistata da Paperino e da Paperina.
Paperino- Lo so, ma sto per spendere tutti i miei risparmi in attrezzatura da montagna!
Cassiera- Contanti o carta di credito?

FINE

Sceneggiatura: Paperina agente P.E.A. - Operazione T.E.I.E.R.A.

Sergio 1st February 2010

Un grazie a Francesco Di Natale che, sul blog Fumettisti InFormazione - curato dagli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Brescia - ha recensito Professione Sceneggiatore. Mi fa molto piacere che, a più di due anni dall’uscita, il libro abbia sempre un ottimo riscontro, specie quando questo arriva da chi “il fumetto lo sta scoprendo poco a poco”.

Vi lascio con la sceneggiatura della storia che trovate in edicola fino a domani. Ringrazio l’amico Andrea “Filosofo” Bertino che, con la sua insana passione per il tè, mi dette lo spunto per l’antagonista.
Alla prossima,
Sergio

Sceneggiatura: Scalata troppo libera

Sergio 29th January 2010

Insieme alla storia “Paperina agente P.E.A.”, questa settimana su Topolino c’è anche questa mia tavola autoconclusiva, disegnata da Massimo Asaro, della serie “Papersport”. Sotto la vignetta trovate la sceneggiatura.
Buon fine settimana!
Sergio

1) Con testatina “Papersport” e titolo “Scalata troppo libera”.

2) Ext-giorno. Paperoga, a FI affaticatissimo, sta facendo free climbing arrampicandosi su per una parete verticale (scopriremo che non è affatto così, ma per ora deve sembrare più che vero).
Paperoga- Pant… pant…

3) Stringiamo su Paperoga, per accrescere la “drammaticità” della scena: il papero prosegue la sua scalata, aggrappandosi a uno spuntone di roccia con espressione molto affaticata.
Paperoga- Puff… anf…

4) PP di Paperoga. Da FC sentiamo la voce di Paperino.
Paperino (FC)- D’accordo, la mimica facciale sembra quella di un vero scalatore…

5/6) Allarghiamo in CM: l’inquadratura “ruota” e scopriamo così che Paperoga non si stava arrampicando su una parete verticale, ma sta strisciando a terra, ai piedi di Paperino, istruttore del “CORSO DI FREE CLIMBING” (vediamo striscione) che lo fissa con sufficienza. Paperoga è esausto.
Paperino- … ma ora vuoi provare ad arrampicarti su una parete non orizzontale?

FINE

Nick Hornby, «An Education»

Sergio 25th January 2010

Il nome di Hornby indicato come autore in copertina e la dicitura “testo del film” sulla fascetta mi hanno subito spinto all’acquisto del libro, dopo una rapida sfogliata, senza che avessi mai sentito parlare di An Education.
Si tratta della sceneggiatura, pubblicata dai tipi di Guanda, dell’omonimo film di prossima uscita al cinema (vedi locandina qui sotto). Sceneggiatura scritta da Nick Hornby, autore che apprezzo molto, di cui ho parlato qualche post fa a proposito del suo ultimo romanzo, Tutta un’altra musica.

Non sono poi molte le sceneggiature cinematografiche distribuite in libreria e, soprattutto, questa è la prima con cui Hornby si cimenta. La narrazione scorre, è avvincente; scene, dialoghi e personaggi sono incisivi, costruiti con efficacia e naturalezza. Certi dettagli nelle regie (le descrizioni di ciò che avviene in ciascuna scena), poi, sono davvero illuminanti. Insomma, c’è molto da imparare.
Parecchio interessante è il commento, sempre di Hornby, che precede la sceneggiatura. Lo scrittore racconta, con l’ironia propria del suo stile, le varie fasi della lavorazione del progetto (lo script è tratto da un volume precedente) rivelando dettagli appassionanti sull’adattamento alla scrittura cinematografica e sulle scelte operate. Compresa quella di riscrivere la scena finale: la versione scartata è comunque pubblicata in appendice.
Adesso sono piuttosto curioso di vedere il film al cinema: con una sceneggiatura così…
Sergio

Sherlock Holmes

Sergio 18th January 2010

Il film di Guy Ritchie non mi ha fatto impazzire forse perché, da fan dello Sherlock Holmes letterario, mi aspettavo qualcosa di diverso. Colgo l’occasione per proporvi la sceneggiatura di questa tavola disegnata da Giovanni Talami, uscita su Mono # 6 – «I classici della letteratura», numero che quasi un anno fa inaugurò la direzione artistica della rivista da parte di Daniele “Gud” Bonomo e mia. Per acquistare l’albo on line dal sito di Tunué, l’editore - e per leggere la tavola senza bisogno di microscopi - basta un click sul link qui sopra.
Volli apparire anch’io su quel numero di Mono proprio per la possibilità di utilizzare il personaggio di Sir Arthur Conan Doyle scrivendo una microstoria la cui idea mi ronzava in testa da tempo. Idea che, volendo, potrebbe essere estesa in una storia più articolata… vedremo.
Per leggere la sceneggiatura portate pipa e lente d’ingrandimento sotto la tavola bonsai: elementare!
Sergio

NOTA: è tutto un montaggio alternato. Niente titolo. Sono 9 vignette: potrebbero essere tutte piuttosto uguali come forma e dimensione, distribuite a 3 per 3 strisce, se ti va.

1/ (Esterno, notte. Un vicolo della Londra vittoriana. In CM di spalle vediamo Jack lo Squartatore – che in realtà è il dott. Watson, ma si capirà solo nell’ultima vignetta – con un enorme coltello in mano aggredire una giovane prostituta. La ragazza strilla. In dida narrativa le parole di Jack.)
Dida narrativa (Jack)- Lo sto sfinendo. Ormai per lui sono un’ossessione.

2/ (Stacco. Interno notte. Siamo nell’abitazione di Sherlock Holmes. Soggettiva di Watson, appena entrato in casa: la governante di Holmes, aria preoccupata, è in piedi accanto al detective, entrambi dal basso in PA. Holmes non ha l’aria ordinata delle solite rappresentazioni: è seduto in poltrona e con i denti sta tirando un laccio emostatico – potrebbe anche essere una cintura, vedi tu – per iniettarsi dell’eroina. Vediamo che tiene la siringa in una mano.)
Governante- Siete voi, dottore. L’ho trovato così anche stasera…

3/ (Stacco. Esterno, vicolo. In PP le mani di Jack, con il coltello, aprono uno squarcio nella gola della ragazza, che continua a strillare. Vediamo bene il volto della prostituta in 2°P.)
Dida narr (Jack)- Adesso tutti vedranno chi è il migliore tra noi.

4/ (Stacco. Interno. FI dall’alto. Holmes s’inietta l’eroina parlando con un fil di voce. Watson è accanto a lui.)
Holmes- Ha ucciso… l’ha fatto di nuovo, Watson…

5/ (Stacco. Esterno. Zoom della vignetta 3: dettaglio della gola squarciata, con la lama nella ferita e sangue che sgorga dal taglio e dalla bocca della ragazza.)
Dida narr (Jack)- È lo scontro finale, l’ultima partita. Quella decisiva.

6/ (Stacco. Interno. Holmes tagliato ai pettorali esausto in poltrona ha appena finito di drogarsi. Watson di quinta – magari in silhouette se vuoi – gli poggia una mano su una spalla.)
Watson- Holmes… hai bisogno di riposo, amico mio.

7/ (Stacco. Esterno. In PP di quinta sinistra Jack – che vediamo tagliato dal collo alle caviglie, quindi non in volto – s’infila il coltello sporco di sangue sotto il cappotto. Alle sue spalle la ragazza squartata giace in un lago di sangue nel vicolo.)
Dida narr (Jack)- Perché lui non sa. Non lo sa chi sono io.

8/ (Stacco. Interno. Mentre Holmes, in 2°P, si alza a fatica dalla poltrona, Watson, in PP aria affranta, entra in una stanza. Lo vediamo aprire la porta.)
Holmes- No, devo andare… Devo prendere lo squartatore…

9/ (Scopriamo che Watson è in realtà Jack. Lo vediamo tagliato ai pettorali: si è chiuso la porta alle spalle e, con un ghigno luciferino e gli occhi carichi di follia, estrae da sotto il cappotto il coltello con cui ha squartato la ragazza.)
Dida narr (Jack)- Dottor John H. Watson. Ma i giornali mi chiamano Jack.

FINE

Sceneggiatura: Paperino & Paperoga sommi idrosommelier

Sergio 4th January 2010

Ecco la sceneggiatura della storia che dà il titolo al post. La trovate in edicola fino a domani su Topolino n. 2823. Ve ne propongo due vignette…

… disegnate da Maurizio Amendola. Qui sotto invece sono in compagnia di Andrea Guglielmino, della libreria Porto Antico Libri di Genova, che ringrazio ancora per avermi parlato degli idrosommelier. Alla tua!

La foto, di Davide Costa, è stata scattata lo scorso novembre durante la presentazione del libro-catalogo Da Paperinik a PK - Viaggio fra i Supereroi Disney.
Buona bevuta!
Sergio

Mark & Thing, tavola 9

Sergio 21st December 2009

Prosegue la serie di tavole autoconclusive disegnate da Federico Franzò che scrivo per la rivista Dm&c. Click qui per collegarvi al sito del periodico e vedere la tavola. Dalla home page potete anche sfogliare la rivista in flash.
Sotto la vignetta trovate invece la sceneggiatura, come al solito.
Alla prossima!
Sergio

1/ Con logo “Mark & Thing” e titolo “Predicare e razzolare”.

2/ (Interno, giorno. Siamo nella solita aula. Thing, bello fiero in piedi, è interrogato. È visibilmente felice per il colpaccio che – pensa – sta per fare. Mark invece è scettico).
Thing- Stavolta sarai fiero di me! Ho trovato l’esempio perfetto di evangelist marketing!
Mark- Dimmi intanto che cosa vuol dire.

3/ (Thing, con aria da saputello – occhi chiusi e un dito indice alzato – snocciola la definizione. Mark è positivamente impressionato).
Thing- Coltiva sostenitori o volontari stimolati a detenere un ruolo di leadership nel diffondere attivamente il messaggio per conto di un’impresa.

4/ (Mark, quasi commosso, si complimenta con Thing esibendo un mezzo sorriso. Thing, con gesto da presentatore consumato, fa una specie di inchino verso la porta dell’aula).
Mark- Però! Una volta tanto sei stato bravo! Adesso vediamo l’esempio.
Thing- Eccolo qua! Vi ho portato…

5/6/ (Totale dell’aula: dalla porta entrano tre o quattro (vedi un po’ quanti ce ne stanno) Testimoni della Verità, tipo testimoni di Geova. Non credo abbiano un look particolare… in ogni caso dai un’occhiata su internet. Possono essere penso di ogni età – non bambini – e di ambo i sessi. Ciascuno di loro però trasporta – e cerca di distribuire ai ragazzi in classe – un bel po’ di opuscoli. Il primo a entrare si rivolge a Mark, terrorizzato).
Thing- … i Testimoni della Verità! Ho pensato: più evangelist di così si muore!
Testimone della Verità (a Mark)- Prenda un opuscolo!
FINE

Work in progress…

Mark & Thing, tavola 8

Sergio 23rd October 2009

Solita prassi: click qui per vedere la tavola intera in bassa risoluzione direttamente dal sito della rivista DM&C (spulciando bene però potete anche sfogliare on line la pubblicazione e osservare la tavola ingrandita). Sotto l’immagine, invece, la sceneggiatura.
Buona lettura!
Sergio

1/ (Con logo “Mark & Thing” e titolo “Fattore Meraviglia”).

2/ (Interno, giorno. Siamo nella solita aula. Mark sta facendo lezione alla classe.)
Mark- Lo street marketing consiste nell’individuare le aree di passaggio delle persone per raggiungerle con un evento a sorpresa, portando il marchio dritto al consumatore.

3/ (Thing, dal banco, alza la mano credendo di fare un intervento brillante. Mark lo squadra con sufficienza.)
Thing- Conosco uno che basa la sua attività per intero su questo principio!
Mark- Ah, sì? E chi è?

4/ (Thing fa spallucce; Mark, perplesso, corruga la fronte.)
Thing- Non lo so… tutti lo chiamano Hop!
Mark- Hop?! Che razza di nome!

5/6/ (Stacco. Esterno, giorno. Siamo al parco pubblico. CM. Mark e Thing sono nella parte sinistra della vignetta. Thing, sereno e tranquillo, indica a Mark, allibito, un maniaco sessuale di spalle nella parte destra della vignetta. Il maniaco è Hop: indossa il classico impermeabile e lo tiene spalancato con aria fiera davanti a Mark e a Thing. Sotto è chiaramente nudo: Mark è attonito – bocca aperta – proprio perché sta fissando le parti basse di Hop. Intorno alcuni passanti inorridiscono, altri fuggono.)
Thing- Eccolo, è lui! Street marketing allo stato puro, vero?
Maniaco- Hop!
FINE

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