Archive for the 'riviste' Category

Mono dei Piccoli: reportage fotografico!

Sergio 23rd June 2010

Grazie a una fotografa d’eccezione, ecco una galleria d’immagini dalla presentazione genovese dell’ottavo numero della rivista, «Mono dei Piccoli» (click per acquistarlo on line e per gustare una succosa anteprima, più altri contenuti speciali). Nel frattempo è in preparazione Mono n. 9…
Sergio


Il folto pubblico alla Feltrinelli di Genova. Alle pareti è esposta una selezione di tavole, più le copertine, degli ultimi tre numeri di Mono: la libreria ha ospitato la mostra per un mese.


Eccomi, microfonato, con alcuni autori. Da sinistra: Carlo A. Martigli, Andrea Denegri, Fabrizia Pinna, Gianluca Sturmann.


Fabrizia Pinna.


Mirko Doro, sceneggiatore della tavola Il Gioco.


Fabrizia Pinna parla del suo racconto, Disobbedisci.


Barbara Schiaffino, direttrice della rivista Andersen - Il mondo dell’infanzia, e Gianluca Sturmann.


Carlo A. Martigli, autore del racconto Lo gnomo d’acqua, e Andrea Denegri, che ha scritto e disegnato la tavola La merenda del drago.


Carlo A. Martigli e, in primo piano, il Gran Premio Autori ed Editori 2010 che Mono si è aggiudicata come Miglior Rivista di Fumetti.

Sweet home ACCAdemia

Sergio 11th June 2010

Una settimana fa si è chiuso il mio secondo corso di sceneggiatura all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Un’esperienza intensa, impegnativa, faticosa e nel contempo stimolante, arricchente, divertente. Un corso di 48 ore totali, diviso in incontri da due ciascuno; un carico non da poco per i ragazzi, una ventina di iscritti, che hanno dovuto consegnare soggetti e sceneggiature “di compito” con frequenza bisettimanale: l’unico modo per imparare e migliorare. Io, specie verso la fine, ho cominciato a sentire il peso dei lavori da correggere – più che delle lezioni in sé – forse anche a causa di un lungo periodo, senza pause, denso di attività.


Logo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.

Negli ultimi tre anni questo è stato, di seguito, il terzo corso importante che ho tenuto: nel 2008 al DAMS di Imperia; nel 2009 e nel 2010 all’Accademia Ligustica. Da quando, tra il 2004 e il 2005 ho avuto la prima esperienza degna di nota nel campo, ho capito che la didattica avrebbe potuto rivestire un ruolo significativo, parallelo al mio lavoro di sceneggiatore: un mestiere solitario, che costringe il più delle volte a stare soli con sé stessi per potersi concentrare e che quindi – almeno per me – trova in ogni occasione di confronto uno sprone per crescere e migliorare. Specie se – come nel caso di un corso – si ha opportunità d’interloquire con persone che hanno in linea di massima i propri stessi interessi.


Copertina del numero zero di ACCA.

Questa lunga premessa anche per annunciare che, all’Accademia Ligustica – luogo brulicante di fervore culturale – tra oggi e domani è in programma una due giorni di incontri e presentazioni tra cui quella di ACCA (la copertina è qua sopra), periodico a cura del corso di grafica dell’Accademia. La rivista, ideata e supervisionata da Mario Benvenuto, vede tra i redattori molti ragazzi che sono stati anche allievi dei miei corsi e che hanno partecipato alla realizzazione delle Tavole di Resistenza: Giulia Bracesco, Rudy Dore, Giorgia Marras, Matilde Martinelli, Sara Parodi, Daniele Pompa, Gianluca Sturmann. Alcuni, nel frattempo, hanno anche pubblicato tavole e illustrazioni sugli ultimi due numeri di Mono. Una di loro, Giulia Bracesco, ha scritto un bellissimo articolo su Tavole di Resistenza, pubblicato su ACCA. Ve lo propongo sotto la copertina del catalogo.
Ci vediamo in Accademia!
Sergio

TAVOLE DI RESISTENZA

di Giulia Bracesco

Si è conclusa da poco la mostra Tavole di Resistenza, che per una decina di giorni ha occupato l’aula conferenze dell’Accademia Ligustica di Belle Arti: più di una ventina di tavole a fumetti ideate dagli allievi del corso di sceneggiatura per il cinema e il fumetto dell’anno scorso. Il corso, avviato lo scorso anno accademico e replicato e ampliato quest’anno, è tenuto da Sergio Badino, giovane sceneggiatore genovese.

Durante le sue lezioni, Sergio ha spiegato come raccogliere gli spunti per trasformarli in idee vere e proprie, come imparare a riconoscere e creare lo “scheletro” di una storia, come presentare i propri lavori a un possibile editore, assegnando di volta in volta esercizi che consistevano per lo più nel creare veri e propri “prodotti”, tali e quali quelli che uno sceneggiatore professionista tenta di vendere per guadagnarsi il pane. Esercizi che ogni volta correggeva con grande attenzione, dando consigli e complimenti ma senza risparmiare mai le critiche, se necessarie: in fondo, in ogni campo, sono quest’ultime quelle che più di tutto aiutano a migliorarsi!

Come “saggio finale” del corso infine, è stato chiesto di creare la sceneggiatura di una tavola a fumetti autoconclusiva che avesse come tema la Resistenza e la Guerra di Liberazione, senza retorica ma cercando di esprimere cosa rappresentasse per noi questo importante evento del nostro passato nemmeno troppo lontano. Le tavole sono poi state realizzate da chi nel corso aveva anche doti di disegnatore e da alcuni ragazzi del corso di grafica: per molti, era la prima occasione di sperimentare lo stimolante rapporto sceneggiatore – disegnatore!

Ma soprattutto, una volta finiti, questi fumetti non sono rimasti a prender polvere in un cassetto, come fin troppe volte avviene con i prodotti dei corsi, per quanto interessanti: lo spazio espositivo della vecchia Feltrinelli (quella di Via XX Settembre) le ha accolte per il mese di giugno! Una grande occasione di visibilità per i giovani autori e anche un modo per risvegliare ancora una volta l’attenzione della gente su un tema che rimane ancora attuale e controverso dopo ormai quasi 65 anni.

Le tavole hanno ricevuto un tale apprezzamento (anche dalla voce autorevole di molti ex partigiani) da dare a Sergio l’idea di farne un libro: nasce così Tavole di Resistenza, che raccoglie oltre ai fumetti esposti in giugno molti interventi saggistici. In occasione dell’uscita del libro, si è replicata la mostra nelle sale dell’Accademia e, anche adesso che le cornici sono state staccate dal muro e che le tavole originali torneranno nelle mani dei rispettivi autori, resta in vendita il libro che raccoglie i lavori: mica male per un corso di 20 ore!

Mark & Thing, tavola 11

Sergio 8th June 2010

Ecco servita la sceneggiatura (sotto la vignetta) della nuova tavola autoconclusiva della serie Mark & Thing, pubblicata sulla rivista Dm&c (click per sfogliare l’ultimo numero in flash), che ormai da undici uscite realizzo in coppia con il baldo disegnatore Federico Franzò.

Questa volta la gag è incentrata sull’assvertising. Alla prossima!
Sergio

1/ Con logo “Mark & Thing” e titolo “Lato B, Fattore C”.

2/ Interno aula. Mark, furibondo, si rivolge a Thing, che ostenta un’aria sicura di sé.
Mark- No, no e no! Come al solito non hai capito! Perché si chiama ass-vertising, secondo te?!

3/ Mark indica a Thing (e alla classe) un poster con una sventola in bikini di tre quarti di spalle. Sul retro del costume della ragazza si legge lo slogan “BIRRA SCIAP!”
Mark- È lì che cade l’occhio! Il contenuto del messaggio pubblicitario deve poter stare sul retro di uno slip femminile!

4/ Stretta su Mark & Thing, con Mark sempre fuori di sé, e Thing che chiama qualcuno che sta aspettando fuori dalla porta dell’aula.
Mark- Il tuo slogan è troppo lungo! Mi spieghi come si fa a scrivercelo tutto?
Thing- È proprio questo il punto! Vieni, Paola!

5/6/ Nella classe entra una ragazza molto, molto grassa in bikini. Anche lei sta di ¾ di spalle in modo da far vedere a tutti ciò che è scritto sul retro del suo costume: “SALUMERIA ZANNUTI! PROSCIUTTI, MORTADELLE, SOPPRESSATA, CICCIOLI, COTECHINI, ZAMPONI, LARDO” (scrivi tutto quello che ci sta, tenendo conto che la superficie posteriore del costume della ragazza dev’essere molto ampia). Mark e il resto della classe sono allibiti.
Thing- Che te ne pare? Al diavolo la sintesi! Così c’è più spazio per comunicare col cliente!

FINE

«Mono dei Piccoli»: presentazione a Genova

Sergio 19th May 2010

Vi aspetto domani, giovedì 20 maggio ore 18.00, alla Feltrinelli Libri e Musica di Genova (Via Ceccardi 16r, tel. 010573331) per la presentazione dell’ottavo numero della rivista Mono, dal titolo «Mono dei Piccoli».

Insieme a me un po’ di autori presenti in quest’ultima uscita: gli sceneggiatori Mirko Doro e Stefano Priarone, i disegnatori Andrea Denegri, Rudy Dore e Gianluca Sturmann, gli scrittori Fabrizia Pinna e Carlo A. Martigli.

Qui sotto trovate un piccolo “dietro le quinte” della copertina del Mono dei Piccoli, disegnata dal papà di Rat-Man, Leo Ortolani. Leo si è ispirato alla copertina del primo numero del Corriere dei Piccoli, che presentava una tavola di Buster Brown di Richard Fenton Outcault, già autore di Yellow Kid. Ecco la cover del Corrierino:

Ed ecco Buster Brown (Mimmo Mammolo) insieme al suo inseparabile bulldog Tige (Medoro):

La versione “ortolaniana” della prima cover del CdP

… e Mimmo & Medoro in stile Rat-Man!

Ecco infine come questi due elementi appaiono assemblati sulla copertina del Mono dei Piccoli, colorata da Valentina Gambino.

Durante la presentazione di domani - e fino a domenica 6 giugno, sempre alla Feltrinelli di Genova - sarà anche possibile gustare la mostra di tavole estrapolate dagli ultimi tre numeri di Mono.
A domani, quindi!
Sergio

MONO in mostra!

Sergio 5th May 2010

Da oggi per un mese, alla Feltrinelli Libri e Musica di Genova, è esposta una selezione di tavole dagli ultimi tre numeri di Mono, in vista della presentazione - nella stessa libreria - del nuovo Mono dei Piccoli il prossimo giovedì 20 maggio. Ma di questo riparleremo!
Sotto la locandina - con tutti i dettagli sull’esposizione - trovate un piccolo “contenuto speciale”.

Facendo click QUI potete collegarvi a Comicus.it e leggere l’intervista di Gennaro Costanzo ai direttori artistici della rivista.
Ci vediamo alla Feltrinelli!
Sergio

Mono # 8 - «Mono dei Piccoli»

Sergio 20th April 2010

Prima di dilagare in tutta Italia, l’ottavo numero di Mono - la rivista di cui mi occupo insieme a Daniele Gud Bonomo - sarà presentato al Comicon di Napoli (dal 30 aprile al 2 maggio prossimi). Ecco qualche anticipazione.
Ne seguiranno altre!
Sergio

AA.VV.
Mono # 8 – «Mono dei Piccoli»
Direzione artistica Sergio Badino e Daniele Bonomo
Copertina di Leo Ortolani
Tunué, 2010 – Collana «Mono» n. 8
Cm. 21,5 x 29; pp. 48; spill.
Semestrale - Euro 7,90 - ISBN 978-88-89613-87-0

L’ottavo numero della rivista - premiata lo scorso 6 marzo a Sarzana con il Gran Premio Autori ed Editori 2010 come Miglior Rivista di Fumetti nell’ambito della sesta edizione di Fullcomics - è dedicato per intero ai lettori tra gli 8 e i 12 anni, con tavole a fumetti pensate e realizzate appositamente per loro.

In Mono # 8 – «Mono dei Piccoli» si affrontano temi a loro cari, per intrattenerli e – perché no? – con una strizzata d’occhio invogliare i genitori all’acquisto della rivista per i figli, come da tradizione per le storiche pubblicazioni italiane destinate al mondo dell’infanzia.
Un solo tema, tanti autori lasciati assolutamente liberi, una sfida collettiva e un esercizio di stile. Unico vincolo creativo: tutto comincia, si sviluppa e si conclude in una singola tavola a fumetti in bianco e nero.
A ogni autore è stato chiesto di scegliere tra vari argomenti, come quelli che esercitano un indubbio fascino sui più piccoli (mostri, pirati, robot, insetti, spazio…), o temi «universali» a loro vicini (amicizia, genitori, come nascono i bambini…).

Gli autori di questo numero: Davide Aicardi – Giuseppe Liotti, Renato Chiocca – Rita Petruccioli, Andrea Denegri, Paco Desiato, Dimas, Alessandro Di Virgilio – Davide Pascutti, Mirko Doro – Rudy Dore, Alessandro Q. Ferrari – Vittorio Bustaffa, Giuseppe Ferrario, Serena Ficca, Andrea Freccero, Massimiliano Frezzato, Esther Gil – Alessio Coluccia, Régis Lejonc, Bruno Letizia, Gianluca Maconi – Alessandro Mainardi – Luca Usai, Giuseppe Manunta, Carlo A. Martigli – Gianluca Sturmann, Fabrizio Mazzotta, Henri Meunier, Fabio Mori, Gianluca Morozzi – Mirella Mariani, Bruno Olivieri, Ottokin, Stefano Piccoli, Fabrizia Pinna – Franco Bianco, Stefano Priarone – Mauro Masi, Teresa Radice – Stefano Turconi, Davide Reviati, David Rubin, Luca Russo, Giulia Sagramola, Stefano Tamiazzo, Liri Trevisanello – Alessio Fortunato, Tina Valentino, Luana Vergari – Teodora Gales.

Mark & Thing, tavola 10

Sergio 19th March 2010

Ecco la decima tavola autoconclusiva di questa serie sul marketing, disegnata da Federico Franzò, che scrivo per la rivista Dm&c. Click qui per sfogliare l’ultimo numero in flash e vedere la tavola intera.
A pag. 46 c’è anche una segnalazione su Tavole di Resistenza: ne approfitto per ricordarvi che dopo oggi pomeriggio la mostra chiude, per cui affrettatevi se ancora dovete visitarla!
Sotto la vignetta trovate come al solito la sceneggiatura della tavola.
Alla prossima,
Sergio

1/ Con logo “Mark & Thing” e titolo “Street Marketing # 2”.

2/ (Esterno, notte. CM. Un’utilitaria tipo 500 percorre una via di un quartiere periferico, tipo Corso Perrone a Cornigliano. A bordo dell’utilitaria scorgiamo Thing – al volante – Janis e Dave).
Thing- Ve l’ho detto, è uno stacanovista! Lavora anche di notte!
Janis- Lo sapevo! Se ne frega degli accordi sindacali!

3/ (Zoom in. Interno auto. Vignetta più ampia a vedere bene i tre. Dave è scettico, Thing spiega).
Dave- Ok, fa gli straordinari… ma perché venire fin qua?
Thing- Vi ricordate quella lezione? Portare il marchio al consumatore nelle aree di passaggio?

4/ (Vignetta più stretta, in modo da concentrarci sul solo Thing che, euforico, indica e guarda verso FC).
Thing- Penso segua una sorta di master in tema e… Eccolo là!

5/6/ (In PP di quinta sinistra l’utilitaria. Janis e Dave guardano a bocca aperta verso lo sfondo. Thing si sporge dal finestrino agitando un braccio e chiamando a gran voce. Mark, in 2°P a bordo della sua auto – una biposto decappottabile di lusso – trasale. Stava contrattando con alcune vistose prostitute, che vediamo in piedi sul marciapiede accanto, anche loro colte di sorpresa. Se ti ci sta disegna anche un bidone con dentro un falò e fai le squillo sia bianche che nere).
Thing- Ehi, Mark! Seminario di street marketing, eh?!
Mark- Yikes!!!
FINE

Un premio per Mono

Sergio 13th March 2010

Lo scorso sabato 6 marzo a Sarzana, nell’ambito della fiera Fullcomics 6, Mono - la rivista che dirigo insieme a Daniele Bonomo, pubblicata da Tunué - ha ricevuto il Gran Premio Autori ed Editori 2010 come miglior rivista di fumetti.

Qua sopra mi vedete in compagnia del pluripremiato David Rubìn, che a Sarzana ha ricevuto l’ennesimo riconoscimento come miglior autore unico per il suo La sala da tè dell’orso malese, edito anch’esso da Tunué.

Inutile dire che il premio a Mono è motivo di orgoglio per Daniele Bonomo, per me e per Tunué, ma di fatto è stato assegnato a tutti gli autori che ci hanno seguito con entusiasmo e partecipazione nel nuovo corso intrapreso dalla rivista a partire dal numero 6 in avanti.

A proposito, scaldate i motori perché a fine aprile è in uscita il nuovo numero…

Sergio

Sherlock Holmes

Sergio 18th January 2010

Il film di Guy Ritchie non mi ha fatto impazzire forse perché, da fan dello Sherlock Holmes letterario, mi aspettavo qualcosa di diverso. Colgo l’occasione per proporvi la sceneggiatura di questa tavola disegnata da Giovanni Talami, uscita su Mono # 6 – «I classici della letteratura», numero che quasi un anno fa inaugurò la direzione artistica della rivista da parte di Daniele “Gud” Bonomo e mia. Per acquistare l’albo on line dal sito di Tunué, l’editore - e per leggere la tavola senza bisogno di microscopi - basta un click sul link qui sopra.
Volli apparire anch’io su quel numero di Mono proprio per la possibilità di utilizzare il personaggio di Sir Arthur Conan Doyle scrivendo una microstoria la cui idea mi ronzava in testa da tempo. Idea che, volendo, potrebbe essere estesa in una storia più articolata… vedremo.
Per leggere la sceneggiatura portate pipa e lente d’ingrandimento sotto la tavola bonsai: elementare!
Sergio

NOTA: è tutto un montaggio alternato. Niente titolo. Sono 9 vignette: potrebbero essere tutte piuttosto uguali come forma e dimensione, distribuite a 3 per 3 strisce, se ti va.

1/ (Esterno, notte. Un vicolo della Londra vittoriana. In CM di spalle vediamo Jack lo Squartatore – che in realtà è il dott. Watson, ma si capirà solo nell’ultima vignetta – con un enorme coltello in mano aggredire una giovane prostituta. La ragazza strilla. In dida narrativa le parole di Jack.)
Dida narrativa (Jack)- Lo sto sfinendo. Ormai per lui sono un’ossessione.

2/ (Stacco. Interno notte. Siamo nell’abitazione di Sherlock Holmes. Soggettiva di Watson, appena entrato in casa: la governante di Holmes, aria preoccupata, è in piedi accanto al detective, entrambi dal basso in PA. Holmes non ha l’aria ordinata delle solite rappresentazioni: è seduto in poltrona e con i denti sta tirando un laccio emostatico – potrebbe anche essere una cintura, vedi tu – per iniettarsi dell’eroina. Vediamo che tiene la siringa in una mano.)
Governante- Siete voi, dottore. L’ho trovato così anche stasera…

3/ (Stacco. Esterno, vicolo. In PP le mani di Jack, con il coltello, aprono uno squarcio nella gola della ragazza, che continua a strillare. Vediamo bene il volto della prostituta in 2°P.)
Dida narr (Jack)- Adesso tutti vedranno chi è il migliore tra noi.

4/ (Stacco. Interno. FI dall’alto. Holmes s’inietta l’eroina parlando con un fil di voce. Watson è accanto a lui.)
Holmes- Ha ucciso… l’ha fatto di nuovo, Watson…

5/ (Stacco. Esterno. Zoom della vignetta 3: dettaglio della gola squarciata, con la lama nella ferita e sangue che sgorga dal taglio e dalla bocca della ragazza.)
Dida narr (Jack)- È lo scontro finale, l’ultima partita. Quella decisiva.

6/ (Stacco. Interno. Holmes tagliato ai pettorali esausto in poltrona ha appena finito di drogarsi. Watson di quinta – magari in silhouette se vuoi – gli poggia una mano su una spalla.)
Watson- Holmes… hai bisogno di riposo, amico mio.

7/ (Stacco. Esterno. In PP di quinta sinistra Jack – che vediamo tagliato dal collo alle caviglie, quindi non in volto – s’infila il coltello sporco di sangue sotto il cappotto. Alle sue spalle la ragazza squartata giace in un lago di sangue nel vicolo.)
Dida narr (Jack)- Perché lui non sa. Non lo sa chi sono io.

8/ (Stacco. Interno. Mentre Holmes, in 2°P, si alza a fatica dalla poltrona, Watson, in PP aria affranta, entra in una stanza. Lo vediamo aprire la porta.)
Holmes- No, devo andare… Devo prendere lo squartatore…

9/ (Scopriamo che Watson è in realtà Jack. Lo vediamo tagliato ai pettorali: si è chiuso la porta alle spalle e, con un ghigno luciferino e gli occhi carichi di follia, estrae da sotto il cappotto il coltello con cui ha squartato la ragazza.)
Dida narr (Jack)- Dottor John H. Watson. Ma i giornali mi chiamano Jack.

FINE

Mark & Thing, tavola 9

Sergio 21st December 2009

Prosegue la serie di tavole autoconclusive disegnate da Federico Franzò che scrivo per la rivista Dm&c. Click qui per collegarvi al sito del periodico e vedere la tavola. Dalla home page potete anche sfogliare la rivista in flash.
Sotto la vignetta trovate invece la sceneggiatura, come al solito.
Alla prossima!
Sergio

1/ Con logo “Mark & Thing” e titolo “Predicare e razzolare”.

2/ (Interno, giorno. Siamo nella solita aula. Thing, bello fiero in piedi, è interrogato. È visibilmente felice per il colpaccio che – pensa – sta per fare. Mark invece è scettico).
Thing- Stavolta sarai fiero di me! Ho trovato l’esempio perfetto di evangelist marketing!
Mark- Dimmi intanto che cosa vuol dire.

3/ (Thing, con aria da saputello – occhi chiusi e un dito indice alzato – snocciola la definizione. Mark è positivamente impressionato).
Thing- Coltiva sostenitori o volontari stimolati a detenere un ruolo di leadership nel diffondere attivamente il messaggio per conto di un’impresa.

4/ (Mark, quasi commosso, si complimenta con Thing esibendo un mezzo sorriso. Thing, con gesto da presentatore consumato, fa una specie di inchino verso la porta dell’aula).
Mark- Però! Una volta tanto sei stato bravo! Adesso vediamo l’esempio.
Thing- Eccolo qua! Vi ho portato…

5/6/ (Totale dell’aula: dalla porta entrano tre o quattro (vedi un po’ quanti ce ne stanno) Testimoni della Verità, tipo testimoni di Geova. Non credo abbiano un look particolare… in ogni caso dai un’occhiata su internet. Possono essere penso di ogni età – non bambini – e di ambo i sessi. Ciascuno di loro però trasporta – e cerca di distribuire ai ragazzi in classe – un bel po’ di opuscoli. Il primo a entrare si rivolge a Mark, terrorizzato).
Thing- … i Testimoni della Verità! Ho pensato: più evangelist di così si muore!
Testimone della Verità (a Mark)- Prenda un opuscolo!
FINE

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