Archive for the 'libri' Category

Tavole di Resistenza reloaded

Sergio 10th March 2010

Da ieri la mostra Tavole di Resistenza - arricchita da materiale inedito - è approdata al Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Avete tempo fino al 19 marzo per visitarla, tutti i pomeriggi da martedì a venerdì compreso, dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso libero!

Insieme alla mostra abbiamo realizzato un libro-catalogo con illustrazione di copertina disegnata da Francesco D’Ippolito. All’interno, oltre naturalmente alle Tavole di Resistenza, una serie di interventi illustri tra cui quelli di Carlo Chendi, Silvio Ferrari, Pier Luigi Gaspa, Ettore Maggi, Emilia Marasco, Fabio Morchio, Giacomo Ronzitti e - ciliegina sulla torta - una nota di Sergio Cofferati.

A presto con qualche foto dell’inaugurazione di ieri. Nel frattempo chi volesse sapere qualcosa in più sull’iniziativa può leggere l’articolo di Stefano Bigazzi, pubblicato ieri sull’edizione genovese del quotidiano la Repubblica, facendo click qui.
Sergio

Nick Hornby, «An Education»

Sergio 25th January 2010

Il nome di Hornby indicato come autore in copertina e la dicitura “testo del film” sulla fascetta mi hanno subito spinto all’acquisto del libro, dopo una rapida sfogliata, senza che avessi mai sentito parlare di An Education.
Si tratta della sceneggiatura, pubblicata dai tipi di Guanda, dell’omonimo film di prossima uscita al cinema (vedi locandina qui sotto). Sceneggiatura scritta da Nick Hornby, autore che apprezzo molto, di cui ho parlato qualche post fa a proposito del suo ultimo romanzo, Tutta un’altra musica.

Non sono poi molte le sceneggiature cinematografiche distribuite in libreria e, soprattutto, questa è la prima con cui Hornby si cimenta. La narrazione scorre, è avvincente; scene, dialoghi e personaggi sono incisivi, costruiti con efficacia e naturalezza. Certi dettagli nelle regie (le descrizioni di ciò che avviene in ciascuna scena), poi, sono davvero illuminanti. Insomma, c’è molto da imparare.
Parecchio interessante è il commento, sempre di Hornby, che precede la sceneggiatura. Lo scrittore racconta, con l’ironia propria del suo stile, le varie fasi della lavorazione del progetto (lo script è tratto da un volume precedente) rivelando dettagli appassionanti sull’adattamento alla scrittura cinematografica e sulle scelte operate. Compresa quella di riscrivere la scena finale: la versione scartata è comunque pubblicata in appendice.
Adesso sono piuttosto curioso di vedere il film al cinema: con una sceneggiatura così…
Sergio

L’improvvisatore

Sergio 21st January 2010

Sualzo l’ho conosciuto lo scorso autunno a Lucca, durante il concerto degli autori di fumetti. Abbiamo fatto un duetto sax/armonica in - mi pare - Sweet home Chicago. Prima ancora lo avevamo contattato, con Gud, per una tavola da pubblicare su Mono n. 6, e lui ci spedì un piccolo gioiello che parlava della pipa di Tom Sawyer. Domenica scorsa ho visto in libreria questo suo romanzo a fumetti pubblicato dai tipi di Rizzoli-Lizard: mi ha subito catturato.

La storia è raccontata con ironia, intelligenza e delicatezza, mescolando musica jazz e poesia, e va a toccare corde che ciascuno di noi conosce, perché descrive a meraviglia sentimenti semplici e insieme così complicati come amore e amicizia. Non credo di riuscire a rendere ciò che per me è stato leggere L’improvvisatore. Mi ha messo di buonumore e insieme emozionato, e ve lo consiglio perché credo sia in grado di fare altrettanto con tutti.
Questi commenti riguardano solo la storia e la sceneggiatura. I disegni sono altrettanto efficaci e comunicativi, così come i colori. Se non ci credete date un’occhiata al blog di Sualzo e poi fate un salto in libreria!
Sergio

“Tavole di Resistenza” colpisce ancora

Sergio 28th December 2009

Prossimamente su questo (e altri) schermi.

Illustrazione di Francesco D’Ippolito.

Nick Hornby, «Tutta un’altra musica»

Sergio 30th November 2009

Nick Hornby è, da diversi anni, uno dei miei scrittori preferiti. Da poco è uscito il suo ultimo romanzo, Tutta un’altra musica (titolo originale: Juliet, naked) pubblicato in Italia dai tipi di Guanda.

Uno dei protagonisti, Duncan, è superappassionato di Tucker Crowe, musicista famoso negli anni ’80, misteriosamente scomparso dalle scene da oltre vent’anni. Insieme ad altri fan, Duncan frequenta un sito – e relativo forum – in cui ci si scambia pareri, recensioni e minuziose analisi dei suoi brani.
L’elemento «internet» è, come tematica, assai presente nel romanzo. Hornby però non si limita a questo: utilizza il linguaggio della rete, ormai entrato nel quotidiano di ciascuno di noi, per portare avanti la trama in maniera funzionale e coerente. Per esempio, quando è il momento di comunicare date informazioni al lettore, Hornby inserisce pagine di Wikipedia realizzate ad hoc, come quando ci vengono date notizie su Tucker Crowe o sul suo album più famoso, Juliet.
L’autore aggiorna poi il concetto di romanzo epistolare (forse non è stato il primo a farlo, ma è la prima volta che m’imbatto in tale trovata) infilando qua e là scambi di e-mail tra i protagonisti, riportate con intestazione completa comprendente indirizzo di posta elettronica del mittente, del destinatario e oggetto della mail.
Tra i temi del romanzo traspare un giudizio di Hornby – fatto pervenire tramite i personaggi principali – su un certo tipo di critica dilettantesca internettiana e forumistica, pronta a pontificare su questo e su quello senza avere doti e capacità per poterlo fare, prendendo come conseguenza sonore cantonate. Il finale di Tutta un’altra musica utilizza un botta e risposta tra utenti del forum su Tucker Crowe (con tanto di titolo del topic, nome e numero di messaggi dell’utente esplicitati) per comunicarci l’ultimo, piccolo, colpo di scena oltre al parere conclusivo dell’autore di Alta fedeltà su alcuni fatti che accadono in rete.
Nello stile di Hornby, poi, il romanzo è come al solito divertente, toccante, sagace, ritmato… un concentrato di stile.
Buona lettura!
Sergio

Da Paperinik a PK… a Genova!

Sergio 20th November 2009

Domani sabato 21 novembre alle ore 18.00 presenterò Da Paperinik a Pk - Viaggio fra i supereroi Disney alla libreria Porto Antico Libri di Genova (Area Porto Antico, Palazzo Millo, tel. 010-2518422, fax 010-2518414).

Trattasi del libro-catalogo della da poco felicemente conclusa 37ma Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo che ho curato insieme a Carlo Chendi: “libro” perché contiene contributi critici inediti su vari supereroi del mondo Disney tra cui (oltre a Paperinik e a PK), Superpippo, Bat-Carioca, Tuba Mascherata, Paperinika e molti altri, scaturiti dalle penne di Valentina De Poli, Wolfgang J. Fuchs, Alberto Becattini, Alessandro Sisti, Marco Barlotti, Julio Schneider, Sergio Brancato, Roberto Genovesi, oltre alle brillanti personalità facenti parte dell’Associazione Culturale Rapalloonia! ONLUS.

Sarà anche l’occasione per chiacchierare a proposito di succose anticipazioni circa gli eventi che Rapalloonia! organizzerà nel 2010.
Vi aspetto!

Sergio

Paperinik a Rapallo!

Sergio 1st October 2009

Come annunciato qualche post fa, tra due giorni parte la 37ma edizione della Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo organizzata da Rapalloonia! Onlus, associazione culturale di cui sono vicepresidente e direttore artistico.
La mostra, Da Paperinik a PK - Viaggio fra i supereroi Disney, è ospitata nelle sale dell’Antico Castello sul Mare di Rapallo, mentre sotto il logo di Rapalloonia! trovate il programma degli eventi a ingresso libero all’auditorium delle Clarisse!

Sabato 3 ottobre, ore 17.00: Cartoons on the Bay & Rapalloonia!
Proiezione dei film finalisti e vincitori dell’edizione 2009 di Cartoons on the Bay, festival internazionale dell’animazione televisiva e multimediale, organizzato da Rai Trade in associazione con Rai Fiction e gemellato con Rapalloonia!. Interviene Roberto Genovesi, direttore artistico di Cartoons on the Bay.

Sabato 10 ottobre, ore 17.00: Facciamo un fumetto con Paperinik!
A cura della redazione di Topolino e di Rapalloonia!.
Laboratorio creativo destinato alle classi delle scuole elementari e medie inferiori. Attraverso le tecniche narrative del fumetto, prendendo spunto da immagini e oggetti “magici”, sceneggiatori e disegnatori Disney aiuteranno i ragazzi a liberare la fantasia per creare una storia a fumetti. Durata del laboratorio: 2 ore circa.

Sabato 17 ottobre, ore 17.00: Gran finale. Cerimonia di chiusura della XXXVII edizione.
Saluto conclusivo delle autorità. Tavola rotonda su Paperinik, PK e i supereroi Disney con Roberto Santillo, direttore dell’Accademia Disney. Spettacolo comico di Carlo Denei e di Andrea Di Marco.

Sotto l’illustrazione che Silvia Ziche ha realizzato per Rapalloonia! trovate la sceneggiatura di una tavola autoconclusiva, uscita ieri su Topolino n. 2810, che ho scritto per i disegni di Francesco D’Ippolito. In fondo alla sceneggiatura una vignetta tratta da questa tavola: la trovate su Topolino in edicola fino a martedì prossimo compreso. La tavola originale - insieme a moltissime altre - è esposta in mostra.
Ci vediamo a Rapallo!
Sergio

1/ Con titolo di serie “Un eroe in mostra” e di tavola “Comitato d’accoglienza”.

2/ Esterno, giorno. In PP di quinta Paperino a bordo della 313 arriva a Rapallo. Sullo sfondo il Castello sul Mare.
Paperino- Eh, eh! Avere un’identità segreta ha i suoi vantaggi!

3/ Paperino entra nel castello. Vediamo uno striscione che annuncia il titolo della mostra “Da Paperinik a PK”.
Paperino- Siccome nessuno sa chi sia Paperinik in realtà…

4/ Interno castello. Paperino ammira la mostra. Da FC la voce di un fan.
Paperino- … il mite Paperino può godersi questa mostra senza alcuna seccatura!
Fan (da FC)- Ehi! Quello è Paperino, il migliore amico di Paperinik!

5/6/ Esterno. Paperino esce correndo dal castello, fuggendo dai cacciatori di autografi.
Fan # 1- È proprio lui!
Fan # 2- Un autografo!
Paperino- Glom! Come non detto!

FINE

Corso di Sceneggiatura 2010 all’Accademia

Sergio 14th September 2009

La prima volta è andata bene, quindi via con la seconda! Nel 2010 (probabilmente da febbraio/marzo fino a giugno) partirà la nuova edizione del mio corso Professione sceneggiatore presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova (per info sulla prima edizione, click sulla pagina CORSO DI SCENEGGIATURA! qui sopra).
Questo nuovo corso sarà articolato in circa 50 ore totali e avrà frequenza bisettimanale, due ore a incontro. Per scaricare il programma del sito dell’Accademia fate click qui, oppure ne trovate un estratto sotto l’immagine.
Per altre informazioni sono a disposizione!
Sergio

Professione Sceneggiatore - Corso di Narrazione e Scrittura
di Sergio Badino

Quand’eri piccolo giocavi con i pupazzetti o le bambole e inventavi storie che duravano ore? Allora forse sei uno sceneggiatore.
Ognuno dei tuoi soldatini aveva, oltre che un nome, una storia passata? Allora forse sei uno sceneggiatore.
Conosci a memoria decine di film? Non perdi una puntata dei tuoi telefilm preferiti? Non sali mai su un autobus o su un treno senza qualcosa da leggere? Allora forse, chissà, magari, dentro di te c’è un potenziale sceneggiatore.
(Dall’introduzione al libro Professione Sceneggiatore di Sergio Badino, Edizioni Tunué, 2007, prefazione di Sergio Bonelli).

Programma sintetico:

1. Come trovare nuove idee e trasformarle in racconti, romanzi, soggetti, sceneggiature;

2. Come ideare personaggi convincenti ed efficaci;

3. Come scrivere un soggetto, il seme da cui nasce ogni forma di narrazione, e in cosa differisce da un racconto;

4. Come scrivere una sceneggiatura per un fumetto, per un cartoon o un film.

L’edizione 2009 del corso è sfociata nella mostra Tavole di Resistenza, che esponeva le sceneggiature dei 30 allievi illustrate dai ragazzi del corso di grafica dell’Accademia Ligustica e da alcuni disegnatori esterni. La mostra è stata ospitata per l’intero mese di giugno 2009 presso la libreria Feltrinelli di Genova.

Accademia Ligustica di Belle Arti
Largo Pertini, 4
16121 Genova – tel. 010560131 fax 010587.810
www.accademialigustica.it
e-mail: info@accademialigustica.it

Tra un mese esatto…

Sergio 3rd September 2009

Associazione Culturale Rapalloonia! presenta

Mostra Internazionale dei Cartoonists - XXXVII edizione

a cura di Carlo Chendi e Sergio Badino

«Da Paperinik a PK – Viaggio fra i supereroi Disney»

Rapallo, Antico Castello sul Mare

Da sabato 3 ottobre a domenica 18 ottobre 2009.

Da Paperinik a PK. Viaggio fra i supereroi Disney nasce come catalogo della XXXVII edizione della Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo e travalica poi il confine della mostra, perché è fruibile come un volume autonomo, compendio critico e approfondimento inedito su uno dei personaggi Disney creati in Italia più famosi nel mondo: Paperinik, alter ego mascherato di Paperino. Ideato nel 1969 da Guido Martina da uno spunto di Elisa Penna e realizzato graficamente da Giovan Battista Carpi, Paperinik viene qui analizzato dalle origini fino alla sua più recente evoluzione: PK, figura ispirata ai più celebri eroi in calzamaglia statunitensi. Il volume stesso è di respiro internazionale, poiché presenta testi in italiano tradotti in inglese e si sofferma – attraverso gli interventi di saggisti e autori – anche sul vasto campionario di personaggi in costume facenti parte dell’universo Disney nati ai quattro angoli del globo: da Super Pippo, antesignano di Paperinik ideato negli Stati Uniti, a Bat-Carioca, identità segreta del brasiliano José Carioca, fino agli italiani Paperinika (Paperina), Tuba Mascherata (Paperon De’ Paperoni) e molti altri, nati sulla scia del successo del papero vendicatore mascherato.

Uomini che odiano le donne: romanzo e film

Sergio 7th July 2009

Consapevole del fatto che un film tratto da un romanzo è sempre un adattamento, non vado mai a vedere una pellicola presa da un libro pensando poi di fare un paragone. So che sono due cose diverse. Il film sarà sempre, inevitabilmente, una riduzione.
Sta, però, all’abilità dei realizzatori del lungometraggio fare sì che la storia sia godibile anche da parte di chi non ha mai letto il volume da cui è stata estrapolata.
Per esempio, io non amo il fantasy e non ho mai letto i libri di Tolkien, però ho trovato Il Signore degli Anelli di Peter Jackson uno spettacolo divertente anche per i non-fan della saga letteraria. Stessa cosa per il recente Coraline e la porta magica: non ho letto il romanzo di Neil Gaiman, ma la sceneggiatura di Henry Selick è avvincente, perfettamente costruita e non lascia con la sensazione che manchi qualcosa.
Sensazione che invece ho provato con Uomini che odiano le donne, film tratto dal primo capitolo della trilogia Millennium di Stieg Larsson.

Mi sono buttato nella lettura sull’onda dei commenti assai positivi al lavoro dello scrittore: per ora ho letto solo il primo libro, che intrattiene e avvince, ma a mio avviso è tutt’altro che privo di difetti. Mi pare che il romanzo di Larsson sia un tantino sopravvalutato… ma non vorrei uscire dall’argomento.
Il tomo, che comunque nel complesso mi è piaciuto, secondo me ingrana troppo lentamente: si entra nel vivo della storia soltanto dopo almeno 150 pagine circa. È un parere soggettivo, ci mancherebbe, ma l’impressione l’ho avuta.
Il film ha per forza di cose un ritmo più incalzante, dato che deve condensare in un paio d’ore le quasi 700 pagine del romanzo. Così facendo è inevitabile si perdano molti elementi che fanno del romanzo un thriller con agganci tematici alla corruzione storicamente dilagante della nostra società, specie nei suoi ceti più alti. Nel complesso gli sceneggiatori del film hanno fatto un buon lavoro, addirittura migliorando quello che secondo me è un passaggio chiave (lo racconto sotto l’immagine, per chi ancora non avesse visto né letto Uomini che odiano le donne).

Nel libro il protagonista Mikael Blomkvist arriva a sciogliere un nodo fondamentale per risolvere il mistero grazie alla figlia, di cui si è forse parlato una volta, e che non si è mai vista prima. La figlia del giornalista è quella che Vincenzo Cerami definirebbe un personaggio tinca (che appare, cioè, quel tanto che basta ad aiutare il protagonista): sta andando a una sorta di ritiro spirituale di un’associazione religiosa e di passaggio transita attraverso la remota casetta nella quale, isolato dal resto del mondo, il padre sta lavorando al caso della scomparsa di Harriet Vanger. La figlia di Blomkvist, religiosa praticante, come vede alcune sequenze di lettere e numeri sul cui significato il padre si sta lambiccando il cervello, gli fornisce la soluzione: si tratta di riferimenti al libro del Levitico. Il personaggio della figlia poi sparisce per il resto del libro, e non se ne riparla più. Senza di esso, però, il protagonista non avrebbe mai risolto quel punto nodale: un personaggio così importante nella trama dovrebbe essere approfondito.
Nel film, invece, il character della figlia è stato eliminato: la soluzione di quest’elemento cardine è data da Lisbeth Salander, la coprotagonista della vicenda che, inseritasi nel computer di Blomkvist – è un’abile hacker dalle mille risorse – riesce a capire e a risolvere il problema in maniera credibile.

Per certi altri aspetti invece il libro approfondisce inevitabilmente meglio determinati elementi importanti a comprendere sfaccettature di situazioni e personaggi che nel film passano in secondo piano.

A chi ancora non si fosse cimentato e desiderasse farlo, quindi, buona lettura-visione!

Sergio

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