Archive for the 'articoli' Category

Sceneggiatura: Paperino e il tris galattico

Sergio 22nd February 2010

Si è parlato di questa storia anche sul Corriere Mercantile di sabato, in un’intervista incentrata sull’imminente corso di sceneggiatura all’Accademia Ligustica di Belle Arti, a proposito del quale ricordo ai numerosi interessati che stanno telefonando e scrivendo mail che è indispensabile passare in Accademia a ritirare il bollettino per versare la quota d’iscrizione. M’informerò se - come per l’edizione 2009 del corso - sia possibile versare la quota tramite bonifico, nel qual caso servirà il codice IBAN dell’Accademia. Vi farò sapere.

Per leggere la sceneggiatura della storia, in edicola fino a domani su Topolino n. 2830, basta come sempre un click.
Poi, mi raccomando, tutti a tracciare cerchi nel grano!
Sergio

Sceneggiatura: Paperina agente P.E.A. - Operazione T.E.I.E.R.A.

Sergio 1st February 2010

Un grazie a Francesco Di Natale che, sul blog Fumettisti InFormazione - curato dagli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Brescia - ha recensito Professione Sceneggiatore. Mi fa molto piacere che, a più di due anni dall’uscita, il libro abbia sempre un ottimo riscontro, specie quando questo arriva da chi “il fumetto lo sta scoprendo poco a poco”.

Vi lascio con la sceneggiatura della storia che trovate in edicola fino a domani. Ringrazio l’amico Andrea “Filosofo” Bertino che, con la sua insana passione per il tè, mi dette lo spunto per l’antagonista.
Alla prossima,
Sergio

Mono 7 files

Sergio 8th December 2009

Come sapete lo scorso 18 novembre c’è stata una presentazione di Mono # 7 alla Feltrinelli di Genova. Vi lascio con le riflessioni di una spettatrice e lettrice speciale, accompagnate dalle foto scattate per l’occasione da Davide Costa.
Buona lettura e visione!
Sergio

C’è (stata) grossa crisi mercoledì pomeriggio nello spazio eventi della Feltrinelli di Genova. E se fossi sicura di poterlo raccontare a un pubblico forte, capace di sopportare il senso spietato delle parole che descrivono certe immagini… Se avessi questa sicurezza, quest’ingenuità, vi racconterei di una sala piena di gente, in ascolto e in osservazione di un gruppo di ragazzi che confessavano le loro crisi, appunto.

Ormai privi di dignità, con quel coraggio che solo chi sa di non poter più perdere alcunché può avere, hanno riempito un fascicoletto di carta formato A4, di quella forma espressiva che, chi sa cos’è davvero la letteratura, non esita a definire il “fratello sfigato”: sì, hanno riempito quei fogli di fumetti. In ogni pagina una storia, di uomini senza più un lavoro, alle prese con tesori dimenticati (la libertà…), con relazioni mai vissute o ormai prive di una ragion d’essere, o con viaggi tempestosi. Ma anche di animali più o meno verosimili a loro volta con problemi più o meno concepibili.

Ma si può dire d’un narratore che sia “sfigato” quando racconta di questi temi? Si può rimanere indifferenti alla riflessione, al confronto? Alla Feltrinelli di Genova hanno ritenuto che non si potesse. E così, in ordine di apparizione, Sergio Badino sceneggiatore e direttore artistico insieme a Daniele Bonomo, Francesco D’Ippolito, Giovanni Bruzzo, Giulia Bracesco, Maurilio Tavormina, Gianfranco Staltari, Ettore Maggi e Cristina Origone hanno presentato a una sala affollata il nuovo numero di Mono, rivista semestrale che a ogni uscita esamina sì un solo tema, ma nei suoi molteplici volti.

Con linee curve e caratteri d’alfabeto gli autori si affrontano senza dar limiti alla loro capacità creativa dando poi modo a noi, lettori delle loro tavole, di avvicinare tematiche che, in un primo momento, saremmo quasi tentati di non ascoltare: di crisi, l’argomento di questa edizione, si parla da tempo, verrebbe da dire che se ne parla troppo. Ma sarebbe profondamente sbagliato lasciarsi andare a quest’intenzione, perché, come per la creatività, non si può stabilire un limite al pensiero. E non c’è un solo modo di esprimere le nostre idee, non c’è alcun fratello minorato della letteratura. Anzi.

In una società dove l’immagine che confeziona il vuoto pare essere una merce molto ricercata, poter partecipare – vuoi come autore vuoi come “semplice” lettore – alla creazione di una realtà dove il tempo è misurato dai nostri occhi che scorrono su una pagina di parole disegnate, è davvero un bel momento. Perché in quella realtà c’è dialogo, c’è scambio d’idee. Alcune possono piacerci, altre lasciarci un po’ perplessi… ma qualcosa c’è, qualcosa su cui iniziare a discutere. Perché quindi non iniziare, o proseguire, dal fumetto?

Se ci guardiamo attorno non saremo smentiti dai fatti: nelle librerie gli scaffali dedicati a questo genere, o meglio a questa forma espressiva, aumentano. E anche nelle biblioteche cittadine si offre asilo ai libri di fumetti. E se poi… si scoprisse che a Genova si dovesse risolvere un’altra crisi? Quella che mette ai margini musi lunghi e mugugni e che ci ricorda che si è “giovani almeno due volte”?
Roberta Marino

Ultimo giorno per Tavole di Resistenza!

Sergio 29th June 2009

Domani è l’ultima giornata utile per visitare la mostra Tavole di Resistenza - di cui ho parlato qualche post più sotto - alla libreria Feltrinelli di Genova. Il riscontro è molto positivo, e parecchie firme sul registro degli ospiti suggeriscono di pubblicare i lavori in volume. Vedremo!

In attesa di sviluppi trovate, intervallati ad alcune immagini scattate durante l’inaugurazione, un po’ di articoli usciti in rete relativi all’esposizione.

Iniziamo con il pezzo scritto da Mirko Risso, uno dei 30 sceneggiatori presenti in mostra, pubblicato su L’Orma on line.

Articolo sul blog del cartoonist globale Luca Boschi.

Giorgio Boratto su Mentelocale.it.

Gianfranco Goria su afNews.info.

E per finire, la notizia su Komix.it - Fumetti @ 360°.

Riparleremo di mostre ai primi di ottobre!

Sergio

“Scuola di Fumetto” e “la Repubblica”

Sergio 5th April 2009

Comincia domani il seminario di sceneggiatura all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova: a tutti gli iscritti, ci vediamo alle ore 16.00 nell’aula H (dovrebbe essere quella, ma per sicurezza chiedete).

Si è parlato del corso qualche giorno fa sulle pagine del quotidiano la Repubblica, edizione genovese, grazie a una lunga intervista fattami dalla gentilissima Lucia Marchiò. Potete leggerla cliccando qui.

Quella che vedete qui sotto è la copertina del numero di aprile (il 66mo), in edicola in questi giorni, di Scuola di Fumetto (continua sotto l’immagine)

… rivista diretta da Laura Scarpa. Vi trovate una chiacchierata, con le domande di Andrea Leggeri e le mie risposte, a proposito del mestiere dello sceneggiatore. Un grazie di cuore a Laura e ad Andrea per questa splendida opportunità.
Buona lettura!
Sergio

Ultime battute per le iscrizioni al corso!

Sergio 28th March 2009

Negli ultimi giorni c’è stata un’accelerazione di richieste e abbiamo deciso di prorogare le iscrizioni al corso di sceneggiatura che terrò all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova: il seminario comincia lunedì 6 aprile, e c’è tempo fino a venerdì 3. Affrettatevi!

Sotto il logo di Professione Sceneggiatore trovate la rassegna di buona parte di quanto uscito finora in rete a proposito del corso: un grazie di cuore a quanti ne hanno dato notizia.
Ci si vede in Accademia!
Sergio

Davide “Bapho” Costa su Comicsblog.it.

Komix.it Fumetti @ 360°, articolo della redazione con programma.

Stefania “Teardrop” Pilu su Mentelocale.it.

Gianfranco Goria su afNews.info.

Claudio Paglieri su Segnali di Fumetto.

Sceneggiatore: il costo delle idee

Sergio 19th February 2009

Proprio come i disegnatori, anche gli scrittori di comics sono pagati “a tavola”, cioè un tanto – una cifra concordata con l’editore – per ogni pagina di sceneggiatura.
Di solito (anche se immagino vi sia qualche eccezione) gli sceneggiatori sono pagati molto meno rispetto ai disegnatori. Perché – è la spiegazione standard – scrivere una pagina di fumetto richiede meno tempo che disegnarla.

Avete appena letto l’incipit del nuovo articolo della rubrica Professione Sceneggiatore per Komix.it Fumetti @ 360°. Il pezzo intero lo trovate qui insieme alla discussione che ha iniziato a scaturirne sul forum del portale.

Buona lettura!

Sergio

Prof. Scen. su Komix.it!

Sergio 21st January 2009

Come annunciato due post fa, è ormai ufficiale lo sbarco di Professione sceneggiatore, nell’omonima rubrica, sul portale Komix.it Fumetti @ 360°, che nel frattempo si sta rinnovando e ha pure un caporedattore nuovo di pacca nella persona di Davide Caci. Il primo articolo s’intitola Comics, Cinema e Cartoni: tengo a precisare che il nuovo spazio non è un sostituto di questo blog, ma un approfondimento bimestrale su alcuni dei temi che nel frattempo si leggeranno da queste parti. Sotto l’immagine qualche altro link!

Il primo è una chiacchierata apparsa sul portale Mentelocale.it, a opera dell’abile penna dell’amica Stefania Pilu, a proposito del graphic novel sul Genoa, di Mono e di un paio di altre cose.

E veniamo alla foto qui sopra, frutto dell’abile mano di Werner Maresta, che a quanto pare se la cava alla grande non solo con la matita. Sul suo blog Werner ha parlato bene sia di Professione sceneggiatore, sia di Strisce di Terra e Strisce di Carta, e non posso che ringraziarlo di cuore.

Infine una recensione che ho scovato nell’etere sul portale Storione Saggio, che a Professione sceneggiatore assegna addirittura un “ottimo”. Anche qui, un enorme grazie all’autore.

Alla prossima!

Sergio

Rapalloonia va in Brasile!

Sergio 30th October 2008

E si porta dietro la XXXVI Mostra Internazionale dei Cartoonists e il volume Strisce di Terra e Strisce di Carta - I Fumetti dei Liguri nel Mondo!

Per saperne di più, sbirciate sul portale dell’Associazione Culturale Rapalloonia!, oppure sul suo blog.

Buona sbirciata,

Sergio

PS Un enorme grazie all’amico Julio Schneider!

Sulle strisce

Sergio 1st May 2008

Buon Primo Maggio!
Il titolo del post sa di attraversamento pedonale, ma in realtà voglio spendere due parole proprio su questo particolare tipo di linguaggio fumettistico: la strip.
Non nascondo che, per me, cresciuto a Peanuts, Mafalda, Lupo Alberto, Nilus e Calvin & Hobbes, riuscire a pubblicare una strip su un quotidiano fosse un sogno cullato da tempo.
Ho sempre amato il linguaggio delle strisce: immediato, umoristico, a volte sottile, altre fragoroso. Anche se in poco spazio, attraverso una strip si può comunicare un messaggio importante, o semplicemente una risata, con uguale efficacia. La striscia, ne ho parlato mi pare in una risposta qualche post fa, è – o dovrebbe essere – una summa dell’importante dote della sintesi. Non solo per quanto riguarda i tempi e i testi (e quindi le competenze dello sceneggiatore), ma anche circa i disegni.
Pensate alle celebri strip che ho citato prima: tutte, con pochi tratti, dicono molto. D’altronde in una striscia si è costretti a condensare ogni cosa in quattro vignette (più o meno è il numero standard), e non si può fare altrimenti.
Ma come si costruisce una strip? Come la si idea? Come sua cugina, la tavola autoconclusiva (di cui prossimamente parleremo), anche la striscia si regge sull’ultima vignetta, quella che contiene la battuta finale, che dovrebbe strappare al lettore il sorriso o la risata. È importante, prima di ogni altra cosa, sapere come andrà a finire, proprio come – in Professione sceneggiatore – dico a proposito di una storia lunga. Il principio è lo stesso. La strip è in tutto e per tutto una mini storia in cui, se l’ultima vignetta si può paragonare a un’esplosione, le precedenti tre sono una miccia accesa, che velocemente si consuma. Nelle prime tre vignette la situazione va creata, e la battuta preparata, al solo scopo di farla deflagrare – con quanto più chiasso possibile – nell’ultimo quadretto.
Partite da lì: cercate una frase a effetto, una battuta divertente legata al contesto della vostra strip, e concimate in seguito le tre zolle di terreno che vengono prima.
Non è detto che la striscia sia per forza umoristica: negli USA, dove le strip sono un affare da milioni e milioni di dollari, e ci sono autori che, grazie alle loro creazioni, ora non si fanno mancare proprio nulla (uno su tutti, Mort Walker, autore di Beetle Bailey e Hi and Lois: le sue strisce sono diffuse su tutti i maggiori quotidiani d’America, e lui è plurimiliardario. Delle cifre del suo successo ho parlato nel mio libro Conversazione con Carlo Chendi, dato che Walker e Carlo sono vecchi amici), esistono anche strip avventurose. O meglio, esistevano, perché oggi vanno di più quelle umoristiche. Quelle avventurose, disegnate con un tratto più realistico, come accade con il fumetto italiano, avevano la peculiarità di essere vere e proprie storie a puntate: Flash Gordon di Alex Raymond, Terry e i pirati di Milton Caniff e molte altre, erano avventure che andavano avanti una striscia al giorno. Il lettore doveva aspettare fino al giorno successivo per conoscere il seguito! Inutile dire che gli autori che le realizzavano erano tutti dotati di poderosi attributi: ogni striscia avventurosa – per lo stesso principio della detonazione citato prima – si concludeva con un colpo di scena, dando alle trame un ritmo pazzesco. Anche le strip di Topolino di Bill Walsh e Floyd Gottfredson – umoristiche e avventurose allo stesso tempo – si basavano su questo principio.
In Italia la striscia, come linguaggio fumettistico, non ha mai funzionato, nel senso che non ha mai attecchito. I nostri quotidiani non sono mai stati in grado di assorbire le strip, secondo me per un fatto culturale: il solito vecchio discorso che il fumetto è roba da bambini. Guarda caso Linus, una delle prime riviste a basarsi quasi per intero sulla pubblicazione di strisce (quasi tutte rigorosamente d’importazione), era ed è letto soprattutto da adulti!
Beh, avrei voluto parlare un po’ di più di Gatto Berio, la strip che, con Francesco D’Ippolito, sto realizzando in questi giorni. Volevo mostrarvi la sceneggiatura della prima striscia uscita, oltre a raccontare un po’ di backstage, ma ho già scritto troppo per un post: il seguito alla prossima puntata!
Sergio

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