Nick Hornby, «Tutta un’altra musica»

Sergio 30th November 2009

Nick Hornby è, da diversi anni, uno dei miei scrittori preferiti. Da poco è uscito il suo ultimo romanzo, Tutta un’altra musica (titolo originale: Juliet, naked) pubblicato in Italia dai tipi di Guanda.

Uno dei protagonisti, Duncan, è superappassionato di Tucker Crowe, musicista famoso negli anni ’80, misteriosamente scomparso dalle scene da oltre vent’anni. Insieme ad altri fan, Duncan frequenta un sito – e relativo forum – in cui ci si scambia pareri, recensioni e minuziose analisi dei suoi brani.
L’elemento «internet» è, come tematica, assai presente nel romanzo. Hornby però non si limita a questo: utilizza il linguaggio della rete, ormai entrato nel quotidiano di ciascuno di noi, per portare avanti la trama in maniera funzionale e coerente. Per esempio, quando è il momento di comunicare date informazioni al lettore, Hornby inserisce pagine di Wikipedia realizzate ad hoc, come quando ci vengono date notizie su Tucker Crowe o sul suo album più famoso, Juliet.
L’autore aggiorna poi il concetto di romanzo epistolare (forse non è stato il primo a farlo, ma è la prima volta che m’imbatto in tale trovata) infilando qua e là scambi di e-mail tra i protagonisti, riportate con intestazione completa comprendente indirizzo di posta elettronica del mittente, del destinatario e oggetto della mail.
Tra i temi del romanzo traspare un giudizio di Hornby – fatto pervenire tramite i personaggi principali – su un certo tipo di critica dilettantesca internettiana e forumistica, pronta a pontificare su questo e su quello senza avere doti e capacità per poterlo fare, prendendo come conseguenza sonore cantonate. Il finale di Tutta un’altra musica utilizza un botta e risposta tra utenti del forum su Tucker Crowe (con tanto di titolo del topic, nome e numero di messaggi dell’utente esplicitati) per comunicarci l’ultimo, piccolo, colpo di scena oltre al parere conclusivo dell’autore di Alta fedeltà su alcuni fatti che accadono in rete.
Nello stile di Hornby, poi, il romanzo è come al solito divertente, toccante, sagace, ritmato… un concentrato di stile.
Buona lettura!
Sergio

7 Risposte a “ Nick Hornby, «Tutta un’altra musica» ”

  1. Gianfranco il 30 Nov 2009 alle 1:31 pm

    Non conoscevo la tua passione per Hornby!
    Anche io lo leggo e lo trovo uno degli scrittori contemporanei più interessanti.
    Ho amato molto “Alta Fedeltà”, suo libro più famoso, e a mio parere più riuscito.
    L’ultimo che ho letto è “Tutto per una ragazza”, buon libro che si fa leggere (in Inghilterra è uscito come libro per ragazzi), e con riflessioni “importanti” sulla paternità.
    “Come diventare buoni” l’ho mollato a metà, mi stava annoiando, o forse non era il momento giusto per leggerlo.
    Ho apprezzato invece molto la versione cinematografica di “About a boy”, molto divertente. ;-)
    Questo mi manca, e visto che ne parli bene, lo leggerò!
    Alla prossima!
    G.

  2. Sergio il 30 Nov 2009 alle 3:46 pm

    Pensa che un bel po’ di anni fa andai a sentirlo al Festivaletteratura di Mantova e mi feci anche firmare la copia di Alta Fedeltà! Che pure a me è piaciuto molto, come anche ho apprezzato, in maniera diversa, gli altri suoi lavori. Non sapevo che in GB Tutto per una ragazza fosse uscito come libro per ragazzi… tra le cose che apprezzo di Hornby c’è appunto la capacità di immedesimarsi nei personaggi più disparati con estrema versatilità: bambini, ragazzi e ragazze, donne, uomini maturi… Scrive dando voce ora a questo, ora a quello, ed è sempre naturale. In Non buttiamoci giù - o in Come diventare buoni, non ricordo… - c’era una protagonista di sesso femminile.
    Circa i film a me è piaciuto molto anche l’adattamento di Alta Fedeltà, anche se ambientato a Chicago e non più a Londra. Un ragazzo non l’ho mai visto tutto… rimedierò. Ci aggiorniamo quando avrai letto Tutta un’altra musica! ;-)

  3. Filippo il 02 Dec 2009 alle 6:11 am

    Non l’ho ancora letto, ma m’interessa molto. Prima però vorrei leggere Shakespeare scriveva per soldi. Tu l’hai già letto?

  4. Sergio il 02 Dec 2009 alle 11:00 am

    No, quello non l’ho preso… se non sbaglio è una raccolta di recensioni apparse sulla rivista con cui collabora. Devo dirti che queste sue raccolte mi appassionano meno rispetto ai romanzi…

  5. [...] qui sotto). Sceneggiatura scritta da Nick Hornby, autore che apprezzo molto, di cui ho parlato qualche post fa a proposito del suo ultimo romanzo, Tutta un’altra [...]

  6. [...] Nick Hornby, «Tutta un’altra musica» Nick Hornby è, da diversi anni, uno dei miei scrittori preferiti. Da poco è uscito il suo ultimo romanzo, Tutta un’altra musica (titolo originale: Juliet, naked ) pubblicato in Italia dai tipi di Guanda. blog: professione sceneggiatore | leggi l’articolo [...]

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