Mark & Thing, tavola 1
Sergio 20th May 2008
Tra le cose di cui mi sto occupando in questi giorni davvero frenetici c’è una serie di tavole autoconclusive per una rivista. La rivista si chiama dm&c (nel blogroll a lato trovate il link al sito ufficiale), e parla di marketing e comunicazione per l’impresa. Avrete già probabilmente arguito il perché la serie che sto scrivendo si chiami proprio Mark & Thing.
E’ un lavoro su richiesta: il direttore di dm&c, Ugo Canonici, da tempo voleva un fumetto da inserire nella sua pubblicazione. Chiaro che il fumetto in questione dovesse parlare di marketing, argomento di cui, manco a dirlo, sapevo ben poco prima di cimentarmi con questo lavoro (non che ora in materia sia una cima, ma ci si può documentare su tutto).
In ogni caso, cliccando qui potete vedere la prima tavola, uscita questo mese sulla rivista. I disegni sono di Federico Franzò, giovane talento che ha anche realizzato il logo a colori qui sotto, oltre il quale trovate la sceneggiatura.
La tavola autoconclusiva in linea di principio non differenzia poi molto dalla strip, che abbiamo sviscerato con dovizia di particolari… ma ne riparleremo.
Sergio
TAVOLA 1
1) Con logo “MARK & THINGâ€.
2) Interno, giorno. MF frontale di Mark, rivolto al lettore (in pratica è una soggettiva dei suoi allievi che vedremo nella prossima vignetta). Parla sorridendo sicuro di sé. È in piedi.
Mark- Non per vantarmi, ma questo è il miglior corso di marketing e comunicazione a cui potevate iscrivervi!
3) Vignetta un po’ più ampia della prossima, che sarà piccolina. Mark di fronte agli alunni – seduti dietro banchetti – del suo corso (tutti di pari età se non più vecchi, tra i quali vediamo anche Thing mezzo addormentato). Tutti sono stupiti dalla sua affermazione, in particolare una ragazza che interviene.
Mark- Avete davanti a voi l’unico temerario che abbia mai tentato di vendere frigoriferi al polo sud!
Ragazza- Wow! E ci sei riuscito?
4) Vignetta piccola, preludio al flashback: Mark che guarda in alto di traverso (stile J.D. di Scrubs), aria un po’ imbarazzata.
Mark- Beh, ecco…
5/6) FLASHBACK. Esterno, giorno. Siamo al polo sud. Infuria una tormenta di neve e si deve capire che fa un freddo cane. Mark, imbacuccato, parla a un gruppetto di pinguini che lo fissano con aria interrogativa. Accanto a lui un frigorifero, di cui Mark tiene in mano la presa elettrica non collegata: tutti gli sportelli del frigo sono aperti, e ne vediamo l’interno pieno di brina, neve, stalattiti e stalagmiti di ghiaccio.
Mark- Vi rendete conto del risparmio? Niente più corrente elettrica: il ghiaccio si forma da solo!
Pinguino- Awk?!
FINE



Il nome “MARK & THING” è davvero azzeccato e devo farti i complimenti per la storia che hai scritto. La vignetta finale con i pinguini è bellissima.
Fra l’altro i miei complimenti anche a Federico Franzò perché ha un tratto davvero ma davvero interessante.
Ti ringrazio!
Il nome della serie viene dal boss della rivista (il quale ovviamente quanto a marketing dei suoi prodotti la sa lunga), che però l’aveva pensato come “Mark e Ting”, senza la H. “Thing” l’ho messo io, è l’altro protagonista, quello robusto, che entrerà in scena a partire dalla prossima uscita.
Giro i tuoi complimenti anche a Federico, che li merita e che forse ci legge.
Vorrei segnalare una cosa: Ugo Canonici, direttore di dm&c, è anche autore di un libro molto utile e ben scritto, dal titolo “Sarò breve“, che tratta di tutti gli accorgimenti necessari da adottare quando si ha occasione di parlare in pubblico. Io ho sempre sofferto di “panico da palcoscenico” (quando suonavo ed ero frontman cercavo di alleggerire la situazione scolandomi prima qualche birra), e anche ora, per lavoro, spesso mi ritrovo a dover parlare davanti ad altra gente: la lettura di “Sarò breve” è stata illuminante. Consigliato! Se v’interessa trovate i dettagli - credo - sul sito di dm&c.
Sergio
Eheheheh : “stile J.D. di Scrubs”
Allora non sono l’unico
Se posso permettermi un’opinione personale credo che “Thing” stia molto meglio di “Ting” quindi direi che è stata un’ottima scelta (e un’ottima idea da parte tua).
quindi mi farebbe solo che bene leggerlo. Anch’io, comunque, quando suonavo sul palco mi scolavo n-mila birre… 
Per quel che riguarda il libro invece potrebbe essere interessante. Io fortunatamente (o sfortunatamente?) ho parlato solo due volte in pubblico ed ero teso come un filo per stendere il bucato
Bella la tavola!
Però ti tiro le orecchie perché di questo non me ne avevi mai parlato, cattivo!
Ahia! Mi fai male!

Articolo su Comicsblog.it?!
Eccomi! Grazie a tutti per i complimenti!
Grazie anche a Sergio per avermi avvertito del post!
Tavola davvero spassosa! Complimenti ad entrambi gli autori..tra l’altro Federico credo di averlo conosciuto quando vivevo a Genova. Cmq, sto pensando di assumere Sergio come agente, trova spazi per i fumetti ovunque..ma come fai?? Bravo. A prestissimo, Giovanni
Dai, che se anche non mi hai assunto come agente, lo hai fatto come relatore!

Complimenti a te piuttosto per il tuo “Ti sto cercando”: ai tempi mi facesti leggere la sceneggiatura, ma devo dire che ora, con l’albo tra le mani, l’effetto è se possibile ancora migliore. Sei riuscito a toccare con efficacia una serie di temi importanti e tutt’altro che semplici, rendendo un gran bel servizio al mondo del fumetto tutto.
Ma avrò modo di lodare il lavoro tuo e di Luca tra una settimana, un’ora e dieci minuti!
Se vedemmu a Zena!
Sergio
PS L’appuntamento con Giovanni Marchese, Luca Patanè e il loro graphic novel è per sabato prossimo 31 maggio ore 18.00 alla Porto Antico Libri di Genova, zona acquario.