Julia, tra un mese!

Sergio 26th August 2010

Julia di Giancarlo Berardi - L’avventura editoriale di una criminologa“, XXXVIII Mostra Internazionale dei Cartoonists, Rapallo, da sabato 25 settembre a domenica 10 ottobre 2010, a cura di Carlo Chendi e Sergio Badino, www.rapalloonia.com.
A presto con tutti i dettagli!

A Ameaça dos Robos Gigantes

Sergio 18th August 2010

Lavorando per la Disney (l’anno prossimo sono 10 anni…) ho scoperto che le storie che scrivo sono tradotte e pubblicate ai quattro angoli del globo. Secondo l’Inducks, database mondiale dei fumetti Disney, si può leggere la “mia roba” in Finlandia, Norvegia, Svezia, Olanda, Germania, Grecia, Danimarca, Polonia, Francia, Brasile, Portogallo, Spagna e Islanda. Ovviamente lo stesso vale per la produzione di tutti gli autori che scrivono e disegnano per la Casa del Topo la quale - è cosa ormai nota - non paga diritti d’autore per le numerose ristampe italiane ed estere.

A parte questo dettaglio, a noi sceneggiatori e disegnatori resta la soddisfazione di sapere che c’è gente, in giro per il mondo, che legge le nostre storie Disney.
Di recente mi è capitato di tenere tra le mani l’edizione brasiliana della storia Topolino e la leggenda dei robo-presidenti, grazie all’irmão Julio Schneider, curatore e traduttore delle testate Bonelli pubblicate nel Paese della samba.

Julio è stato così gentile da spedirmi qualche copia del Mickey che riproduce la storia rintracciabile in Italia su Topolino n. 2714, disegnata da Giorgio Cavazzano.
Chi avesse voglia di cercare nel blog troverà il soggetto e la sceneggiatura che pubblicai ai tempi.
Saludos, amigos!
Sergio

Due tavole Disney

Sergio 17th August 2010

Tra lavoro e vacanze supplementari ho lasciato indietro un paio di tavole autoconclusive apparse sugli ultimi due numeri di Topolino (2854 e 2855), entrambe disegnate dal mitico neopapà Francesco D’Ippolito. Insieme a Francesco ho realizzato diversi progetti, tra cui le strisce di Gatto Berio - pubblicate anche in Brasile sull’edizione carioca di Julia - che forse ricorderete. Ne ha parlato di recente anche un quotidiano verdeoro: click QUI per leggere l’articolo. Grazie al poliedrico Julio Schneider per la segnalazione.
E ora, via con le sceneggiature. Alla prossima!
Sergio

1) Con testatina “Papersport” e titolo “Aquilone golosone”.

2) Int-giorno. Siamo nella cucina della casa di Nonna Papera: la nonna e Paperino, guardando fuori dalla finestra, osservano Ciccio che sta facendo volare un aquilone. Non vediamo l’aquilone in cielo, ma solo Ciccio che, guardando in alto con aria “affamata”, manovra i cavi.
Nonna- È incredibile! È la prima volta che Ciccio si appassiona a uno sport!
Paperino- Eh, eh!

3/4) Ext-giorno. In PP ora c’è Ciccio che, sempre con sguardo affamato, osserva e manovra l’aquilone che ancora non vediamo. Sullo sfondo, dalla casa, Paperino e la nonna commentano.
Nonna- Chissà perché proprio l’aquilone! Comunque sia, sei stato bravo a fargli trovare la sua dimensione sportiva!
Paperino- Grazie, nonna, ma…

5/6) Finalmente vediamo la forma dell’aquilone manovrato con gola da Ciccio: si tratta di un panino colossale, che Ciccio fissa intensamente leccandosi il becco. Dalla casa la voce di Paperino.
Paperino- … più che altro si è trattato di individuare la giusta forma!
Ciccio- Slurp!
FINE

1) Con testatina “Papersport” e titolo “Compagni di squadra”.

2) Ext-giorno. Siamo in uno spelacchiato campo da calcetto di quartiere. Paperino e Anacleto, capitani di squadre avversarie, discutono animatamente a centrocampo. Per ora non vediamo nessun altro.
Anacleto- Ho detto no! Non se ne parla nemmeno!
Paperino- È pur sempre mio cugino! Anche lui ha diritto di giocare!

3) Stringiamo sui due: Anacleto guarda Paperino con sufficienza. Il tono del papero si fa quasi supplice.
Anacleto- Pfui! E da quando sei così premuroso con lui?
Paperino- E dai, Anacleto! Prometto di lasciarlo in panchina!

4) PP di Anacleto, furibondo.
Anacleto- Non è questo il punto, e tu lo sai! Se anche restasse in spogliatoio…

5/6) Allarghiamo in CM, a mostrare il campetto: a centrocampo vediamo sempre Paperino, seccato, accanto ad Anacleto, che indica Gastone a bordo campo. Gastone, con l’aria di chi sapeva come sarebbe andata a finire, si rivolge a Paperino. Intravediamo i compagni di squadra di Anacleto, dei “canidi” furenti come il loro capitano, e quelli di Paperino: Paperoga, Archimede, Ciccio.
Anacleto- … Gastone potrebbe far vincere perfino la tua squadra!
Gastone- Te l’avevo detto!
Paperino- Sgrunt!
FINE

Ondino in onda!

Sergio 6th August 2010

A partire da lunedì prossimo 9 agosto, tutti i giorni su Rai Tre verso le 16.15 / 16.20 (dopo la Melevisione) andrà in onda la seconda stagione di Ondino, serie animata di cui ho scritto diversi episodi.

Ecco i titoli con soggetto e sceneggiatura miei:

La stanza segreta
L’odissea di Giasone
Occhio alla chiazza
Il segreto dei pulcinella
Messico e blubbole
Un colpo di genio

Qui sotto c’è invece il trailer della nuova serie. Buona visione!
Sergio

Qui, Quo, Qua & Penny speleologi spericolati (soggetto + sceneggiatura)

Sergio 2nd August 2010

Come forse avrete notato dal mancato aggiornamento di questo blog, ero in vacanza (vedi foto). Ora che le pile son state ricaricate cercherò, piano piano, di tenere il passo segnalando le ultime novità.

Inizio col recuperare una storia rimasta indietro, uscita due settimane fa su Topolino n. 2851. Qui, Quo, Qua & Penny speleologi spericolati è l’ultima (per ora) di una trilogia con protagonista Penny, cuginetta onesta dei Bassotti, personaggio che ideai anche graficamente nel 2005 quando scrissi la prima delle sue avventure (I Bassotti in: Arriva Penny!, Topolino n. 2608, disegni di Andrea Lucci). Un po’ di tempo dopo, su Topolino n. 2666, Penny tornava a impazzare nella storia Ottoperotto cane poliziotto, disegnata da Danilo Barozzi.

La terza storia, anche se uscita oggi, l’ho scritta tre anni fa. I disegni sono di Alessandro Gottardo. Allego come di consueto il soggetto e la sceneggiatura (per scaricarli basta un click).
La trama contiene diversi riferimenti a materiale narrativo a me molto caro, da Indiana Jones e il Tempio Maledetto alla storia Paperino e il ventino fatale (scritta e disegnata da Carl Barks), fino alla serie a cartoni animati Duck Tales, che in un certo senso può considerarsi figlia delle due suggestioni precedenti.
A tutti i fortunati che ancora devono partire… buone vacanze!
Sergio

Cinquant’anni fa: 30 giugno 1960

Sergio 28th June 2010

Nel 2005, con i disegni di Andrea Ferraris, scrissi una storia di due pagine sui fatti di Genova del 30 giugno 1960. L’occasione era quella di un volume con brevi racconti a fumetti per celebrare i 100 anni della CGIL (1906-2006). Questo libro, CinquantaXcento, uscirà in autunno, e ne riparleremo. Nel frattempo «Quel giorno in cui smisi di fumare» – questo il titolo della storia – è stata pubblicata nel catalogo Tavole di Resistenza, di cui abbiamo ampiamente parlato.
Insieme a due vignette disegnate da Andrea Ferraris vi lascio allo scritto di Silvio Ferrari che accompagna la storia nel catalogo, spiegando il profondo legame tra gli avvenimenti di quei giorni, il movimento della Resistenza e la Lotta di Liberazione.
Sergio

GENOVA E IL 30 GIUGNO DEL 1960
Il cinquantesimo anniversario di una data storica

di Silvio Ferrari

Mancano ormai pochi mesi al cinquantesimo anniversario del “30 giugno” (1960). Dunque mezzo secolo ci divide da una delle giornate più tese, drammatiche e discusse della storia di Genova (e dell’Italia) politica nella seconda metà del novecento.
Da un lato cominciano a contarsi sulle dita (di poche mani) i nomi dei dirigenti del movimento sindacale e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (i veri e indiscussi protagonisti di quell’azione di popolo contro la minaccia del neofascismo che tentava di riciclarsi nel blocco governativo, in un primo progetto di rimozione della memoria, appena quindici anni dopo il 1945), e dall’altro ci sono almeno due generazioni che di quegli avvenimenti hanno solo sentito parlare da terzi e che dei “ragazzi dalle magliette a strisce” hanno avuto o hanno al presente soltanto l’età, e forse la stessa determinazione, per altro non rivolta a conflitti ideali come quelli che mossero la grande massa dei genovesi nel giugno di cinquant’anni fa.
Non so se, nell’estate prossima si terrà qualche celebrazione o anche solo una più sobria commemorazione dell’evento che allora scosse e divise l’Italia sulla nozione e la praticabilità stessa della continuità di una battaglia antifascista, nella società del primo sviluppo e del miracolo postbellico (e che certo riproporrebbe le tematiche che rendono così difficile anche oggi la condivisione delle memorie dell’età contemporanea fra le forze politiche e culturali del nostro Paese).

Ma forse proprio per questo appare ancora più opportuno tornare col pensiero a quella lontana stagione che per molti di noi coincise con l’approccio alla vita pubblica e alle prime decisive opzioni politiche dell’esistenza, e riflettere sul valore di quella sollevazione di una città “del lavoro e della rivolta”, condotta e guidata con lucidità e autocontrollo, di fronte al pericolo obiettivo rappresentato dall’intenzione di forze retrive e scopertamente antidemocratiche, che cercavano di ricucire, in una alleanza con l’estrema destra di allora (il M.S.I.), un blocco di interessi di classe, per dare un colpo a ogni volontà di trasformazione sociale e politica dell’Italia in direzione degli ideali più sostanziosi e profondi che erano stati alla base della lotta di Liberazione e del movimento della Resistenza.
Naturalmente in quello scontro inconciliabile, anche al di là e dopo la giornata della ribellione antifascista di Genova (e di quelle che seguirono in altre città d’Italia, da Roma a Palermo) si inserì da protagonista la sinistra politica organizzata rappresentata dal P.C.I. e dal P.S.I., e dall’azione pur differenziata dei due partiti citati e di una parte notevole della Democrazia Cristiana, nacque subito dopo la prima e ormai storica esperienza di un governo di centrosinistra alla direzione del paese, destinata a rendere comunque impraticabile ogni ritorno al passato, almeno nell’assetto parlamentare e istituzionale italiano.
Indipendentemente dunque dal rilievo che la ricorrenza assumerà nel 2010, la proposta più opportuna da rivolgere alla generazione degli odierni ventenni è ancora quella di cogliere l’occasione dell’anniversario cinquantennale per cercare di comprendere la dinamica e il senso di quei fatti, documentandosi nel modo umanamente più ricco, privilegiando cioè il contatto con i pochi che restano vivi e attivi fra i protagonisti di quei giorni, individuandoli con l’aiuto dell’Istituto Storico della Resistenza e della bibliografia prodotta nel corso degli anni dai docenti della nostra e di altre Università.

Mono dei Piccoli: reportage fotografico!

Sergio 23rd June 2010

Grazie a una fotografa d’eccezione, ecco una galleria d’immagini dalla presentazione genovese dell’ottavo numero della rivista, «Mono dei Piccoli» (click per acquistarlo on line e per gustare una succosa anteprima, più altri contenuti speciali). Nel frattempo è in preparazione Mono n. 9…
Sergio


Il folto pubblico alla Feltrinelli di Genova. Alle pareti è esposta una selezione di tavole, più le copertine, degli ultimi tre numeri di Mono: la libreria ha ospitato la mostra per un mese.


Eccomi, microfonato, con alcuni autori. Da sinistra: Carlo A. Martigli, Andrea Denegri, Fabrizia Pinna, Gianluca Sturmann.


Fabrizia Pinna.


Mirko Doro, sceneggiatore della tavola Il Gioco.


Fabrizia Pinna parla del suo racconto, Disobbedisci.


Barbara Schiaffino, direttrice della rivista Andersen - Il mondo dell’infanzia, e Gianluca Sturmann.


Carlo A. Martigli, autore del racconto Lo gnomo d’acqua, e Andrea Denegri, che ha scritto e disegnato la tavola La merenda del drago.


Carlo A. Martigli e, in primo piano, il Gran Premio Autori ed Editori 2010 che Mono si è aggiudicata come Miglior Rivista di Fumetti.

Sceneggiatura: Paperina agente P.E.A. - L’attacco del M.A.G.M.A.

Sergio 15th June 2010

Ancora per questo pomeriggio è possibile trovare in edicola - su Topolino n. 2846 - la terza avventura di Paperina nei panni di agente P.E.A., il servizio segreto al femminile di Zio Paperone.
Qui sotto ecco in piccolo la spettacolare splash page d’apertura disegnata da Lorenzo Pastrovicchio

… mentre con un rapido click è possibile scaricare la mia sceneggiatura. Questo post si autodistruggerà.
Sergio

Sweet home ACCAdemia

Sergio 11th June 2010

Una settimana fa si è chiuso il mio secondo corso di sceneggiatura all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Un’esperienza intensa, impegnativa, faticosa e nel contempo stimolante, arricchente, divertente. Un corso di 48 ore totali, diviso in incontri da due ciascuno; un carico non da poco per i ragazzi, una ventina di iscritti, che hanno dovuto consegnare soggetti e sceneggiature “di compito” con frequenza bisettimanale: l’unico modo per imparare e migliorare. Io, specie verso la fine, ho cominciato a sentire il peso dei lavori da correggere – più che delle lezioni in sé – forse anche a causa di un lungo periodo, senza pause, denso di attività.


Logo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.

Negli ultimi tre anni questo è stato, di seguito, il terzo corso importante che ho tenuto: nel 2008 al DAMS di Imperia; nel 2009 e nel 2010 all’Accademia Ligustica. Da quando, tra il 2004 e il 2005 ho avuto la prima esperienza degna di nota nel campo, ho capito che la didattica avrebbe potuto rivestire un ruolo significativo, parallelo al mio lavoro di sceneggiatore: un mestiere solitario, che costringe il più delle volte a stare soli con sé stessi per potersi concentrare e che quindi – almeno per me – trova in ogni occasione di confronto uno sprone per crescere e migliorare. Specie se – come nel caso di un corso – si ha opportunità d’interloquire con persone che hanno in linea di massima i propri stessi interessi.


Copertina del numero zero di ACCA.

Questa lunga premessa anche per annunciare che, all’Accademia Ligustica – luogo brulicante di fervore culturale – tra oggi e domani è in programma una due giorni di incontri e presentazioni tra cui quella di ACCA (la copertina è qua sopra), periodico a cura del corso di grafica dell’Accademia. La rivista, ideata e supervisionata da Mario Benvenuto, vede tra i redattori molti ragazzi che sono stati anche allievi dei miei corsi e che hanno partecipato alla realizzazione delle Tavole di Resistenza: Giulia Bracesco, Rudy Dore, Giorgia Marras, Matilde Martinelli, Sara Parodi, Daniele Pompa, Gianluca Sturmann. Alcuni, nel frattempo, hanno anche pubblicato tavole e illustrazioni sugli ultimi due numeri di Mono. Una di loro, Giulia Bracesco, ha scritto un bellissimo articolo su Tavole di Resistenza, pubblicato su ACCA. Ve lo propongo sotto la copertina del catalogo.
Ci vediamo in Accademia!
Sergio

TAVOLE DI RESISTENZA

di Giulia Bracesco

Si è conclusa da poco la mostra Tavole di Resistenza, che per una decina di giorni ha occupato l’aula conferenze dell’Accademia Ligustica di Belle Arti: più di una ventina di tavole a fumetti ideate dagli allievi del corso di sceneggiatura per il cinema e il fumetto dell’anno scorso. Il corso, avviato lo scorso anno accademico e replicato e ampliato quest’anno, è tenuto da Sergio Badino, giovane sceneggiatore genovese.

Durante le sue lezioni, Sergio ha spiegato come raccogliere gli spunti per trasformarli in idee vere e proprie, come imparare a riconoscere e creare lo “scheletro” di una storia, come presentare i propri lavori a un possibile editore, assegnando di volta in volta esercizi che consistevano per lo più nel creare veri e propri “prodotti”, tali e quali quelli che uno sceneggiatore professionista tenta di vendere per guadagnarsi il pane. Esercizi che ogni volta correggeva con grande attenzione, dando consigli e complimenti ma senza risparmiare mai le critiche, se necessarie: in fondo, in ogni campo, sono quest’ultime quelle che più di tutto aiutano a migliorarsi!

Come “saggio finale” del corso infine, è stato chiesto di creare la sceneggiatura di una tavola a fumetti autoconclusiva che avesse come tema la Resistenza e la Guerra di Liberazione, senza retorica ma cercando di esprimere cosa rappresentasse per noi questo importante evento del nostro passato nemmeno troppo lontano. Le tavole sono poi state realizzate da chi nel corso aveva anche doti di disegnatore e da alcuni ragazzi del corso di grafica: per molti, era la prima occasione di sperimentare lo stimolante rapporto sceneggiatore – disegnatore!

Ma soprattutto, una volta finiti, questi fumetti non sono rimasti a prender polvere in un cassetto, come fin troppe volte avviene con i prodotti dei corsi, per quanto interessanti: lo spazio espositivo della vecchia Feltrinelli (quella di Via XX Settembre) le ha accolte per il mese di giugno! Una grande occasione di visibilità per i giovani autori e anche un modo per risvegliare ancora una volta l’attenzione della gente su un tema che rimane ancora attuale e controverso dopo ormai quasi 65 anni.

Le tavole hanno ricevuto un tale apprezzamento (anche dalla voce autorevole di molti ex partigiani) da dare a Sergio l’idea di farne un libro: nasce così Tavole di Resistenza, che raccoglie oltre ai fumetti esposti in giugno molti interventi saggistici. In occasione dell’uscita del libro, si è replicata la mostra nelle sale dell’Accademia e, anche adesso che le cornici sono state staccate dal muro e che le tavole originali torneranno nelle mani dei rispettivi autori, resta in vendita il libro che raccoglie i lavori: mica male per un corso di 20 ore!

Soggetto: Paperina agente P.E.A. - L’attacco del M.A.G.M.A.

Sergio 9th June 2010

Da oggi in edicola, su Topolino n. 2846, trovate la storia sopraccitata. I disegni sono del mitico Lorenzo Pastrovicchio.
Lo spunto mi venne in mente riflettendo su una serie di divertenti oggetti pensati - almeno in teoria - per migliorare la nostra quotidianità.

Si tratta della terza avventura della serie della P.E.A., il servizio segreto al femminile di Zio Paperone. Per leggere il soggetto, risalente ormai a quattro anni fa, basta come sempre un click: all’epoca - noterete - li volevano molto dettagliati.

Alla prossima missione,
Sergio

Successivo »