Archive for the 'Berlusconi' Category

… mi disegnano così.

Federico Vergari 27th Aprile 2008

Chiariamolo subito.
L’assenza da queste pagine in questi giorni è stata dettata da diverse cause.
Tutte più o meno serie.
Serissime.
Contigenti.
Urgenti.
Tuttavia, sedicenti.

Va bene, non scherziamo. Potrei addurre motivazioni più che plausibili, potrei dire che sto lavorando giorno e notte, notte e giorno e che sto consumando chili di guaranà ed ettolitri di Red Bull per restare sveglio e concentrato. E sarebbe tutto assolutamente verissimo. I ragazzi tunuè lo sanno. Anzi a dirla tutta pur non scrivendo in questo blog sto in un certo senso lavorando anche per loro, quindi mi sentirei pure giustificato…

È che invece il risultato politico, l’ultimo intendo, mi ha un po’ lasciato… come dire… perplesso? Dubbioso? Titubante? Fate voi, io intanto riprendo a parlare di politica e di fumetti.

Navigando qua e là per la rete si trovano parecchi giochini in cui gente si è divertita ad assegnare ai personaggi dei fumetti un’appartenenza politica. È possibile trovare un paperino accostato al Rifondazione Comunista (perchè eterno perdente e sfigato e rappresentante meglio di chiunque altro la generazione precaria cambiando da oltre di mezzo secolo professione ogni storia) oppure un Topolino filo UDC e Zio Paperone berlusconiano doc.

Sarebbe carino invece su queste paginea provare a ridisegnare la nuova politica italiana attribuendo ad alcuni dei nuovi (si fa per dire) protagonisti l’appartenenza ad un fumetto.

Per esempio il premier in pectore Silvio Berlusconi, non sarebbe una perfetta Jessica Rabbit? Lui non è quello che appare, ma purtroppo la sinistra comunista con i suoi numerosissimi mezzi di comunicazione lo disegna così!

E che dire di Bertinotti? Data la nuova collocazione (appena appena periferica rispetto all’emiciclo del potere) della sinistra italiana dovrà abituarsi ad un ruolo da comprimario. Uno di quei personaggi Disney che ci sono sempre, ma che fanno solo da sfondo o che compaiono in una storia l’anno. Anacleto Mitraglia sarebbe il ruolo perfetto, per intenderci si tratta del litigioso vicino di casa di Paperino. Anacleto è sempre lì, ogni volta che una vignetta panoramica inquadra casa di Paperino si vede anche la sua casa. Lui è lì dentro, ma non ha mai l’opportunità di uscire dall’uscio di casa per urlare ai lettori che lui c’è. Forse anche Anacleto dovrebbe pensare di dimettersi. Gli sceneggiatori Disney sono avvisati.

Veltroni, mi suggeriscono, per fattezze fisiche ricorda la Pimpa di Altan, ma come caratterisitiche è assolutamente Topolino. Preciso, rispettoso delle regole, non solleva mai i toni, sempre pronto a sgridare chi non rispetta le regole… insoma gli mancano le orecchie e delle mani giganti per completare e la trasformazione è completa.

Chiudo questa prima fase del gioco (a proposito è ben accetta la vostra partecipazione) con uno dei principali vincitori usciti dalle urne: Umberto Bossi. A lui non accosterei proprio un personaggio dei fumetti ma Animal dei Muppets. Si tratta sempre di un personaggio di fantasia e a fatto parte di una serie animata e quindi con un piccolo sforzo di fantasia in questa lista ci può stare…
Bene Bossi sarebbe un perfetto Animal cattivo e violento al punto giusto raggiunge il culmine della somiglianza quando parla. Non si capisce proprio niente.
Però ha succeso. 
L’era dei nuovi miracoli italiani…

Sulle elezioni, sulla comunicazione politica e su cosa ne penserebbe Superman

Federico Vergari 13th Aprile 2008

Guardate questo
e poi questo
Che ne penserebbe Superman?

Come sai, io sono un grande appassionato di fumetti, soprattutto quelli dei supereroi.
Trovo che tutta la filosofia che circonda i supereroi sia affascinante.
Prendi il mio supereroe preferito Superman.
Non è un grandissimo fumetto, la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia non è soltanto eccelsa; è unica.
L’elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe e il suo alter ego. Batman è di fatto Bruce Wayne.
L’Uomo Ragno è di fatto Peter Parker. Deve mettersi un costume per diventare l’Uomo Ragno. Ed è questa caratteristica che fa di Superman l’unico nel suo genere.
Superman non diventa Superman.
Quando Superman si sveglia al mattino è Superman, il suo alter ego è Clark Kent.
Quella tuta con la grande S rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono.
Sono quelli i suoi vestiti.
Quello che indossa come Kent, gli occhiali, l’abito di lavoro, quello è il suo costume.
E’ il costume che Superman indossa per mimetizzarsi tra noi.
Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede.
E quali sono le caratteristiche di Clark Kent?
E’ debole, non crede in se stesso ed è un vigliacco.
Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana.

Kill Bill Vol. II - Quentin Tarantino