Archive for the 'Eventi' Category

Art May Sound 2009

davide g.g. caci 21st Maggio 2009

Lo sapevo! La Fiera Internazionale del Libro di Torino è passata, lasciandomi ottime impressioni (ma che stanchezza…), e non ho nemmeno avuto un attimo per scrivere due-righe-due.

Ora lo puoi fare, direte voi?

No. Perché domattina alle 7 ho un treno che (si spera) mi porterà in quel di Bolzano (o Bozen che dir si voglia), ove sarò fino a domenica, per la giovane manifestazione Art May Sound.

Grandi ospiti (da Soffritti a Dell’Otto, passando per Faraci, Bartoli e Bevilacqua, tanto per dirne alcuni!), splendide mostre – tra cui una personale di Fabio Celoni, curata dal sottoscritto – e tanti eventi, simpatia e… beh, vediamo al ritorno!

Ma parto assai fiducioso!

 

Elisa Penna non c’è più.

davide g.g. caci 1st Maggio 2009

L’ho scritto un po’ ovunque, da Komix.it a Rapalloonia!, e sto diffondendo le notizie (sulla commemorazione) tra tutti i conoscenti che so essere interessati.
Il ricordo più vivido di Elisa Penna lo si trova sul blog del sempre pronto Luca. Io temo di non poter aggiungere nulla, a un ritratto così completo.
Mi limito a segnalare i dati della commemorazione: sarà lunedì 4 maggio, alle ore 15.00, presso le onoranze funebri S. Siro (in via Seguro, davanti al cimitero di Baggio), a Milano.

Non ho mai avuto il piacere di parlare di persona con lei, ma Elisa Penna, come redattrice e colonna portante di Topolino, ha letteralmente accompagnato la mia infanzia. Qualche tempo fa, poi, le ho scritto (con molta soggezione) ed è stata da subito squisita… Mi disse di darle tranquillamente del tu, e si rese disponibile a scrivere due righe su Carlo (Chendi), per la pubblicazione alla quale stavo lavorando…

Le scrisse, e da allora ci siamo sentiti più di una volta, sempre via email, per un saluto, due righe, o degli auguri. Proprio due settimane fa le avevo scritto perché avevo ricevuto l’incarico di scrivere la sua scheda sul Dizionario del Fumetto Italiano… Ma stava già male, evidentemente.

Non posso dire di conoscerla bene, se non come fan. Ma bastano poche parole per cogliere la caratura di certe persone. E con Elisa era così: ti rendevi conto di chi avevi davanti fin da subito: una persona competente, disponibile e gentile. 

Purtroppo non riuscirò a esserci, alla commemorazione, a Milano: sarò lì il giorno dopo. Ma, con il cuore, ci sarò. A dare l’ultimo saluto a una persona che mi ha tenuto compagnia da piccolo, e che ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere… E poi lavorerò alla sua scheda.

Torino Comics, un timido passo in avanti

davide g.g. caci 21st Aprile 2009

Da sx a dx: Davide Brizio, il Porco del Parco, me medesmo (venuto peggio del solito) e Giorgio Salati. © Paolo Moisello per afNews.

È raro che io riesca a scrivere un reportage (o, almeno, un commento lievemente articolato) su una fiera in tempi stretti, per non dire umani. Torino Comics 2009 è un’eccezione. Perché? Perché sono assolutamente interdetto: le emozioni e le opinioni sono contrastanti.
Prima di andare in fiera avevo ampiamente parlato dei miei pregiudizi (e uso la parola in senso letterale), e avevo fatto una brevissima battuta in merito anche qui, sul blog. In parte posso confermarli, in parte no. Vediamo perché.

Anzi, prima vediamo i due bellissimi reportage di Gianfranco Goria e del buon Moise.

Tornando a noi… Sicuramente Torino Comics è una fiera malata. Una fiera che ha bisogno di un forte sprint per ripartire, per ritornare ai fasti cui si stava avviando (mi piace ricordare che Torino stava diventando il polo fieristico fondamentale del nord Italia). Alcune cose proprio non andavano: su tutte, le mostre. Imbarazzanti. Imbarazzante che fossero “allestite” sui retri degli stand (!!!), che quella dedicata ai quindici anni della manifestazione fosse fatta di tabelloni in PVC. 

Il secondo punto veramente negativo sono state le presenze, a livello di stand: se escludiamo i torinesi (o che, comunque, hanno qualcosa a che fare con Torino), c’erano soltanto una manciata di editori. Sì, ok, c’era un bel mercatino, e un Quartiere Giapponese più in forma del solito (mi pare). Ma – ehi! – in una fiera i pezzi da novanta sono gli editori.

Questo mi ha portato a riflettere, ne parlavo proprio con Fulvio Gatti (che ho avuto il piacere di conoscere… Dopo una serie infinita di incontri casuali in cui non si sapeva chi-era-chi!): alla fin fine, il problema di Torino è uno: la fiducia. La fiducia da parte degli editori, non del pubblico. Perché, al contrario di ogni mia (e non solo mia, penso) previsione, pubblico ce n’è stato davvero tanto. Non il venerdì, che è una giornata morta, si sa. Ma sabato e domenica mi è parsa una delle Torino più trafficate dell’ultimo quinquennio…

A livello di presenze e di conferenze, direi che il pollice è alto: si può sempre migliorare, ma già poter vantare autori del calibro di RissoBarbucci, Canepa, Dell’Otto… Beh, direi che non è male. Non me ne vogliano gli altri: non li cito solo perché rischierei di dimenticare qualcuno… 

Ciò detto, mi rendo conto del lavoro enorme svolto da Vittorio Pavesio (e io non sono riuscito a farmi fare un disegno di Lockness, mannaggia! Lo aspetto da anni!) e dal suo staff: Mario Checchia, Silvano Beltramo, Mauro Dolza e Fulvio Gatti. Domenica, nel pomeriggio, quando sono passato a salutare prima di tornare a casa, erano veramente distrutti. 

In conclusione, potrei dire che, per quanto mi riguarda, Torino Comics non è bocciato, ma nemmeno promosso con ottimi voti… È rimandato a settembre. Da una parte, ci sono l’impegno, un ritorno di pubblico, una discreta presenza di autori. Dall’altra, il problema di fiducia da parte degli addetti ai lavori (e quindi di presenze standistiche), e una crescita della manifestazione a livello di contenuti: più mostre, organizzate meglio, conferenze più variegate (e una logistica, forse, lievemente migliore… Se possibile…).

Insomma: Torino è una gran bella realtà. Sono tante le manifestazioni che festeggiano il primo anno di vita. Poche giungono al secondo: arrivare a quindici è un segnale. Un segnale che secondo me gli addetti ai lavori non dovrebbero ignorare (con un po’ di snobismo del tipo “io a Torino non ci torno”… per carità, in passato gli inconvenienti non sono mancati, è vero, però…). La fiera è malata, ma non è una malata terminale: qualcosa si può fare, e qualche segnale di ripresa c’è stato. Quindi, dal canto mio, l’anno prossimo uscirò di casa per andare a Torino Comics con spirito diverso da quello di quest’anno, con la speranza di trovarmi di fronte una realtà cresciuta, e migliorata. Le basi ci sono, i margini di miglioramento anche. E magari – non che sia necessariamente un bene… – l’anno prossimo riuscirò nuovamente a dare una mano… ;)

Ah, tra l’altro, a sorpresa (mia, almeno!) il mio editore ha annunciato ufficialmente l’uscita del mio primo fumetto (firmato Caci-Gambotto-Surroz), prevista per Ottobre 2009… Ma ne parleremo ampiamente, più avanti…

Concludo con qualche saluto qua e là… Mi ha fatto enormemente piacere rivedere, in ordine sparso, Alessandro Barbucci (e scambiare due – diciamo duemila, vah – parole), Barbara CanepaMarco Schiavone e Marco Rizzo (Edizioni BD), Francesca Mengozzi e Giovanni Marcora (incontrati anche sull’autobus!), Antonio Scuzzarella, Cinzia Gianfelice e Laura Repetto (001 Edizioni), Stefano Priarone, Davide ‘Curioso’ Morando,  i miei ormai storici compagni di fiera Giorgio Salati, Mattia Surroz, Davide Brizio e Paolo ‘Moise’ Moisello, Fulvio Gambotto (e Tiziano), Eugenio Nittolo, il grande Giorgio Figus (con il simpatico… aiuto, il nome… Sergio?), Giovanni Del Ponte, Max Valentini, Laura Scarpa (conosciuta per la prima volta di persona, squisita!), Flaviano Armentaro, Davide Barzi (peccato sia interista…), il gruppo della Pavesio, GGGG (ovvero il Grande Guru Gianfranco Goria), Gianpaolo Bombara e Claudio Sacchi (Comixcommunity), Ivo Milazzo e signora, Giovanni Ferrario (Renoir Comics), Sergio Gerasi, Andrea Dotta, Andrea Vivaldo, Andrea CardoneElena Romanello, Laura Pipino, i ragazzi della Compagnia del Fumetto di Asti, l’ex compagna del liceo Ippolita (da quanto tempo…), Gianni Fioretti, Elena Mirulla, Ivo De Palma e Marco Lupani (i primi due li ho incrociati ma non salutati – invecchio anche io… – l’ultimo non l’ho proprio beccato, per poco!), quel Servo del Capitalismo di Giorgio Sommacal (e solo lui potrà capire questa battuta…), Lucio De Giuseppe, che ho avuto il piacere di conoscere, quasi per caso! 

Spero di non aver dimenticato nessuno… Ci sarebbe un interessante discorso da fare, a proposito di diritto d’autore, ma scriverò quanto prima un post apposito… 

Ho concluso con i nomi dei presenti: solitamente odio la malinconia, ma in questo caso ci sta. Negli ultimi anni, capitava sempre che, pur nel caos fieristico, mi incrociassi con una persona. Lui era un grande del fumetto, io, beh, un ragazzino. Eppure due parole le scambiavamo sempre, e a volte ci siamo anche fermati a prendere un caffè. Molti hanno sentito la sua mancanza, io, nel mio piccolo, sono tra questi. Nell’entrare nella sala conferenze a lui (ottimamente) dedicata, ho pensato a Claude Moliterni. So di non essere stato l’unico…

Torino Comics

davide g.g. caci 16th Aprile 2009

Torino Comics

Non so ancora se meriti di essere chiamata “fiera” (sinceramente? Non penso…), ma non posso mancare… Per chi ci sarà, ci si vede a Torino Comics. Ci sono tutti e tre i giorni!

Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno

davide g.g. caci 9th Aprile 2009

Era da un po’ che mi ripromettevo di scrivere (tanto per cambiare). Volevo parlare del lavoro, delle ottime novità, di ciò che mi ha tenuto inchiodato alla sedia della scrivania per più di dieci ore al giorno, nelle ultime settimane. Volevo parlare di quotidianità, ma non posso.

Sono troppo disgustato dai recenti eventi. 

Non guardo quasi mai la televisione, ormai non più i telegiornali, i talk-show (a partire anche dai vati autoproclamatisi, che pur vanno tanto di moda), preferisco leggere i giornali, spesso stranieri, on-line. Eppure in questi giorni ho avuto la malaugurata idea di dare uno sguardo alla TV, di quando in quando, per via della tragedia che è successa.

Tragedia. Punto, non c’è molto altro da dire. Giù il cappello, cordoglio. Se possibile, aiuto. Fine.

E invece no. In questi giorni, in particolare nella fascia serale, è una continua rincorsa all’intervista, al riprendere il dolore della gente, lo strazio delle persone che hanno perso tutto. Il sempre valido Paolo Attivissimo (e qui potremmo chiederci come mai uno dei pochi seri giornalisti italiani viva al di là dei patrii confini…) ha definito la situazione come “pornografia necrofila”. Non avrei saputo trovare parole migliori. Che schifo, è un’indecenza. Come si possa speculare così su situazioni tragiche, davvero, non lo capisco.

È chiaro che una testata giornalistica (cartacea, web, televisiva) deve avere come conditio sine qua non la sopravvivenza economica, fa parte delle regole del gioco. Ma questo supera tutto. Questo e ogni servizio, ogni trasmissione che sta andando in onda in questi giorni.

La settimana scorsa ero a Milano e prendevo un caffè con due cari amici: uno sta a Milano, l’altro vive a Praga. Commentavamo quanto penosa fosse la “nostra” situazione, in quanto italiani. E che forse, alla fin fine, abbiamo solo ciò che ci meritiamo. 

Il pensiero sarà cinico, ma a fronte delle persone che operano questo non-giornalismo (Joseph Pulitzer, r.i.p.), che meriterebbero che il loro tesserino fosse gettato nel cesso, beh, a fronte di queste persone ce ne sono tante (molte di più, evidentemente) che cercano morbosamente il sangue, il dolore, nella TV. Da Cogne a Garlasco, da Erba all’Abruzzo di oggi. Il pubblico ha ciò che, evidentemente, vuole. 

Ora noi facciamo bene a indignarci (grazie a dio c’è ancora qualcuno che si indigna!), ma una considerazione del genere non guasterebbe.

Chiudo con una tavola a fumetti, che mi è venuta in mente a proposito della questione. Penso che Silvia abbia espresso, con la sintesi e il cinismo che le sono propri, al meglio la situazione. E questa tavola ha parecchi anni, ormai…

Fine del post indignato: no worries, poi si torna a parlare di fumetti e amenità varie. Ma sentivo davvero il bisogno di mettere nero su bianco questa sensazione di schifo.

 

Alice a quel Paese – © Silvia Ziche
Alice a quel Paese – © Silvia Ziche

Bologna Children’s Book Fair 2009

davide g.g. caci 21st Marzo 2009

 

Bologna Children's Book Fair

Per chi fosse interessato a fare due chiacchiere, magari davanti a un (immancabile) caffè, sarò a Bologna in occasione del Children’s Book Fair di quest’anno…

Purtroppo, cause di forza maggiore fanno sì che ci sia soltanto lunedì. 

Ah, se siete facilmente impressionabili, statemi alla larga: sarò con Moise.. :)

Quis custodiet ipsos custodes? Ovvero: Watchmen, e Mantova

davide g.g. caci 26th Febbraio 2009

Una delle tante novità (e soddisfazioni, debbo dire) lavorative che mi hanno tenuto impegnato in queste settimane è legata al film-evento dell’anno: Watchmen. La 001 Edizioni, con cui ho recentemente iniziato a collaborare, ha pubblicato il libro ufficiale del film. E io mi sono occupato della promozione.

A conclusione di questo lavoro, annuncio (con enorme ritardo) che sarò a Mantova Comics & Games per tutta la durata della fiera. Chi volesse farmi un salutino, mi troverà allo stand interamente dedicato al film tratto dal graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons!

Lasciandovi con due comunicati relativi all’evento (sul libro, e sulle appetitose anteprime!), ne approfitto per salutare caramente tutti, incluse quelle poche persone che mi leggono sul blog, e alle quali devo rispondere da (troppo) tempo alle email… Arriverò, prima o poi! :)

Ci si vede a Mantova, take care!

Rest in peace, Oreste Lionello

davide g.g. caci 19th Febbraio 2009

Era un grande comico, squisito attore teatrale. Ma, personalmente, l’ho sempre preferito come doppiatore.

Un altro grande ci ha lasciati.

Soddisfazioni

davide g.g. caci 13th Febbraio 2009

Sono giorni colmi, colmissimi d’impegni (dov’è la novità? Beh, più del solito), questi. Quindi mi limiterò a un brevissimo intervento, che da troppo tempo rinvio. Che cosa voglio dire?

Un paio di questioni veloci, ovvero:

— con orgoglio, segnalo che sono stato citato nientepopodimeno che su afNews (grazie Grande Guru Goria! – per il nome, © Moisello)!  

— anche se non sono riuscito a presenziare (e a breve vedrò il catalogo), ho partecipato a una mostra di arti visive, organizzata a Genova dagli amici di Art’Intorno. Titolo dell’iniziativa: Cogito ergo sum. Guido dunque non  bevo. Il mio concept è stato (divinamente) disegnato da Mattia Surroz e altrettanto divinamente colorato da Andrea ‘8Palle’ Gadaldi!

— Infine, last but not least, l’altro giorno, girando sul mio nuovo account Flickr, ho visto che qualcuno (dopo diciamo chi) mi aveva scritto un testimonial. Essendo tutt’altro che esperto di Flickr, a momenti non sapevo nemmeno cosa fossero, i testimonial. Poi l’ho letto. E… beh, mi sono commosso! Non mi piace fare autocelebrazione. Preferisco quando sono terzi a celebrarmi. :) A parte le battute,il testimonial nasce in una buia e tempestosa notte astigiana. Inquietante? Aspettate di sentire il resto… :) Dicevo, immaginatevi un losco figuro, chino sulla tastiera del computer, con un cappellaccio sulla testa. Che pensa a un giovin figliuolo (ovvero me medesmo) che ha conosciuto nell’ormai lontano 2004. Nè lui (dai, facciamo un nome: il grande Paolo ‘Moise’ Moisello!), nè, a dir la verità, io intuivamo, all’epoca, che i nostri rapporti sarebbero andati ben al di là di qualche incontro occasionale in fiera… che saremmo diventati aman… cioè, volevo dire… amici! Eh beh, monsieurs et mesdames, oggi Paolo (e Vivi con lui, va da sè) è un caro, carissimo amico.

Per questo leggere quanto ha scritto su di me mi ha fatto un piacere enorme. Prima di incollare il testo, lascio una foto, fatta qualche sera fa. Non siamo carini? :D 

“Non lasciatevi trarre in inganno dal suo sorriso da gatto del Cheshire o dalla sua aria tranquilla e pacata: Davide G.G. Caci è come un Tornado su Aldebaran XII!

Avete presente quelle belle giornatine su Aldebaran XII, quando i tre soli invogliano a pigre, rilassanti passeggiate sulle colline di velluto nella regione di Sknortz? Quando all’improvviso si alza una brezzolina leggera e voi pensate: ” Tòh, ci voleva proprio un po’ di fresco nell’afoso pomeriggio tri-solare! “… e poi, in un nanosecondo vi trovate in balia di un tornado che vi catapulta nella stratosfera e, non contento, per qualche bizzarro capriccio delle leggi aliene di natura, vi trascina nello spazio esterno a cavalcar comete e ad inseguir meteore???

Ecco, comincia proprio così, perchè Davide ha il superpotere dell’ entusiasmo intraprendente. 
Il che, sia detto per inciso, per un pantofolaio come me può risultare fatale :-)
Perchè il buon Dade sta sempre progettando, facendo, completando e portando avanti almeno quattro o cinque entusiasmanti progetti e, non appena uno si lascia andare a pigre frasi come: “Sai, è un po’ che ho in testa quest’ideuzza ma sono pigro e…” lui ha già tirato giù un programma dettagliato dei passi da seguire per portare avanti il tutto! 
NON lo scrive nemmeno a mano, il programmino, NO! Non so come faccia ma ho il sospetto che, appena ti giri, lui lo sputi fuori già bell’e pronto, in Arial corpo 12, corredato di immagini e incornicettato.
In triplice copia!

E NON è nemmeno uno di quegli individui svagati che, seeehhhh, cominciano un sacco di roba ma poi non concludono un piffero, perchè se crede davvero in un’idea Davide riesce a sfoderare una grinta da squalo e a contagiarti con un rimarchevole entusiasmo. Il tutto incredibile dictu senza perdere quell’aria tranquilla e il sorrisetto da gatto del Cheshire .

Difetti? Controindicazioni? Avvertenze e modalità d’uso?
- Pericolosissimo per gli anziani fumettisti assuefatti alle 3P (Poltrona, Pantofole e Pipa)
- Può dare assuefazione.
- Una volta attivato è difficilissimo fermarlo (forse con una martellata in testa, ma non ci giurerei!)
Moise”

 

Alla prossima! (un saluto sibillino… Quis custodiet ipsos custodes?)

Allons enfants!

davide g.g. caci 2nd Febbraio 2009

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Da sx a dx: Giorgio “Ornitorincologo” Salati, Davide “Canada” Brizio, Mattia “nel Po” Surroz e Davide “ansia” Caci (soprannomi creati al momento, miei © e ™)

 

Quando morirò, finirò ad Angoulême. Come perché? Perché è il paradiso dei fumettari: cartoonist e semplici appassionati!

Di ritorno dal mio primo Festival International de la Bande Dessinée, il pollice è alto, alto, e ancora alto. Per le questioni più tecniche, relativamente alla fiera, andrà presto online (penso domani) un ampio reportage su Komix.it. Qui, mi limito a fare delle considerazioni squisitamente personali.

Anzitutto: Angougou è un altro pianeta, rispetto all’Italia. Lì per strada trovi gente che sta leggendo fumetti… Sui giovani: non solo i nerd, anche i ragazzini più “fighi” hanno borse piene di BD! Idem con patate, per quanto riguarda la fiera. Le persone ai vari stand erano (quasi tutte) gentilissime, e non era raro che, passando, si ricevessero sorrisi o saluti. Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno… 

Sia chiaro: Angoulême non è la manna caduta dal cielo, per un autore. Non c’è un editore a ogni angolo a offrirti un contratto. Anzi, qualche editor è pure scortese. Però, in quanto a competenza e possibilità, Francia batte Italia 10 a 1.

La permanenza è stata piacevole: devastante ma piacevole. Partiti (e per fortuna che il TGV è partito…) alle 17.30 da Torino, siamo giunti nei pressi di Angoulême alle 06:10 del mattino. Un’ora di riposo (non di sonno), e siamo corsi in fiera. E il giorno dopo non è stato meno frenetico… Ma ne è valsa la pena!

Inoltre, ho scoperto che anche in Francia si può mangiare bene! Formaggi, carni grigliate… Ho mangiato davvero bene! Peccato che il caffè proprio non lo sappiano fare… 

Ultima nota materiale: ho fatto mia una splendida stampa di Guarnido, e una monografia su Bruce Timm (ero tentato di comprarne – via eBay – una dagli States; non è detto che non lo faccia, ma questa è già molto interessante!)…

Finiti, sommariamente, i fatti, passiamo alle persone… Beh, il primo pensiero va ai miei valorosi compagni di viaggio… Il grande Mattia Surroz, mio storico collega, Dave Brizio, mio talentuoso omonimo e, last but not least, il mitico Giorgio Salati! I nostri discorsi sono stati i più vari: fumetti, film e telefilm, strane usanze orinatorie nei corsi d’acqua, (troppo accese) discussioni politiche, ornitorinchi! Siamo pazzi? Probabile… Ma ci siamo divertiti parecchio! E devo dire che, senza di loro (e il loro supporto, materiale e morale), non ce l’avrei fatta a girare come una trottola tra un editor e un altro!

Ho inoltre avuto il piacere di rivedere persone, amici, con cui ci si incontra di quando in quando: Nora Moretti (che diventa sempre più brava, ogni volta che ci vediamo…), Luca Russo (grande non esprime abbastanza l’idea, forse), Bruno Olivieri (che, nonostante i due neuroni, riesce comunque a essere un piacevolissimo interlocutore! … questa la dovrebbe capire … se non si è già dimenticato ciò che mi ha detto …), Marco Meloni (conosciuto a Lucca), Vittorio Pavesio (e compagna, sempre gentilissimi e disponibili), Laca e compagnia bella, Antonio Scuzzarella. Inoltre, ho avuto il piacere di conoscere di persona anche Fabrizio Lo Bianco, Luca Usai (finalmente), Andrea PiccardoRiccardo Secchi e nientepopodimeno che Gabriele Dell’Otto. Tutti simpatici e cordiali! Ho come la sensazione di avere dimenticato qualcuno, ma… pazienza… come Bruno, anche io ho solo due neuroni, nonché la memoria di un pesce rosso! :)

 

Ho messo online su Flickr l’album del viaggio! Le foto sono all’80% (o più) scattate dal buon Davide Brizio! Le didascalie stupide – indovinate a chi mi ispiro per i fotoreportage? :) - sono colpa mia…

Che dire? Non vedo l’ora che arrivi Angoulême 2009… E non ci saranno defezioni, a prescindere da TGV e lavori varii! :)

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