Trasferimento!

davide g.g. caci 25th Dicembre 2009

Attenzione!

Il blog Omnia Munda Mundis è ormai chiuso. Dopo mesi di mancati aggiornamenti, ho deciso di ricominciare da capo.

Se siete interessati (masochisti!) a visitare il mio nuovo sito+blog, è sufficiente fare click qui!

Ah, già che ci siamo, auguri! :)

Intervista a Tito (e non solo!)

davide g.g. caci 2nd Giugno 2009

Vedere la casella draft di questo blog è inquietante: ho 34 post in attesa di essere terminati. Trentaquattro!

Ma il tempo a disposizione è pochissimo, quindi devo rinviare ancora per un po’ un resoconto (con foto) della bella trasferta a Bozen…

Ne approfitto, però, per segnalare un’intervista che ho fatto proprio lì, al buon Tito Faraci! Si era partiti con l’idea di parlare “solo” della sua ultima fatica, ma si sa come vanno queste cose… Una parola tira l’altra, e… Beh, ne è uscita una bella intervista, a 360°. Click sull’immagine per leggere la nostra chiacchierata!

Tito Faraci presso la libreria Mardi Gras, Bolzano – © photo by Davide G.G. Caci

Ah, non le ho segnalate, ma nelle ultime settimane ne ho fatte altre, d’interviste, sempre per Komix.it (ma non solo: una è in fase di revisione per Scuola di Fumetto…): una a Bruno Sarda e Giorgio Figus, e una a Valentina De Poli, altra grande parlatrice… Per chi se lo chiedesse, sì, ultimamente è tempo di interviste (ne ho in cantiere almeno altre quattro, un paio delle quali sono rinviate da tanto, troppo tempo)

Ad maiora!

Art May Sound 2009

davide g.g. caci 21st Maggio 2009

Lo sapevo! La Fiera Internazionale del Libro di Torino è passata, lasciandomi ottime impressioni (ma che stanchezza…), e non ho nemmeno avuto un attimo per scrivere due-righe-due.

Ora lo puoi fare, direte voi?

No. Perché domattina alle 7 ho un treno che (si spera) mi porterà in quel di Bolzano (o Bozen che dir si voglia), ove sarò fino a domenica, per la giovane manifestazione Art May Sound.

Grandi ospiti (da Soffritti a Dell’Otto, passando per Faraci, Bartoli e Bevilacqua, tanto per dirne alcuni!), splendide mostre – tra cui una personale di Fabio Celoni, curata dal sottoscritto – e tanti eventi, simpatia e… beh, vediamo al ritorno!

Ma parto assai fiducioso!

 

Luca Boschi e il Comicon

davide g.g. caci 3rd Maggio 2009

L’altro giorno, dopo aver letto gli entusiastici commenti di chi aveva avuto la fortuna di andare a Napoli Comicon (manifestazione che ho dovuto saltare all’ultimo minuto, per cause di forza maggiore, leggasi: arretrati), mi è venuto in mente di porgere qualche domanda, proprio a proposito della kermesse napoletana, all’amico-factotum Luca Boschi, che ne è direttore artistico.

Devo dire che l’intervista mi pare sia molto interessante, grazie alle risposte argute e puntuali di Luca…

Dopo l’immagine (che ritrae il suddetto poliedrico personaggio con in mano una pubblicazione che ha qualcosa di familiare… Nota bene: non ho messo questa immagine per autopromozione, ma perché al momento non trovo una foto con me e Luca insieme! Argh!), un assaggio dell’intervista!

Luca Boschi gesticola con il saggio I Simpson, i Griffin & Co. Fuori campo Davide G.G. Caci (ed è un bene che sia f.c.). © Paolo Moisello per afNews.

 

Caro Luca, chiusa da pochi giorni, l’XI edizione di Napoli Comicon farà parlare di sé. L’impressione è che, pur con qualche sbavatura, la (quest’anno gialla) fiera abbia superato Lucca Comics & Games, come impatto culturale e, forse, mediatico.
Un attimo, Davide! La copertura mediatica è stata molto buona e capillare, perché i temi dell’edizione 2009 (le cui mostre sono ancora aperte sino alla fine del mese, a Castel Sant’Elmo)… Ma per favore, non facciamo confronti con altre manifestazioni, che hanno caratteristiche anche un po’ diverse. 
Come ho detto in altra sede, la sintesi delle valutazioni dell’ultima edizione del Salone poterebbe essere «la cultura paga, fa audience e share».  Ma su questo mondo delle fiere e sul suo pubblico ancora non sono state fatte con la dovuta attenzione delle valutazioni complessive attendibili.

Quali sono i meccanismi, le circostanze che hanno funzionato bene, quest’anno?
Come sempre, la squadra. Il general manager Claudio Curcio, i fondamentali Alina e Alino (impegnati in una ripartizione dei compiti nelle mostre e nella cura degli eventi), Alessandro Spinosa per la sezione più strettamente legata agli stand, Giuseppe Colella, Francesco Lucca e il loro gruppo per la sezione cinema, Antonio Iannotta per la redazione e le comunicazioni, la ricostituita coppia Lorenzo Raggioli-Glauco Guardigli per altre necessità organizzative… Dovrei continuare con un lungo elenco, di cui questo gruppo eminente di amici che ho appena citato è solo la summa. Con uno staff vivace, attento e motivato, anche problemi inattesi come l’eccesso di visitatori possono essere superati…

Continua su Komix.it

Elisa Penna non c’è più.

davide g.g. caci 1st Maggio 2009

L’ho scritto un po’ ovunque, da Komix.it a Rapalloonia!, e sto diffondendo le notizie (sulla commemorazione) tra tutti i conoscenti che so essere interessati.
Il ricordo più vivido di Elisa Penna lo si trova sul blog del sempre pronto Luca. Io temo di non poter aggiungere nulla, a un ritratto così completo.
Mi limito a segnalare i dati della commemorazione: sarà lunedì 4 maggio, alle ore 15.00, presso le onoranze funebri S. Siro (in via Seguro, davanti al cimitero di Baggio), a Milano.

Non ho mai avuto il piacere di parlare di persona con lei, ma Elisa Penna, come redattrice e colonna portante di Topolino, ha letteralmente accompagnato la mia infanzia. Qualche tempo fa, poi, le ho scritto (con molta soggezione) ed è stata da subito squisita… Mi disse di darle tranquillamente del tu, e si rese disponibile a scrivere due righe su Carlo (Chendi), per la pubblicazione alla quale stavo lavorando…

Le scrisse, e da allora ci siamo sentiti più di una volta, sempre via email, per un saluto, due righe, o degli auguri. Proprio due settimane fa le avevo scritto perché avevo ricevuto l’incarico di scrivere la sua scheda sul Dizionario del Fumetto Italiano… Ma stava già male, evidentemente.

Non posso dire di conoscerla bene, se non come fan. Ma bastano poche parole per cogliere la caratura di certe persone. E con Elisa era così: ti rendevi conto di chi avevi davanti fin da subito: una persona competente, disponibile e gentile. 

Purtroppo non riuscirò a esserci, alla commemorazione, a Milano: sarò lì il giorno dopo. Ma, con il cuore, ci sarò. A dare l’ultimo saluto a una persona che mi ha tenuto compagnia da piccolo, e che ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere… E poi lavorerò alla sua scheda.

A volte ritornano…

davide g.g. caci 29th Aprile 2009

Scuola di Fumetto # 67

Scuola di Fumetto # 67

 

Si sente spesso parlare di casi, Fato, opportunità, nella vita. Talvolta una persona smette di fare qualcosa, non per una ragione specifica, non perché non ne abbia più voglia, ma per questioni di occasioni. 

Lavorativamente parlando, ho esordito (ancora giovanissimo), nel 2004/2005 sulle colonne di una rivista, Mondo Japan, edita dalla Mondo. Per loro ho iniziato scrivendo recensioni di siti web, e, dopo un po’, ho redatto anche qualche articolo più corposo (dei reportage, degli approfondimenti). Dopo Mondo Japan fu il turno di Ragno Magazine, più che una fanzine. Per Ragno ho scritto poco, pochissimo (due pezzi, in tutto), perché il mio ruolo era di stare dietro le quinte e organizzare alcune questioni logistiche, legate agli eventi. Dopo Ragno, il vuoto. Sì, nel frattempo ho fatto tante altre cose (su tutte, ho scritto un libro, articoli varii, e sono diventato caporedattore di un portale). Ma la pubblicazione più o meno regolare di articoli su una testata l’ho abbandonata.

Non per scelta, appunto, ma per questioni di opportunità. E un po’ mi mancava…

Dunque, è con orgoglio e piacere che ho iniziato la mia collaborazione con una delle più interessanti (forse la più interessante) riviste fumettistiche italiane, Scuola di Fumetto, edita da Coniglio Editore. Sul numero 67, disponibile da Napoli Comicon, e in edicola, ho firmato una breve recensione (Lackadaisy, uno splendido fumetto edito da Renoir) e una scheda di approfondimento, dedicata a uno dei Grandi del fumetto disneyano, Floyd Gottfredson. Devo ancora avere la rivista, e l’attesa è davvero… particolare. Mi mancava.

Ringrazio le tre persone che mi hanno dato fiducia per questa nuova avventura: Laura Scarpa, Alessio Trabacchini e Andrea Leggeri (li ho messi nell’ordine in cui li ho conosciuti)… 

Ci leggiamo presto, qui, su Komix.it, o dove preferite! :)

Torino Comics, un timido passo in avanti

davide g.g. caci 21st Aprile 2009

Da sx a dx: Davide Brizio, il Porco del Parco, me medesmo (venuto peggio del solito) e Giorgio Salati. © Paolo Moisello per afNews.

È raro che io riesca a scrivere un reportage (o, almeno, un commento lievemente articolato) su una fiera in tempi stretti, per non dire umani. Torino Comics 2009 è un’eccezione. Perché? Perché sono assolutamente interdetto: le emozioni e le opinioni sono contrastanti.
Prima di andare in fiera avevo ampiamente parlato dei miei pregiudizi (e uso la parola in senso letterale), e avevo fatto una brevissima battuta in merito anche qui, sul blog. In parte posso confermarli, in parte no. Vediamo perché.

Anzi, prima vediamo i due bellissimi reportage di Gianfranco Goria e del buon Moise.

Tornando a noi… Sicuramente Torino Comics è una fiera malata. Una fiera che ha bisogno di un forte sprint per ripartire, per ritornare ai fasti cui si stava avviando (mi piace ricordare che Torino stava diventando il polo fieristico fondamentale del nord Italia). Alcune cose proprio non andavano: su tutte, le mostre. Imbarazzanti. Imbarazzante che fossero “allestite” sui retri degli stand (!!!), che quella dedicata ai quindici anni della manifestazione fosse fatta di tabelloni in PVC. 

Il secondo punto veramente negativo sono state le presenze, a livello di stand: se escludiamo i torinesi (o che, comunque, hanno qualcosa a che fare con Torino), c’erano soltanto una manciata di editori. Sì, ok, c’era un bel mercatino, e un Quartiere Giapponese più in forma del solito (mi pare). Ma – ehi! – in una fiera i pezzi da novanta sono gli editori.

Questo mi ha portato a riflettere, ne parlavo proprio con Fulvio Gatti (che ho avuto il piacere di conoscere… Dopo una serie infinita di incontri casuali in cui non si sapeva chi-era-chi!): alla fin fine, il problema di Torino è uno: la fiducia. La fiducia da parte degli editori, non del pubblico. Perché, al contrario di ogni mia (e non solo mia, penso) previsione, pubblico ce n’è stato davvero tanto. Non il venerdì, che è una giornata morta, si sa. Ma sabato e domenica mi è parsa una delle Torino più trafficate dell’ultimo quinquennio…

A livello di presenze e di conferenze, direi che il pollice è alto: si può sempre migliorare, ma già poter vantare autori del calibro di Risso, Barbucci, Canepa, Dell’Otto… Beh, direi che non è male. Non me ne vogliano gli altri: non li cito solo perché rischierei di dimenticare qualcuno… 

Ciò detto, mi rendo conto del lavoro enorme svolto da Vittorio Pavesio (e io non sono riuscito a farmi fare un disegno di Lockness, mannaggia! Lo aspetto da anni!) e dal suo staff: Mario Checchia, Silvano Beltramo, Mauro Dolza e Fulvio Gatti. Domenica, nel pomeriggio, quando sono passato a salutare prima di tornare a casa, erano veramente distrutti. 

In conclusione, potrei dire che, per quanto mi riguarda, Torino Comics non è bocciato, ma nemmeno promosso con ottimi voti… È rimandato a settembre. Da una parte, ci sono l’impegno, un ritorno di pubblico, una discreta presenza di autori. Dall’altra, il problema di fiducia da parte degli addetti ai lavori (e quindi di presenze standistiche), e una crescita della manifestazione a livello di contenuti: più mostre, organizzate meglio, conferenze più variegate (e una logistica, forse, lievemente migliore… Se possibile…).

Insomma: Torino è una gran bella realtà. Sono tante le manifestazioni che festeggiano il primo anno di vita. Poche giungono al secondo: arrivare a quindici è un segnale. Un segnale che secondo me gli addetti ai lavori non dovrebbero ignorare (con un po’ di snobismo del tipo “io a Torino non ci torno”… per carità, in passato gli inconvenienti non sono mancati, è vero, però…). La fiera è malata, ma non è una malata terminale: qualcosa si può fare, e qualche segnale di ripresa c’è stato. Quindi, dal canto mio, l’anno prossimo uscirò di casa per andare a Torino Comics con spirito diverso da quello di quest’anno, con la speranza di trovarmi di fronte una realtà cresciuta, e migliorata. Le basi ci sono, i margini di miglioramento anche. E magari – non che sia necessariamente un bene… – l’anno prossimo riuscirò nuovamente a dare una mano… ;)

Ah, tra l’altro, a sorpresa (mia, almeno!) il mio editore ha annunciato ufficialmente l’uscita del mio primo fumetto (firmato Caci-Gambotto-Surroz), prevista per Ottobre 2009… Ma ne parleremo ampiamente, più avanti…

Concludo con qualche saluto qua e là… Mi ha fatto enormemente piacere rivedere, in ordine sparso, Alessandro Barbucci (e scambiare due – diciamo duemila, vah – parole), Barbara Canepa, Marco Schiavone e Marco Rizzo (Edizioni BD), Francesca Mengozzi e Giovanni Marcora (incontrati anche sull’autobus!), Antonio Scuzzarella, Cinzia Gianfelice e Laura Repetto (001 Edizioni), Stefano Priarone, Davide ‘Curioso’ Morando,  i miei ormai storici compagni di fiera Giorgio Salati, Mattia Surroz, Davide Brizio e Paolo ‘Moise’ Moisello, Fulvio Gambotto (e Tiziano), Eugenio Nittolo, il grande Giorgio Figus (con il simpatico… aiuto, il nome… Sergio?), Giovanni Del Ponte, Max Valentini, Laura Scarpa (conosciuta per la prima volta di persona, squisita!), Flaviano Armentaro, Davide Barzi (peccato sia interista…), il gruppo della Pavesio, GGGG (ovvero il Grande Guru Gianfranco Goria), Gianpaolo Bombara e Claudio Sacchi (Comixcommunity), Ivo Milazzo e signora, Giovanni Ferrario (Renoir Comics), Sergio Gerasi, Andrea Dotta, Andrea Vivaldo, Andrea Cardone, Elena Romanello, Laura Pipino, i ragazzi della Compagnia del Fumetto di Asti, l’ex compagna del liceo Ippolita (da quanto tempo…), Gianni Fioretti, Elena Mirulla, Ivo De Palma e Marco Lupani (i primi due li ho incrociati ma non salutati – invecchio anche io… – l’ultimo non l’ho proprio beccato, per poco!), quel Servo del Capitalismo di Giorgio Sommacal (e solo lui potrà capire questa battuta…), e Lucio De Giuseppe, che ho avuto il piacere di conoscere, quasi per caso! 

Spero di non aver dimenticato nessuno… Ci sarebbe un interessante discorso da fare, a proposito di diritto d’autore, ma scriverò quanto prima un post apposito… 

Ho concluso con i nomi dei presenti: solitamente odio la malinconia, ma in questo caso ci sta. Negli ultimi anni, capitava sempre che, pur nel caos fieristico, mi incrociassi con una persona. Lui era un grande del fumetto, io, beh, un ragazzino. Eppure due parole le scambiavamo sempre, e a volte ci siamo anche fermati a prendere un caffè. Molti hanno sentito la sua mancanza, io, nel mio piccolo, sono tra questi. Nell’entrare nella sala conferenze a lui (ottimamente) dedicata, ho pensato a Claude Moliterni. So di non essere stato l’unico…

Torino Comics

davide g.g. caci 16th Aprile 2009

Torino Comics

Non so ancora se meriti di essere chiamata “fiera” (sinceramente? Non penso…), ma non posso mancare… Per chi ci sarà, ci si vede a Torino Comics. Ci sono tutti e tre i giorni!

Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno

davide g.g. caci 9th Aprile 2009

Era da un po’ che mi ripromettevo di scrivere (tanto per cambiare). Volevo parlare del lavoro, delle ottime novità, di ciò che mi ha tenuto inchiodato alla sedia della scrivania per più di dieci ore al giorno, nelle ultime settimane. Volevo parlare di quotidianità, ma non posso.

Sono troppo disgustato dai recenti eventi. 

Non guardo quasi mai la televisione, ormai non più i telegiornali, i talk-show (a partire anche dai vati autoproclamatisi, che pur vanno tanto di moda), preferisco leggere i giornali, spesso stranieri, on-line. Eppure in questi giorni ho avuto la malaugurata idea di dare uno sguardo alla TV, di quando in quando, per via della tragedia che è successa.

Tragedia. Punto, non c’è molto altro da dire. Giù il cappello, cordoglio. Se possibile, aiuto. Fine.

E invece no. In questi giorni, in particolare nella fascia serale, è una continua rincorsa all’intervista, al riprendere il dolore della gente, lo strazio delle persone che hanno perso tutto. Il sempre valido Paolo Attivissimo (e qui potremmo chiederci come mai uno dei pochi seri giornalisti italiani viva al di là dei patrii confini…) ha definito la situazione come “pornografia necrofila”. Non avrei saputo trovare parole migliori. Che schifo, è un’indecenza. Come si possa speculare così su situazioni tragiche, davvero, non lo capisco.

È chiaro che una testata giornalistica (cartacea, web, televisiva) deve avere come conditio sine qua non la sopravvivenza economica, fa parte delle regole del gioco. Ma questo supera tutto. Questo e ogni servizio, ogni trasmissione che sta andando in onda in questi giorni.

La settimana scorsa ero a Milano e prendevo un caffè con due cari amici: uno sta a Milano, l’altro vive a Praga. Commentavamo quanto penosa fosse la “nostra” situazione, in quanto italiani. E che forse, alla fin fine, abbiamo solo ciò che ci meritiamo. 

Il pensiero sarà cinico, ma a fronte delle persone che operano questo non-giornalismo (Joseph Pulitzer, r.i.p.), che meriterebbero che il loro tesserino fosse gettato nel cesso, beh, a fronte di queste persone ce ne sono tante (molte di più, evidentemente) che cercano morbosamente il sangue, il dolore, nella TV. Da Cogne a Garlasco, da Erba all’Abruzzo di oggi. Il pubblico ha ciò che, evidentemente, vuole. 

Ora noi facciamo bene a indignarci (grazie a dio c’è ancora qualcuno che si indigna!), ma una considerazione del genere non guasterebbe.

Chiudo con una tavola a fumetti, che mi è venuta in mente a proposito della questione. Penso che Silvia abbia espresso, con la sintesi e il cinismo che le sono propri, al meglio la situazione. E questa tavola ha parecchi anni, ormai…

Fine del post indignato: no worries, poi si torna a parlare di fumetti e amenità varie. Ma sentivo davvero il bisogno di mettere nero su bianco questa sensazione di schifo.

 

Alice a quel Paese – © Silvia Ziche
Alice a quel Paese – © Silvia Ziche

Bologna Children’s Book Fair 2009

davide g.g. caci 21st Marzo 2009

 

Bologna Children's Book Fair

Per chi fosse interessato a fare due chiacchiere, magari davanti a un (immancabile) caffè, sarò a Bologna in occasione del Children’s Book Fair di quest’anno…

Purtroppo, cause di forza maggiore fanno sì che ci sia soltanto lunedì. 

Ah, se siete facilmente impressionabili, statemi alla larga: sarò con Moise.. :)

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