Archivio di Luglio, 2009

Evoluzioni di una tavola

Postato da Hannes Pasqualini il 19 Lug 2009 | Dietro le quinte

Ultimamente mi capita spesso di dire alla gente: “eh… sto lavorando ad un nuovo progetto… un progetto sul Jazz in Italia negli anni 50″. Solo che il progetto è tutt’altro che nuovo per me, anzi. È passato molto tempo da quando ho disegnato le prime tavole di prova, ora è bello poi prendere in mano queste pagine, nate a circa un anno di distanza tra di loro e vedere le differenze, le evoluzioni ecc…

Prima versione, circa 2006 (queste le avevo fatte mentre stavo ancora disegnando Round and Round)

Seconda versione, realizzata nel 2007 per farci un piccolo promo con cui convincere un editore a pubblicare il progetto, cosa che ha funzionato abbastanza bene direi )

Terza versione, quella speriamo definitiva…

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suonare meno

Postato da Andrea Campanella il 16 Lug 2009 | Altro

 

« Ai tempi del bebop, tutti suonavano velocissimi. Ma a me non è mai piaciuto suonare tutte quelle scale su e giù. Ho sempre cercato di suonare le note più importanti di ogni accordo, per sottolinearle. Sentivo gli altri musicisti suonare tutte quelle scale e quelle note, e mai niente che valesse la pena di ricordare. » (Miles Davis)

Cosa sarebbe stato il jazz senza Miles Davis?

Come dire cosa sarebbe stato il calcio senza l’Olanda di Johann Crujiff.

Davis nel 1949 se ne esce con una incisione tanto innovativa quanto anti commerciale. Birth of the cool segna l’inizio di un movimento ma anche il distacco da un certo modo di suonare e pensare il jazz. Suonare gomito a gomito con Bird aveva maturato Miles e lo aveva spinto a cercare un suo modo di suonare. Il percorso  lo porterà al capolavoro “Kind of blue”.

Gietz! copre un periodo analogo, cerca di fotografare quel periodo in Italia, dove tutto arrivava con gran ritardo. La storia musicale del nostro paese è spesso andata al traino di quel che succedeva in giro per il mondo (USA, GB, Francia), almeno da quando è finita la grande stagione della musica napoletana.

In Italia dobbiamo ringraziare uomini come Gorni Kramer, Lelio Luttazzi, Natalino Otto, Armando Trovajoli, Piero Piccioni, Sellani, Cerri, Piero Umiliani.

E Miles in Italia arrivò, ed era il 1964

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Personaggi, prime bozze

Postato da Hannes Pasqualini il 10 Lug 2009 | Bozze e schizzi

Quante volte avrò disegnato e ridisegnato i personaggi di Gietz? Centinaia di volte, credo. Questi che seguono sono i primi schizzi fatti per i tre personaggi principali del fumetto: Nico (il protagonista), Maria (la sua amata) e Battini (il suo maestro degli inizi). Queste bozze sono talmente vecchie che Maria ancora si chiamava Anna…

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