Come promesso, comincio oggi una piccola serie di tutorials che prendono spunto dal mio lavoro su Gietz! per spiegare un paio delle tecniche che uso per semplificarmi il lavoro. In questa prima parte daremo un occhiata a come realizzo le matite per i miei fumetti. Ovviamente questo è solo un resoconto su come lavoro io, e non ha la pretesa di spiegare come “si fanno” queste cose. Spero comunque che possiate trovare qualche spunto interessante da usare nel vostro lavoro.
1) Le matite digitali
Da un po’ di tempo non uso più una matita “reale” per preparare le tavole, ma lavoro direttamente in photoshop con la tavoletta grafica (che nel mio caso è una Wacom Intuos 3). Generalmente duplico il documento lavorando da un lato su di una versione “zoomata” dove posso curare meglio i particolari e tenendo l’altra per poter comunque vedere il lavoro nel suo complesso (e non perdermi troppo in suddetti dettagli).

Lavorare direttamente in digitale offre diversi vantaggi: posso spostare, ingrandire, rimpicciolire e duplicare vignette o parti di esse. Inoltre posso già inserire il lettering e così avere più controllo sulla composizione e usare lo spazio in maniera più efficiente.
2) Il giusto pennello
In teoria si potrebbe disegnare con uno dei pennelli standard di PS usando un colore grigio. Personalmente mi piace avere un effetto più “analogico” per cui mi sono creato un pennello custom. Come punto di partenza ho usato uno dei pennelli campionati (con una struttura un po’ granulosa) presenti di default e ne ho modificato alcune proprietà.

Prima di tutto la dimensione del pennello non deve essere troppo grande, 3px generalmente vanno bene per una matita. Per avere un tratto più espressivo, ma anche più flessibile ho associato la pressione della penna alla dimensione del pennello e alla sua opacità. Mentre la dimensione varia solo del 10%, il settaggio dell’opacità è al 50%. Questo è importante perché così si può cominciare con delle linee molto chiare e man mano andare a definire il disegno con tratti più forti. Ho settato inoltre il pennello in modalità “brucia lineare” con 70% di opacità per avere un maggior effetto “scurimento” sulle linee sovrapposte.
Ovviamente qui è tutto molto soggettivo, la cosa migliore è sperimentare un po’ con i settaggi e vedere quali funzionano meglio. Ci sono anche molti pennelli scaricabili gratuitamente dal web, alcuni molto belli li trovate a questo link qui: creativemac.digitalmedianet.com
3) Stampare le matite
Sebbene io mi trovi molto bene a lavorare con la tavoletta in questa prima fase di lavoro, le chine continuo a farle in modo tradizionale, con un pennello vero, su carta. Per questo, una volta soddisfatto delle matite, mi stampo il tutto su l cartoncino dando al disegno un tono ciano al 100% (che rende la chinatura più semplice ed evita problemi in fase di scansione).
Per prima cosa, controllo che il colore di sfondo sia il bianco e apro il pannello “canali” di PS. Qui seleziono tutti i canali tranne il ciano, con control + A (o command + A su Mac OS) estendo la selezione a tutto il documento, poi premo CANC per cancellare il contenuto dei canali selezionati.
IMPORTANTE: se usate questa tecnica non cancellate i canali, ma solo il loro contenuto, il risultato dovrebbe essere più o meno questo (notate, le thumbnail dei canali sono completamente bianche):
A questo punto la mia tavola ha più o meno questo aspetto qui, e posso stamparla. Normalmente devo anche aggiustare in attimino il tono, schiarendo il tutto con il controllo livelli ,altrimenti in stampa diventa troppo scuro, ma questo varia molto da stampante a stampante.
Per oggi è tutto, a settimana prossima con la seconda parte del tutorial: chinare la tavola.