Benvenuti nel blog di Gietz!

blog di gentes - libro  fumetti“Se una persona ha brutti pensieri, dopo un po’ glieli leggi in faccia. E quando i brutti pensieri li ha ogni giorno, ogni settimana, ogni anno, il suo viso diventa sempre più brutto, finché diviene talmente brutto che non sopporti quasi più di guardarlo. Una persona con pensieri gentili non potrà mai essere brutta. Potrà avere il naso bitorzoluto e la bocca storta e i denti in fuori, ma, se ha pensieri gentili, questi le illumineranno il viso come raggi di sole, e apparirà sempre bella.”

Roald Dahl (Llandaff, 1916 – Great Missenden, 1990)

Un altro articolo cita Giètz!

Postato da Hannes Pasqualini il 06 Mag 2010 | Altro

Questo articolo apparso sull’ultimo numero della rivista JAM cita Giètz! e riproduce pure una mia tavola! (Grazie ad Armin per la segnalazione).

Colgo l’occasione per ricordarvi che domani sera presenterò il fumetto a Bolzano, ulteriori informazioni qui.

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Postato da Hannes Pasqualini il 02 Apr 2010 | News

Continuano ad uscire articoli e recensioni su Giètz! tra ieri e oggi ne sono usciti ben due.

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Il primo lo trovate su Lo Spazio Bianco, noto sito dedicato al fumetto. Si tratta di una recensione molto seria e approfondita, a cura di Ettore Gabrielli. È al tempo stesso un grande onore e una bellissima conferma per noi ricevere questa recensione, Lo Spazio Bianco è un sito che rispetto molto ed è bello vedere come tutta una serie di ragionamenti che Andrea ed io ci siamo fatti durante questi ultimi tre anni hanno funzionato e sono stati colti pienamente! Giusto per dare l’idea ecco una breve citazione dell’articolo:

(…) l’energia che il suono della sua tromba trasmette, le emozioni e la potenza della musica traspaiono dalle pagine, attraverso un attento lavoro di sceneggiatura, una buona recitazione dei personaggi, e scelte grafiche semplici ma d’effetto: dalla nuvoletta che esce dalla tromba fuggendo alla rigidità della gabbia grafica per invadere lo spazio delle vignette accanto, alla libertà di certe scene dove i riquadri lasciano spazio a un diverso respiro, a una sospensione del tempo che tende a sottolineare uno scandire diverso dei secondi, che lasciano il posto al tempo delle note

L’articolo completo lo trovate qui: Lo Spazio Bianco

L’altro articolo è apparso oggi sul giornale bolzanino in lingua tedesca Tageszeitung. L’articolo è collegato ad un nuovo episodio da me disegnato, su testi di Lapin, della rubrica a fumetti mensile Hinterland. L’articolo parte da una breve intervista con me su Giètz! ma poi parla anche di Hinterland, del mio lavoro con Lapin e del mio progetto in atto Dog Show.

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Giètz! su XL di Repubblica

Postato da Hannes Pasqualini il 31 Mar 2010 | News

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Articolo su QUI Bolzano

Postato da Hannes Pasqualini il 26 Mar 2010 | News

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Articolo su Il Trentino

Postato da Hannes Pasqualini il 23 Mar 2010 | News

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Giètz! libro più venduto!

Postato da Hannes Pasqualini il 14 Mar 2010 | News

Nella classifica della libreria Irnerio (dove abbiamo fatto la presentazione durante il BilBolBul) Giètz! appare essere il primo della lista! Una bella soddisfazione!
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E visto che ci siamo eccovi anche un paio di foto della presentazione. Sul “palco” da Sx a Dx: Andrea Campanella, il moderatore Thomas Martinelli, giornalista del Manifesto e io.

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Giètz! a Bologna

Postato da Hannes Pasqualini il 12 Mar 2010 | Dietro le quinte

A questo punto sarebbe arrivato il momento per scrivere un breve resoconto di come è andata a Bologna. Purtroppo però ho fatto veramente poche (e brutte) foto, per cui sto aspettando di raccattare materiale visivo da diverse fonti esterne. Intanto metto quello che ho, due foto della mostra e una della presentazione alla libreria Irnerio (grazie a Valentina Rosset per questa foto!).

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Mostra Giètz! a Bologna

Postato da Hannes Pasqualini il 01 Mar 2010 | Altro

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Il festival del fumetto BilBolBul di Bologna ospiterà dal 4 al 10 marzo una piccola mostra di tavole originali di Giètz! Per maggiori informazioni: www.bilbolbul.net

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Giètz! book trailer

Postato da Hannes Pasqualini il 26 Feb 2010 | News

La terza parte del tutorial dovrà aspettare un pochino ancora, nel frattempo ecco finalmente il book trailer di Giètz!

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Jazz tutorials pt.2: le chine

Postato da Hannes Pasqualini il 21 Feb 2010 | Dietro le quinte

Nell’ultimo post avevo parlato delle matite, adesso passo alla seconda fase del lavoro (per quanto riguarda Gietz!) ovvero: le chine.

Per chinare uso quasi sempre un pennello Pentel Pocket Brush, che è una specie di stilografica giapponese (funziona a cartucce!), che al posto del pennino ha un pennello in fibra di nylon. L’inchiostro di questo pennello ha un piccolo svantaggio: non è basato su pigmenti, per cui con il tempo può subire alterazioni e non resiste all’acqua. Però questi difetti vengono largamente compensati da una facilità d’utilizzo senza paragoni, unisce la facilità d’uso di un pennarello alle possibilità espressive del pennello.

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Prima usavo la china e il classico pennello Windsor&Newton serie 7, però non avevo che problemi. È un metodo scomodo e lento, devi sempre ricaricare il pennello nella boccetta, facendo attenzione di non intingere troppo profondamente la punta e poi i pennelli si rovinano molto in fretta, anche se li tratti bene. Preferisco concentrarmi sugli aspetti “creativi” del disegno e perdere meno tempo in questioni tecniche.

Il mio procedimento per quanto riguarda le chine è abbastanza semplice, a seconda della situazione di luce l’inchiostrazione può andare da una soluzione quasi a linea chiara, ad un chiaroscuro con molte campiture di nero. Tengo sempre conto del fatto che poi aggiungerò un mezzotono, per cui non definisco tutto con la china. A volte faccio uno studio delle luci per capire come chinare la tavola (vedi: dallo storyboard alla pagina). Uso il tratto in vari modi, sia sotto forma ti piccoli tratteggi per dare texture e dettaglio, sia sotto forma di pennellate più grosse che simulano lo sfumare delle ombre. Le pennellate grosse sono anche molto utili per disegnare capelli, le chiome degli alberi e altre piante.

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A seconda del tipo di carta il Pentel può comportarsi in maniera molto diversa e a volte essere anche abbastanza problematico. Lavorando su carte poco assorbenti il pennello tende a caricarsi molto e, di conseguenza, il tratto diventa meno preciso, fino a spandere. Per evitare questo problema è meglio prendere una carta più porosa. In alternativa, quando necessario, si può anche scaricare il pennello su un fazzoletto di carta o un tovagliolo. In generale il pennello si carica molto quando si disegna particolari e tratteggi, il che è problematico perché è proprio in quel caso serve la massima precisione.

chinaggio2chinaggio3Eccoci arrivati alla fine di questo secondo appuntamento. Se tutto va bene settimana prossima farò la terza e ultima parte: mezzotono e finalizzazione!

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