L’Asta per AltroQuando

Perdido 16th June 2010

Le iniziative per salvare la fumetteria AltroQuando di Palermo (la prima. Quella storica. La più amata e la più aperta verso attività culturali eterogenee) continuano. I fumettisti palermitani hanno unito le forze e messo all’asta, presso il circolo Malausséne, alcune loro tavole originali per sostenere il luogo dove sono cresciuti e hanno iniziato a formare le loro identità professionali. Leo Ortolani, autore di Rat-Man e amico di vecchia data della fumetteria, ha realizzato una tavola che ha letteralmente sbancato. A volte, senza preavviso, ci si accorge che gli angeli esistono. E disegnano fumetti. In questo post, il video dell’asta realizzato da Repubblica con un’intervista a Sergio Algozzino. Salva AltroQuando… Salva il mondo!

AltroQuando: Compagni di strada

Perdido 11th June 2010

Salva AltroQuando… Salva il mondo!

Uno slogan palesemente preso in prestito dal serial Heroes, coniato spontaneamente da un amico su Facebook, sta facendo velocemente il giro della città di Palermo, e ora ne varca anche i confini.

Un appello improvvisato, con una campagna virale fatta in casa che attinge all’iconografia del celebre serial americano. Tanti post su molti blog. Articoli su riviste elettroniche e presto anche su carta. Sottoscrizioni, iniziative, acquisti solidali. Presenza reale e morale di fumettisti oggi affermati o emergenti. Grazie, Makkox. Grazie, Leo Ortolani. Grazie, Sergio Algozzino. E grazie a tutti quelli noti e meno noti che renderebbero la lista troppo lunga. Un enorme movimento di affetto, di riconoscenza. E in tutti il senso di allarme, ma anche di entusiamo, per proteggere una realtà cittadina a rischio di chiusura.

Che dire?

E’ commovente. Sembra di vivere in uno dei vecchi film di Frank Capra, dove tutti uniscono le forze per aiutare un amico. In questi giorni penso spesso a Angeli con la pistola e a La Vita è Meravigliosa. E’ talmente bello che è diventato difficile riuscire a ringraziare tutti. L’abbraccio che in queste ore sta stringendo la fumetteria AltroQuando di Palermo, a rischio chiusura per i debiti, non lascia spazio a dubbi. In città siamo amati. Anche se la crisi, la frenesia del quotidiano e la distrazione generata dalla complessità della vita di ognuno, può avere portato nel tempo ad allontanarsi… nel momento del bisogno tutto è cambiato. E adesso importa relativamente che cosa accadrà. Questa esperienza è confortante. Qualunque cosa succeda, queste ore ci hanno fatto riconciliare con la vita. Con il mondo. Quel mondo che, prendendo in prestito la frase tormentone di un telefilm, diventa qui simbolo del proprio patrimonio esistenziale. Il passato, le scelte culturali, l’attivismo sociale e politico, la presenza e la disponibilità ad accogliere chi si presentava con trasparenza e umiltà, non erano mai state dettate da calcolo. AltroQuando è nato vent’anni fa dalla passione e la tenacia di una persona cui, nel tempo, si sono uniti altri soggetti. E’ cresciuto, e forse oggi patisce qualche acciacco fisiologico dell’età. Ma un fatto è innegabile. AltroQuando è stato ed è amato. E questa è la cosa che conta di più. Certo, come nei vecchi film, esiste chi si sente superiore e sceglie di recitare la parte del villain. Ma è solo una sgradevole cacofonia a margine. Viviamo su uno strano pianeta. Ogni iniziativa, anche la più nobile, ha i suoi detrattori. Se viene gettato fango persino su Emergency, perché non sarebbe dovuto succedere a una libreria che vende fumetti? Chi è veramente piccolo lo resta anche in queste circostanze, e purtroppo non c’è nulla da fare se non tirare avanti e pensare che abbiamo già moralmente vinto. Al di là di cosa sarà della nostra fumetteria.

Questa esperienza potrebbe veramente cambiarci tutti. Potremmo andare avanti a parlare di meriti veri o presunti. Cose importanti, certo, ma mi piace pensare anche alla solidarietà disinteressata di chi ti rispetta per quello che sei e sceglie di non lasciarti solo. Che ti starebbe vicino anche soltanto perché sei il suo fornaio di fiducia, e negli anni, hai sfornato il pane che ha gustato di più. L’essere Uomini consiste anche in questo.

AltroQuando sta resistendo grazie a tutti voi. Alle vostre iniziative piccole e grandi. Ai vostri contributi attraverso gli acquisti, effettuati di presenza o attraverso bonifico bancario. Se ce la faremo (e oggi, grazie a tutti voi, siamo più ottimisti) AltroQuando potrebbe evolversi ulteriormente, e riprendere quella maturazione di crocevia culturale (ibrida, strana, sperimentale, a volte addirittura incasinata) che ha iniziato vent’anni fa.

Ci sono ancora miglia da fare prima di dormire (Robert Frost)…

Ma se vorrete, potremo percorrerle insieme.

Salva AltroQuando… Salva il mondo!

Salva AltroQuando… Salva il mondo!

Perdido 8th June 2010

Salva AltroQuando… Salva il mondo!

Se volete aiutare AltroQuando a sopravvivere, oltre ad acquistare presso la nostra libreria giornali e riviste, condividete l’appello su Facebook, queste immagini “virali” e taggate i vostri amici. Tutto l’aiuto possibile è bene accetto.

AltroQuando sarà grato a tutti per l’aiuto. Per i non residenti a Palermo è possibile acquistare effettuando un bonifico bancario. Gli estremi sono i seguenti:

IT 77 M 07601 04600 000030981914

oppure un versamento sul c/c postale 30981914 intestato Rizzuto Adelfio Salvatore (titolare Libreria AltroQuando).

Email per info: info@altroquando.org

Libreria AltroQuando, Via Vittorio Emanuele 143 Palermo - 90133 - Tel./fax: 091. 6114732

SALVIAMO ALTROQUANDO! - Asta e aperitivo al Malaussène - Sabato 12 Giugno 2010

Grazie a tutti.

S.O.S. AltroQuando

Perdido 8th June 2010

AltroQuando
è in difficoltà economica e chiede aiuto.

Lo facciamo con un
pizzico di vergogna. Ma la situazione è critica, e chiediamo aiuto.

AltroQuando
è nato a Palermo nel 1991, in un momento storico in cui le fumetterie
italiane non esistevano se non come botteghe dell’usato. AltroQuando,
per primo, ha introdotto nel capoluogo siciliano l’idea di libreria
specializzata nel settore, portando il fumetto europeo, giapponese,
americano, dai chioschi delle edicole alla ribalta della vetrina.
Qualcosa che all’epoca sembrava stravagante, ma che rappresentava in
realtà l’inizio dello sdoganamento culturale del media fumetto. Da
prodotto commerciale di nicchia e lettura per la sola infanzia a
intrattenimento sofisticato e veicolo culturale.

AltroQuando
è stato un punto d’incontro per molti giovani artisti cresciuti insieme
alla libreria, alcuni dei quali avrebbero in seguito intrapreso un
cammino professionale. La produzione, curata dalla fumetteria, di
fanzine (Burp, Il Cassonetto) come di mostre personali e
collettive (Sguardi e Visioni) ha contribuito a sviluppare
l’humus culturale dal quale sarebbero sorti autori oggi emergenti
(Sergio Algozzino, Claudio Stassi, Giuseppe Lo Bocchiaro e tanti altri) e
a gettare le basi per la Scuola del Fumetto di Palermo. Tutte realtà
che avrebbero faticato a consolidarsi in un panorama cittadino dove il
fumetto era ancora un oggetto di culto per pochi.

AltroQuando
ha scelto di non fermarsi al mero commercio e alla presentazione dei
titoli di maggiore richiamo, ma di guardare oltre e ungere gli
ingranaggi. Per questo, in vent’anni di attività, ha coraggiosamente
promosso numerose etichette editoriali indipendenti che nelle fumetterie
delle maggiori città italiane non trovavano visibilità. Il grande
successo della serie Rat-Man, di Leo Ortolani, anch’esso nato
come autoproduzione prima del grande balzo professionale, è contato tra i
titoli tenuti a battesimo e caldeggiati dalla nostra libreria. E
dell’attuale, meritata, popolarità raggiunta da autore e personaggio ci
sentiamo particolarmente onorati.

Ma AltroQuando non è
stato solo questo, e si è aperto all’espressione artistica a 360 gradi,
con le oltre ottanta mostre allestite. Eventi culturali in cui trovavano
spazio e ascolto nuove leve della fotografia, della pittura, della
grafica sperimentale, della scultura e delle più disparate forme di
sperimentazione artistica. AltroQuando ha voluto rompere i confini delle
convenzioni e non arenarsi nel semplice ruolo di attività commerciale.
Per questo, negli anni, è sempre stato vicino a tutte quelle voci che
proponevano un cambiamento. Ne sono esempio le collaborazioni con la
rivista Cyberzone e il movimento antiprobizionista. Il sostegno
ai centri sociali (ZetaLAB, Ex Carcere) e alla cultura LGBT, con
l’apertura di un apposito spazio della libreria e la produzione in
proprio della fanzine WOOF!, fino alla recente adesione al primo
Gay Pride regionale che avrà luogo nella città di Palermo.

In
circa vent’anni di attività, AltroQuando ha fornito alla sua clientela
un servizio mai visto altrove nella nostra città, garantendo
gratuitamente abbonamenti a fumetti e riviste, spesso con fatica e, con
l’avanzare della crisi economica, qualche volta a denti stretti. Ma
sempre con una disponibilità e urbanità che ci sentiamo di definire
uniche nel nostro ambito lavorativo, spesso così frettoloso e poco
attento alle sensibilità degli individui.

La crisi
globale, tuttavia, non guarda in faccia nessuno e anche Altroquando oggi
si trova in ginocchio. Le mille difficoltà hanno portato a
un’inevitabile ritardo di un mese nei pagamenti, e il distributore
Alastor, dove ci forniamo, ha bloccato le spedizione delle novità alla
nostra fumetteria, decretando, di fatto, la sentenza di morte per la
ventennale esperienza di AltroQuando. Un destino che potrebbe essere
scongiurato solo dal saldo della fattura entro il 15 Giugno
2010.Chiediamo dunque l’aiuto di tutti voi, affinché AltroQuando possa
continuare a esistere. Personalmente, pensiamo che la chiusura di una
realtà come AltroQuando lascerebbe un vuoto significativo nella città di
Palermo. Un vuoto per chi ama il fumetto nelle sue molte forme, per chi
è interessato a conoscere e seguire voci e idee culturali fuori del
coro. Sta a voi decidere se ci sbagliamo o no.

AltroQuando sarà grato a tutti per l’aiuto. Per i non residenti a Palermo è possibile acquistare effettuando un bonifico bancario. Gli estremi sono i seguenti:

IT 77 M 07601 04600 000030981914

oppure
un versamento sul c/c postale 30981914 intestato Rizzuto Adelfio
Salvatore (titolare Libreria AltroQuando).

Email per info: info@altroquando.org

Grazie a tutti.

[Il segnalibro di
AltroQuando è stato realizzato da Riccardo Rizzo]

[Le
illustrazioni sono di Giuseppe Lo Bocchiaro]

Altroquando
su Facebook

MetaDocs, Chiron, Samaritan X: archetipi con cui fare i conti

Perdido 16th May 2010

Mentre continua l’esperimento del sottoscritto, cioè il reboot del fumetto autoprodotto Chiron, l’abbattimento delle frontiere operato dalla rete ci mette ancora una volta davanti a una verità straniante. Sotto il sole non c’è nulla di nuovo. Le idee sorgono tra gli individui in luoghi geograficamente distanti, e il loro sviluppo tende solitamente a convergere generando sorprendenti collisioni. L’annuncio della serie scritta da J.M. Straczynski e intitolata Samaritan X per la DC Comics, era stata una doccia fredda. Il concetto di una struttura medica specializzata nel curare supereroi, da me concepito e messo su carta nel 2007, diventerà presto il tema centrale di una serie mainstream statunitense, firmata peraltro da un autore blasonato. Scoprire che lo spunto che tanto mi aveva entusiasmato sarebbe stato sdoganato presso il pubblico internazionale da un potentissimo colosso dell’industria fumettistica non mi aveva certo reso allegro. Ma è un normale evento ascrivibile alle dinamiche intellettuali e alla catena alimentare (sia pure in senso metaforico), e come tale va metabolizzato. Tuttavia la sorpresa continua, e la rivelazione (in realtà ovvia, come tutte le verità che fanno parte del quotidiano, e per questo sono spesso ignorate) conferma che a questo mondo niente si crea dal nulla. Soprattutto nell’ambito della fantasia, della fiction e del fumetto. Gli spunti narrativi crescono nell’immaginario dei popoli, mutano e migrano, spesso ibridandosi con altre idee. Per questo, oggi, mi trovo ad ammettere la mia ingenuità. E mi viene anche un po’ da ridere pensando che Samaritan X, la serie di Straczynski, non giungerà seconda nella corsa per aggiudicarsi il trofeo di superhero medical drama, ma almeno terza. Per ora.

MetaDocs (inedito in Italia) è una serie pubblicata in America dall’etichetta indipendente Antarctic Press, che presenta - in tutti i presupposti di base - il medesimo concept che propongono sia Chiron che Samaritan X.  Miscelare, cioè, il genere supereroistico con le dinamiche dell’avventura medica in stile ER. MetaDocs, scritto da Joeming Dunn e disegnato da Rod Espinosa, è stato pubblicato nel 2006, e porta in scena (per primo?) una squadra di medici addestrati a prendersi cura di esseri con superpoteri. E’ ormai chiaro che l’archetipo medico-eroe da contrapporre all’eroe-vigilante esiste già da un po’ nell’immaginario di quanti leggono e fanno fumetti. Poco importa che la nascita sotto un’etichetta minore gli abbia dato poca visibilità internazionale (ma pare stia venendo presa in considerazione una versione televisiva). MetaDocs taglia, dunque, il nastro del traguardo ben prima di Chiron (anche se di poco) e di Samaritan X.  Inoltre, essendo prodotto da una casa editrice indipendente, MetaDocs presenta un universo supereroistico alternativo (esattamente come Chiron), mentre Samaritan X sarà ambientato nella stessa continuità narrativa del cosmo DC ufficiale. Un fenomeno che ci lascia interdetti, ma che riflettendo bene non dovrebbe in realtà farci stupire più di tanto. E tanto meno amareggiarci se, nel nostro paese, siamo stati tra i primi a realizzare un prodotto che si incastra in quello che è ormai palesemente un archetipo moderno.

Dopotutto, l’idea portante, con il suo connubio di generi, era commerciale e spendibile, ed era ingenuo (oltre che inutile) pontificare su cosa fosse venuto prima. Un po’ come il famoso caso di Man-Thing della Marvel, nato contemporaneamente a Swamp Thing della DC. Due personaggi pressocché identici, ma dalle successive vicende editoriali molto diverse, soprattutto grazie all’intervento di Alan Moore sul secondo.

Facciamo un bel respiro. Scordiamoci assurde pretese di originalità. E vediamo di concetrarci su un altro aspetto potenziale del racconto. La sua qualità.

Un aneddoto famoso narra che la giallista Agatha Christie fu contestata pubblicamente da un lettore, il quale affermava che la trama di Dieci piccoli indiani, il suo libro più noto, fosse troppo simile a un oscuro romanzo del mistero risalente a molti anni addietro. Agatha si limitò a rispondere che un romanzo trova la sua identità soprattutto nella forma. Non tanto nella semplice fabula, ma nel modo in cui questa viene esposta, secondo la sensibilità e il talento del singolo narratore. Per questo, lo scheletro di un racconto, rinarrato all’infinito da molte voci dal timbro diverso, può sbocciare e godere di una vita florida o lasciare intravedere le ossa sotto una pelle inconsistente.

Se i sogni son desideri, dunque… ognuno li saluti con il proprio cappello. La propria classe. La propria identità. E ai lettori l’ardua sentenza.

CHIRON - Il primo numero in PDF

Perdido 14th April 2010

Andiamo, non avrete pensato che finisse veramente così?!

Niente affatto. Chiron continua. Continuerebbe anche senza di me. I suoi personaggi ormai mi assillano,  vogliono crescere e parlare delle loro storie. Il fatto che in America, la DC Comics e J. M. Strackzynsky abbiano annunciato una serie tanto simile al mio esperimento underground non arresterà il lavoro dei (primi?) medici del domani. Parliamo dei MIEI medici, che curano i MIEI supereroi. E per quanto, in futuro, i


confronti con il lavoro di Strac e il suo Samaritan X saranno inevitabili, la gara resta aperta. E da questo momento è un confronto tra idee in libertà e applicazione commerciale, tra progetto italiano indipendente e colosso statunitense. Affronto la questione del concept in comune con la serie annunciata recentemente da Strackzynsky nella nuovissima prefazione che troverete in apertura in questa versione pdf del fumetto. Fantasticare su beghe legali sarebbe puerile oltre che impraticabile. Il mondo del fumetto, in realtà, è zeppo di tematiche speculari e parentele misconosciute ai più. Basti ricordare su tutti il popolarissimo Spawn di Todd McFarlane, cugino commerciale del molto meno noto e underground Faust di David Quinn e Tim Vigil (che a sua volta, nel look del personaggio, ricordava una sorta di Wolverine demoniaco). Le due serie rimangono comunque imparagonabili, per contenuti, stile, pubblico, e secondo alcuni… anche per l’interesse.

Dopo un breve periodo di riflessione, Chiron rilancia. E lo fa proponendosi come fumetto elettronico, gratuito, impaginato in pdf (sempre dall’impagabile Maurizio Clausi) e liberamente scaricabile. Il restyling prevede una riduzione del numero di pagine rispetto alla versione su carta (più simile a un comic book americano, insomma) e il ripristino di sequenze tagliate, un parziale rimontaggio e qualche eventuale ritocco nei dialoghi. Per il resto, l’aria è cambiata. E’ cambiato il sottoscritto, e cambia il modo di presentarsi. Basta con inutili fumi pseudoprofessionali. Il mio lavoro è spontaneo. Sono un aspirante sceneggiatore che ha lavorato per il teatro, come giornalista televisivo e cartaceo. Il disegno è naif, con echi pop secondo alcuni. E aspettatevi di dover leggere. Leggere una storia, insomma, fatta di dialoghi e non solo di onomatopee a base di SMACK, CRASH e GULP. Inoltre, se amate i fumetti solo per i disegni spettacolari… o meglio, un certo stile di disegno… se secondo voi, come molti clienti della fumetteria che frequento, ritenete che Marjane Satrapi, Ralf Konig e Art Spiegelman, come illustratori debbano andare alla striglia… Beh, risparmiatevi la fatica del download. Non rompetemi più gli zebedei con la frase schizzinosa che non leggete un fumetto quando i disegni non vi piacciono. Sembra di sentire un bambino viziato che rifiuta un libro perché non ci sono le figure. Legittimo, per carità. Ma se proprio non avete voglia di leggere, sappiate subito che non sono il vostro tipo.

Se invece volete divertirvi, e avete un concetto più profondo dell’idea di lettura, se volete scoprire personaggi con una vicenda in crescita, esplorare un universo di supereroi bizzarri e ironici, ma anche pieni di mistero e fare qualche riflessione stimolante sul fumetto di genere… potreste trovarvi nel posto giusto. Questo è l’underground, questo è lavorare per passione, senza attendere compensi o l’attenzione di chicchessia. Siamo in una zona franca. D’ora in avanti, Chiron non costerà altro che i minuti necessari a effettuare il download.

Siete tutti invitati a leggere (o rileggere) questo bizzarro fumetto (quasi) supereroistico. Se sarà di vostro gradimento, passate il file pdf ai vostri amici, segnalate il link, condividetelo su Facebook. Ve ne sarò grato. E se troverete il tempo per lasciare un commento presso il blog, ancora meglio.

Che altro aggiungere? Chiron, fumetto elettronico, è qui. E’ tornato e andrà avanti. Spero vi faccia piacere. Ora non dovete fare altro che cliccare su uno dei link più in basso.

Buona lettura.

DOWNLOAD CHIRON #1:

Mali Estremi - PDF


http://download533.mediafire.com/do21cyupiztg/bzyma3zmnwm/Chiron_01.pdf

CHIRON SU FACEBOOK

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C’è un futuro per Chiron?

Perdido 29th March 2010

Si
dice che i sogni finiscano al mattino. Solo che il mattino non arriva
per tutti alla stessa ora. Così come la fine dei sogni, o perlomeno una
parte di essi. Insomma, nessuno ti avverte di quando ti troverai con le
spalle al muro, con un sospiro nel petto e una gran voglia di dire…
basta così.

Gestire un blog è un’attività ambigua e spesso
mutevole. A volte si parte con l’intenzione di usarlo come un vero e
proprio diario personale. Di frequente, lo si trasforma in vetrina per
le proprie passioni o ambizioni. Insomma, uno strumento promozionale
per quanto si produce, o si vorrebbe produrre. Negli ultimi due anni ho
lasciato molto spazio alle recensioni, prevalentemente fumettistiche e
cinematografiche, e al riverbero della mia attività su Fantasy Magazine e FumettidiCarta. Ma ho dato soprattutto spazio al progetto Chiron,
e a tutte le piccola iniziative a esso collegate. Fumetto autoprodotto,
sogni da quarantenne con sindrome di Peter Pan, e tante, forse troppe
parole. Di Chiron sono stati prodotti (anzi, autoprodotti) due
numeri, entrambi presenti alle ultime due fiere di Lucca. L’idea
dell’ospedale per superumani che fondesse i ritmi del medical drama
televisivo con le vicende surreali di un mondo supereroistico m’era
sembrata avvincente, spingendomi a occuparmene in modo costante tra il
2008 e il 2010 sia come sceneggiatore che disegnatore. Quest’ultimo, in
modo parecchio naif. Ma nell’underground sono soprattutto l’entusiasmo
e le idee a contare. O così pensa qualcuno.

E’ strano, quindi,
tornare a usare questo spazio in termini di diario personale. Spazio
per fermarsi e chiedersi quanto senso abbiano avuto gli ultimi due anni
di lavoro. Preziosi, sicuramente. Preziosi per fare infine i conti con
la propria vita, la propria età, e chiarirsi una volta per tutte che
certi obiettivi è meglio che restino nella sfera dell’intrattenimento.
E’ facile ricordare la celebre favola della volpe e dell’uva.
Quest’ultima è acerba se non riusciamo a raggiungerla. Ma è pur vero
che continuare a saltare a vuoto, per anni, ti rende soltanto vecchio e
acciaccato. Nel frattempo l’uva, non solo matura, ma marcisce. Come i
tanti altri frutti saporiti che hai trascurato, là, con il muso
all’aria, contemplando quella stupida uva.

E’ il caso, alla fine
della fiera, di cercare gioia di vivere altrove, e mettere la parola
fine ad avventure che rischiano di trasformarsi in mere ossessioni.
Vissuto all’ombra di un genitore che ha trascorso la maggior parte
della vita a ricordare successi di gioventù senza più andare da nessuna
parte, non voglio oggi seguire la medesima strada. Il Chiron Center
chiude già i battenti? Non lo so, ma a questo punto mi sembra difficile
il contrario.

Il punto della questione è il seguente. Nell’ambito
del fumetto seriale, forse di tutto ciò che è creativo, non si può
perder tempo. Un’idea, se valida, va registrata, venduta, utilizzata.
Altrimenti maturerà, invecchierà, e sarà colta da una volpe più agile
ed esperta. E’ notizia di questi giorni, in casa DC Comics, che lo
scrittore J.M. Straczynsky firmera la serie Samaritan X.
Una saga che avrà per protagonista uno staff medico composto da persone
ordinarie ma qualificate a curare le patologie derivanti dalle attività
dei supereroi. E’ quasi commovente vedere come Straczynsky, nei
comunicati ufficiali, stia usando parole tanto simili alle mie per
presentare questo nuovo progetto della DC. Che dovrei fare? Andare
avanti nel mio piccolo mondo autoprodotto mentre un’idea professionale
guadagna terreno negli Stati Uniti non mi sembra avere molto senso. Non
ci vorrà troppo tempo, e Chiron apparirà la copia carbone di un lavoro
concepito oltre oceano. Come pretendere di raccontare un’altra volta la
storia di personaggi divenuti popolari con il crisma dei colossi
commerciali americani. Tutto apparirebbe preso in prestito, e il lavoro
di citazione già presente nella serie apparirebbe come una pura
clonazione. E’ triste, ma funziona così. Largo a Samaritan X, allora. Mi resta la consolazione che evidentemente doveva trattarsi di una buona idea.

Peccato,
perché la carne al fuoco era molta, e l’avventura sarebbe potuta
procedere in modo divertente. Se quanti mi hanno seguito finora lo
desiderano, potrei pubblicare qui delle schede che sveleranno che cosa
sarebbe successo a determinati personaggi, che cosa nascondevano e
quale sarebbe stato il punto di arrivo del racconto. Se lo desiderate,
fatemi sapere cosa pensate di Chiron e di questi ultimi sviluppi. E non
prendetevela troppo. Mr Straczynsky farà sicuramente un ottimo lavoro.

Chiron a Lucca Comics and Games 2009

Perdido 8th October 2009

E’ ufficiale. Anche quest’anno, CHIRON sarà a Lucca Comics and Games, edizione 2009, presso lo stand della Cut-Up. Ad aspettarvi troverete entrambi i numeri finora prodotti, intitolati “Mali estremi” e “La sindrome di Pandora”.
Un ringraziamento sentito a Luca e a tutti coloro che sostengono quest’avventura a fumetti.

Chiron: Rassegna Stampa

Perdido 13th July 2009


Continua l’avventura di Chiron, il mio fumetto autoprodotto giunto già alla seconda uscita. Chi frequenta questo eremo, sa già che il menu prevede supereroi, medici con segreti, goliardia, passione per il fumetto classico, underground e tanta voglia di sperimentare.
I colleghi di Fantasy Magazine, che ringrazio, hanno dedicato a Chiron una nuova recensione e intervistato il sottoscritto che per la prima volta toglie la museruola e dice tutto quello che gli ronza nella trebisonda. Va da sé che tutti i lettori di questo blog sono invitati a leggerle sul loro giusto luogo di pubblicazione, cioè Fantasy Magazine.

Ecco quindi la recensione di “Chiron n. 2: La sindrome di Pandora” firmata da Emanuele Manco.

E l’intervista all’autore: Filippo Messina.

Un grazie sentito a chi segue e apprezza il mio lavoro.

CHIRON: Enter… Davide Enia

Perdido 1st June 2009

Non è certo una rarità incontrare volti noti tra le pagine di un fumetto. Soprattutto di attori cinematografici e televisivi, chiamati a prestare le loro fattezze a un personaggio di solito centrale. La tradizione è prevalentemente italiana. Il fumetto nostrano è da sempre ricchissimo di eroi di carta con le sembianze di stelle dello spettacolo. Basti pensare a Diabolik e all’attore Robert Taylor. O a Peter O’Toole, che ispirò i lineamenti di Alan Ford. Le serie dell’editore Sergio Bonelli, da molti anni, ha fatto di questo cliché un marchio di fabbrica, presentando (dopo Dylan Dog, che deve i suoi lineamenti a Rupert Everett) una nuova generazione di eroi modellati sui volti di Ralph Finnies, Daniel Day-Lewis, Jeremy Irons. Ma anche altrove fumetto e spettacolo vanno da tempo a braccetto. La disegnatrice Michela Da Sacco utilizza questo vezzo come un simpatico gioco con i propri lettori, inserendo nei suoi fumetti sia comparse che protagonisti dalle facce non proprio anonime.

“Chiron”, di Filippo Messina, è un fumetto di confine. Parla di supereroi, ma questi si muovono per lo più ai margini del racconto. Narra di complotti, scienza e soprannaturale, è vero. Ma facendone risaltare l’aspetto grottesco a fianco di quello avventuroso. E da fumetto sperimentale, se gioca con i cliché del genere è per stravolgerli in modo provocatorio. L’autore aveva già chiamato alcuni autori del fumetto siciliano a sfilare lungo la passerella del primo episodio, e in una singola tavola avevamo intravisto di sfuggita una sagoma trasandata che oggi, nel secondo numero della serie, conquista decisamente la ribalta. Ancora una volta, dunque, un attore di popolarità emergente regala la faccia all’immagine disegnata. Ma non parliamo di cinema, stavolta, o di serial TV. Ma di teatro. Quello di narrazione, lo spettacolo del One Man Show. In particolare del teatro in lingua siciliana, nutrito dalla tradizione del “cuntastorie” e dai suoni storici dell’Isola. Così Davide Enia, attore-autore palermitano, impostosi sui palcoscenici di tutta Italia con titoli come “Maggio ‘43”, “Italia-Brasile 3 a 2” e più di recente con “I capitoli dell’infanzia”, entra ufficialmente nell’ospedale dedicato alla cura dei supereroi. E non può che farsi subito notare.

Davide Enia, con la sua silhouette dalla statura modesta, l’eterno ghigno da Joker sotto cocaina e il ciuffo di capelli castani alla Tin Tin, eternamente eretto senza l’ausilio di gel alcuno, sembrava essere nato apposta per trasformarsi in fumetto. E in un fumetto anticonvenzionale come “Chiron”, la sua sagoma caratteristica trova la sua naturale collocazione. Inoltre, alcuni vezzi linguistici dell’attore e dell’uomo Davide Enia seguiranno l’evoluzione del personaggio che interpreta sulle pagine di “Chiron”: Amedeo Polandrini, il misterioso e imbarazzante erede della Fondazione che sovvenziona l’ospedale per superumani, e che nell’ombra ne tiene le fila. Un personaggio ancora una volta in bilico tra ironia e mistero, con un passato sconosciuto e un futuro tutto da scoprire. La ciocca verticale di Davide Enia fende le pagine di “Chiron” come la pinna di uno squalo la superficie dell’acqua. Quasi sia venuto al mondo per bucare la pagina letterata come la quarta parete teatrale.

I lettori di “Chiron” vedranno pertanto il popolare attore palermitano flirtare con le dottoresse e un avvocato che ha le sembianze di Cameron Diaz. Incontrarsi con Leo Ortolani, celebre autore di Rat-Man, qui nel ruolo del medico d’assalto, opportunamente ribattezzato Teo Vegani. Ma soprattutto Polandrini-Enia introduce una sottotrama fondamentale. Quella che porterà il lettore a conoscere poco per volta la vera origine del Chiron Center, e di ciascuno dei misteriosi medici reclutati negli anni dalla fondazione. Il cast di “Chiron” si propone di mettere in scena uomini e donne dall’aspetto vario, distaccandosi dalla regola che vorrebbe tutti i personaggi principali simili a fotomodelli. Amedeo Polandrini, con il suo look casual e la chioma arruffata di Davide Enia, fedelmente ispirati alle epifanie teatrali e urbane dell’attore siciliano, presenta un’ulteriore variante nel mito dell’anti-eroe. Un viveur tascabile, facoltoso e dai modi irritanti, ma custode di un segreto cruciale. Il bene e il male, anche e soprattutto nel racconto di genere supereroistico ormai non esistono più. Esistono intermedi arazzi di grigio, dove la morale si fa indistinta, dove il potere tenta e i ruoli di eroe e criminale possono essere scambiati. Come recita il famoso aforisma di Friedrich Nietzsche: «Quando guardi a lungo nell’abisso l’abisso ti guarda dentro.». Adagio citato dal grande Alan Moore in uno dei primi capitoli di “Watchmen” e successivamente in molti racconti fantastici, ma curiosamente ripreso proprio dal Davide Enia autore nel suo recente “I capitoli dell’infanzia”, e legato alla fiaba popolare irpina dell’Aucello Grifone. Davide Enia ha guardato in quell’abisso. E l’abisso lo ha agguantato, e risucchiato nell’ambigua metropoli di Pazzorre, tra mutanti, mostri e mad doctors. La superhero-medical drama, come qualcuno ha definito “Chiron”, ha adesso il suo personale “padrino“. Ma chi è veramente? Per conoscerlo meglio, scoprire i suoi giochi, e vedere ancora Davide Enia alle prese con supereroi in crisi ed eccentrici scienziati, dovremo attendere i successivi episodi di “Chiron”.

Chiron può essere richiesto a Delos Store, o essere acquistato presso la fumetteria AltroQuando in via Vittorio Emanuele 143 a Palermo.

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