
Di seguito qualche recensione al libro fatta da portali, bloggers e semplici appassionati.
Con mia sorpresa sono tutte positive, o quasi…
Dal portale neurokomix.it:
“Il viaggio di Gud è come una passeggiata in automobile con l’autoradio accesa e le caratteristiche situazioni della quotidianità come colonna sonora.
Un antidoto all’indifferenza, che ci aiuta a riscoprire le radici di una tradizione umoristica che in Italia è stata quasi dimenticata…” [segue]
Dal blog di Ottokin:
“A Lucca ho avuto la gradita sorpesa di acquistare un libro che non conoscevo e di cui invece sono rimasto piacevolmente colpito, sto parlando di Gentes di Gud, il bel librò edito dalla Tunuè mi ha sorpreso per la freschezza del tratto e per la simpatia della storie…” [segue]
Dal blog di Marco Rizzo:
“Daniele “Gud” Bonomo è autore di un agile ma ricco saggio su Will Eisner, ma non tutti sanno che è autore di fumetti intelligenti, fatti di un’ironia arguta e rispettosa del lettore. Ne avete un assaggio su Mono 3 e una bella raccolta su Gentes, per Tunué…” [segue]
Dal blog di Andrea Longhi:
“Leggendo questo libro si capisce un cosa: ha compreso come prendere la vita. Ogni tanto è dura, ogni tanto si mette in mezzo la tristezza, la soluzione per affrontare la giornata e riderci su, è l’unica cosa intelligente da fare. Ecco, credo di aver riassunto il concetto base…” [segue]
Da LoSpazioBianco.it:
“Lo stile grafico di GUD, al secolo Daniele Bonomo, è decisamente interessante e capace di rappresentare, con pochi tratti, la scena. Questo è importante per un fumetto composto di storie brevi e brevissime, in cui la velocità e la sinteticità sono la parte più importante. Storie piccole, quindi, che si propongono quasi come dei pensieri singoli sulla vita odierna, rendendo il volume una specie di libro degli aforismi (aspetto accentuato dalle citazioni alla fine dei mini racconti) in cui il giudizio dello scrittore procede, come detto, per sketch. Non ci sono personaggi portanti che…” [segue]
Dal blog Wellaaa:
“Lo ammetto: avevo già letto una storia di Gud, ma mi era passato inosservato. Invece il suo “Gentes” uscito per la sempre più produttiva Tunuè è proprio un bel lavoro. Storie brevi, piccoli spaccati di vita stile Tomine, ma più caricaturali…” [segue]
Dal forum freak:
“Gud -è questo il suo merito- chiede ai suoi lettori un piccolo importante sforzo: usare l’intelligenza. Perché sotto la –apparente- semplicità e il tono leggero, queste storie parlano di gente comune, colta nella propria quotidianità; eppure siamo lontani anni luce dalla normalità televisiva, dalla chiacchiera…” [segue]