e-comix 19th August 2007
Beh la notizia l’ho presa dal blog sulle comic strip Balloons i cui redattori sono Max Olla e Giuseppe Scapigliati, grandi cultori di questo formato e riguarda la striscia “Perle ai Porci” nata su Comics. com.Vi rinvio all sito Balloons e alla recensione dei Ragnacci del web per maggiori ragguagli…io mi cimento a commentare l’iniziativa della United Media con il suo sito Comics. com.
Innanzitutto la United Media è legata a due syndicates: la United Feature Syndicate (UFS) e la Newspaper Enterprise Association (NEA). Dal mio british encomiabile, mi sembra di aver capito che entrambi i syndacates siano legati ai quotidiani (in che modalità riforniscono i quotidiani di comic strip, devo appurarlo, se qualcuno lo sa…).
Anche il singolo lettore può promuovere una webcomic strip di Comics.com sulla copia cartacea del proprio quotidiano locale, previa consultazione con lo staff del sito.
La U.F.S distribuisce editorial cartoon come Steve Benson e Rob Rogers e le comic strip come Peneauts e Dilbert.
La N.E.A distribuisce anch’essa editorial cartoon come Jeff Sthailer o Ed Stein, comic strip come Frank ed Ernerst e The Born Loser, e una selezione di illustrazioni.
L’autore è libero di scegliere fra le 2 syndacates per motivi contrattuali poichè entrambe proteggono e distribuiscono le stesse features.
Il lettore, per vedere tutto il campionario di strip, deve abbonarsi a Comic ExtraGold e a Comic Extra : $ 34, 95 per 12 mesi per il primo o $19,95 per 12 mesi per il secondo, ma può fare anche un abbonamento semestrale o usufruire della Comic Basic Subscrition completamente gratis che prevede le stesse funzioni della formula Extra e Extra Gold
- strategie virali (send a e-card, e-mail this comic to a friend)
- tutti gli abbonamenti prevedono l’invio di una newsletter con una selezione delle comic strip preferite, che dipende sempre dalla tipologia di pacchetto a cui si è abbonati.
Insomma quello cha fa la differenza fra una webcomic strip ed una comic strip non sta nel supporto(sia la carta che il web sono utilizzati facendo riferimento ad un’interfaccia “povera” rispetto alle potenzialità del web, ovvero cartacea. Guardate i peanauts on-line.)
I nostri occhi si sforzano di più a stare su uno schermo (per adesso) ma fioccano autori nuovi e vecchi che cercano di utilizzare in maniera appropriata tavoletta grafica, photoshop, disegno a matita e colori, per ovviare ai fastidi causati da una lettura prolungata sullo schermo.
La differenza la fa il web con il suo socialnetworking e le sue cyberculture.
La differenza fra webcomics, fumetto prodotto e diffuso prima sul web e poi su carta, e viceversa i comics, ci può essere utile per definire non un’innovazione linguistica ma un’innovazione produttiva e distributiva. Chi possiede la banda larga è autore di contenuti e inizia a produrre prima della comparsa dell’editore.
E il consumo?
Prima sul web. In che percentuali???