Blog per i fumetti e blog per i giornali…
e-comix 14th September 2007
Riprendo questa bella discussione perchè mi sono sembrati appropriati alcuni commenti:
un utente del blog di Mak ha espresso la sua perplessità che condivido riguardo l’utilizzo di blog per il giornalismo, che “possono darci un punto di vista personalissmo ma non scimmiottare una testata gironalistica anche se scritto in modo asettico e professionale”. Sono riuscita ad avere proprio oggi una ricerca svolta nel maggio 2006 dall’ European Journalism Observatory (EJO) “Blog e giornalismo-l’era della complementarietà”.
Per quanto riguarda i blog a fumetti, nel caso dei blog a fumetti utilizzati come canale distributivo per il fumetto cartaceo, potete regolarvi guardando l’esempio della Schokdom. La linea editoriale viene applicata sul prodotto tradizionale attraverso una selezione delle strisce on-line e l’aggiunta di inediti, senza prendere in considerazione le prove, gli esperimenti del fumettaro(che qui è più blogger che autore), lasciando spazio all’autore di pubblicare con una certa regolarità ma non la quotidianità (molte volte i blogger/autori si assentano per malattia, per vacanze, perchè hanno da fare…non a caso Zorflik, nell’ultimo post in cui lasciava la casa editrice, dice di voler fare le cose per divertimento, lasciando perdere la pubblicazione semiregolare delle webcomicstrip). Per non parlare poi dei mitici refusi delle webcomicstrip di Eriadan: sappiamo della pratica del troll ma io voglio sottolineare che alcuni notano questi refusi più di altri (e tartassano il povero Paolo) perchè non ammettono che un prodotto editoriale abbia degli errori di “stampa” :) . Nella versione cartacea questi refusi sono corretti e noi accettiamo di pagare un prezzo anche per avere un prodotto editoriale curato sotto tutti gli aspetti,anche quelli che a un blogger sembrano insignificanti perchè i blogger spontaneamente condividono on-line i loro pensieri o i loro fumetti.
Ecco tempo fa con Spyro, si discuteva del concetto di autopubblicazione di fumetti nei blog. E’ più giusto parlare di condivisione dei fumetti nei blog, condivisione che implica anche l’accettazione di errori, attese non soddisfatte, esperimenti in 3d etc, che non accetteremmo mai se fossimo costretti pagare. La gratuità è una grossa molla.
C’è un po’ di confusione fra i lettori di blog a fumetti.
In tutti i prodotti editoriali, del calibro di un dylan dog per esempo, c’è una omologazione ed una standardizzazione dei profili dei persobnaggi perchè la attese del mio lettore, che spende tot euuro per quel prodotto, trovi quello che cerca. Ovvero un Groucho che parli da Groucho, e un Eriadan che parli da Eriadan
