Cosa ne pensate di questa definizione?
e-comix 8th September 2007
1° accezione :Il webcomic è un fumetto che conserva intatte l’impaginazione e il linguaggio di un fumetto su supporto cartaceo ma è letto su supporti non cartacei, mobili(come i cellulari, i poket-pc etc) o fissi (pc). Le sue caratteristiche costitutive sono:
- pubblicazione sul word wide web( da cui la denominazione)
- condivisione e consumo culturale grazie alle tecnologie di rete (www+ reti wireless)
2°accezione: “MUAHAHAHA!MUAHAHAHA!BUAHAHAHA!CUCCURUCCU ( come i fumetti on-line di Scott McCloud-Armadel etc)
Per quanto riguarda i cellulari c’è da dire come ho detto in un mio post che c’è chi sta pensando ad un progetto per consentire un’agevole lettura del manga sul cellulare. Non so se sarà mantenuta l’impaginazione e il linguaggio tradizionale del fumetto e la rivoluzione sarà solo un modo innovativo di leggere/consultare il fumetto sull’Ipod…
La definizione vuole solo bypassare la nascita continua di nuovi artefatti tecnologici che favoriscono la lettura del fumetto ma che non ne stravolgono la natura, ovvero siamo sempre di fronte ad un fumetto cartaceo classico.
la definizione me l’ha suggerita Luciano Pavarotti. Pare che sia sua abitudine farlo anche da morto, come dicono quegli esaltati al suo funerale. Scusate il cinismo.
Io svilupperei un po’ la seconda accezione
Per il resto, se effettivamente vuoi comprendere impaginazioni diverse in una categoria a parte, la prima accezione mi pare condivisibile. Il linguaggio (o meglio, i linguaggi, come direbbe e disse Barbieri) credo sia lo stesso in ogni caso, invece.
ma guarda mi devo ancora leggere un mucchio di libri sul fumetto: ho il libro di Barbieri “i linguaggi del fumetto” che devo inziare a leggere, se è quello che intendi. Poi volevo leggermi “fumetto e arte sequenziale” di Will Eisner.Poi sto leggendo “Capire il fumetto” e “Reinventare il fumetto” di Scott McCloud”. Potete consigliarmi anche altri testi che trattano il linguaggio del fumetto o ne fanno una critica.
Per impaginazione intendo che se tu volessi stampare una tavola della Dark Horse o una striscia…puoi farlo tranquillamente e avresti un risultato identico, a parte la resa di stampa e colori che dipende dalla stampante, a un fumetto su carta. Ora non so se questo concetto è quello di impaginazione ma è questo quello che intendo.
Ho escluso i fumetti con i link perchè non esistono fumetti cartacei con i link anche se il Vecio mi aveva parlato di storie a bivi: se pensi che Paperino deve far così, vai a pagina 10; se pensi che che Qui, Quo, Qua devono fare colà, vai a pagina 24. Un fumetto con i link non proprio necessita una struttura a bivi. E in ogni caso il web attualizza sullo stesso schermo una cosa che su carta era possibile solo sfogliando.
La seconda accezione la propongo al mio correlatore e poi ti faccio sapere che mi dice. La trovo più intelligente dell’altra.
“cartaceo ma è letto su supporti ”
direi disponibili. la gente non legge. sennò perchè esisterebbe internet?
“disponibilE”
occhio perchè fra un po’ implorerai che me ne vada
Leggendo questo post mi è venuta in mente (non chiedermi perché che è meglio
) una cosa.

E’ da qualche tempo che si fa un gran parlare di e-paper ovvero degli schermi piatti da usare come lettori. Quelli moderni sono abbastanza ingombranti ma in futuro si parla (ci sono già progetti in corso) di carta speciale che si aggiorna tramite wireless. Sarebbe interessante poter collegare in questo modo i blog di fumetti online (o di quello che si vuole) in modo da avere ogni mattina la strip del giorno.
Okay, finito il delirio di lunedì mattina.
Scusate.
no non è un delirio. dove hai letto questa notizia?sì dell’e-paper ne parla una tesi che tra poco diventa un libro adottato all’università e che sto studiando.
Purtroppo non mi ricordo dove l’avevo letta. E’ possibile su http://www.gizmodo.it oppure su http://www.ictblog.it ma se ti devo dire di preciso dove, come, quando non lo so. L’avrò letta sei mesi fa abbondanti e la mia memoria da vecchietto ha qualche problemino quando passa tutto questo tempo
Se comunque mi capita di ricordarmi o ci sbatto ancora contro ti faccio sapere.