e-comix 7th September 2007
“Un fumetto online (o webcomic, dall’inglese) è un fumetto pubblicato sul web. I fumetti online sono un fenomeno consolidato nell’area linguistica anglosassone ma si stanno rapidamente diffondendo anche in Italia. Al momento della scrittura, i fumetti online italiani sono forse intorno al centinaio, quelli internazionali migliaia.
I fumetti online hanno le caratteristiche di una auto-pubblicazione, visto che quasi chiunque può pubblicare un fumetto senza intermediari. La maggior parte dei fumetti online è di livello amatoriale ed aggiornata sporadicamente, ma alcuni sono più ambiziosi e certi (soprattutto nell’area linguistica anglosassone) hanno raggiunto un tale livello di successo da permettere agli autori di lavorarvi a tempo pieno, di lavorarvi a tempo pieno, grazie ai soldi generati dalla pubblicità e dal merchandising nonché, in certi casi, dalla versione cartacea del fumetto stesso (può forse stupire che un fumetto disponibile gratuitamente online possa vendere molto anche su carta, ma gli esempi a favore sono oramai numerosi).Il fumetto online, rispetto all’auto-pubblicazione cartacea, ha un grande vantaggio: con costi ancora minori permette a un autore giovane o poco conosciuto di pubblicare autonomamente le proprie tavole o strisce in un mezzo che può comunque raggiungere una quantità di lettori molto maggiore di qualsiasi pubblicazione cartacea.
(…….)Si può osservare anche che il colore non ha costi differenti rispetto al bianco e nero, come avviene nelle versioni a stampa (anche se l’evolversi delle tecnologie ha notevolmente ridotto questo divario)”.(fonte:Wikipedia)
Wikipedia poi accorpa a questo genere anche gli esperimenti di McCloud. Su questo ho delle riserve. Contatterò lo stesso McCloud.
Quando wikipedia parla di autori che lavorano a tempo pieno ai propri fumetti on-line “grazie ai soldi generati dalla pubblicità e dal merchandising nonché, in certi casi, dalla versione cartacea del fumetto stesso (può forse stupire che un fumetto disponibile gratuitamente online possa vendere molto anche su carta, ma gli esempi a favore sono oramai numerosi).” un esempio italiano che conosco può essere Bonny-ed, che ha tutte tre le caratteristiche.
E in alcuni casi subentra una casa editrice che decide di stampare su carta queste autopubblicazioni, come il caso di Eriadan.
Per chi s’è collegato adesso, vi dico che il il post di ieri sera è stato sostituito da questo poichè quelle definizioni non mi convincevano.
Comunque ripeto che un vero webcomics è un’altra cosa che devo ancora definire e non so in che modo “Armadel” “i fumetti di Scott McCloud” e tanti altri esempi possono essere inseriti in questa categoria.
Sen’altro non rientrano nella definizione di Wikipedia( anche se l’Enciclopedia li include).
Nel post di ieri sera facevo una distinzione fra webcomic reader free (lettori di fumetti on-line che si limitano al consumo gratuito sulla rete) e webcomic reader pay (lettori di fumetti on-line che procedono all’acquisto cartaceo).