Archive for August, 2007

Comic strip e scrolling…ma è davvero un’innovazione?

e-comix 26th August 2007

Ci sono alcuni autori che utilizzano un layout verticale sfruttando lo scrolling della pagina web. Questo avviene sia per le webcomic strip,un esempio per tutti quelle di Makkox,  che per le tavole intere (per intenderci l’antologica Dark Horse, non a caso).

In un formato orizzontale, classico, il nostro sguardo abbraccia tutta la strip e non c’è nessuna punteggiatura se non quella data dalla sintassi propria del linguaggio.

In un formato verticale, cosa accade, al di là del fatto che sta alle abilità narrative e stilistiche dell’autore che una strip funzioni?

Scusate la domanda, prendetela non in maniera scientifica e senza doppi sensi, per cortesia: Ma se a uno scappa di scrollare di più???

Se il clik è legato a un link non c’è nessun margine di ambiguità o di fastidio nella lettura. Il link è l’unità minima di sitassi sul web ed è al link che viene attribuito il senso.  

Le vignette sono unità discrete. Lo scrolling è un’attività analogica perchè in maniera analoga riproduce, sullo schermo, il nostro scorrere del dito sulla rotellina del mouse … a questo noi diamo un senso?O meglio dovremmo intercettare quasi il dito dell’autore(e il senso) nell’atto del suo precipuo scrolling… Questa è un attività continua e analogica non discreta e digitale.

Nelle tavole della Dark Horse c’è la completa riproduzione del normale linguaggio del fumetto, lo scrolling lì non veicola senso e non si prefigge l’intenzione di farlo.

Nelle tavole di Makkox, scompare la sintassi del fumetto tout court: la cornice di ogni vignetta viene liquefatta nel colore e affidata allo scrolling.

Il vecio alla mia seduta di laurea

e-comix 23rd August 2007

Vecioooo …ma come li vedi i fumetti allegati ai quotidiani???.gifIl pensiero del Vecio sui fumetti on.line.gif

Ed ecco che l’ironia burbera del Vecio della Montagna, alias Davide Zamberlan, mi viene in aiuto………………….Vecio, perchè non ti laurei tu al posto mio?Baci

i fumetti on mobile in Inghilterra

e-comix 21st August 2007

Se i giapponesi “ci stanno pensando, al fumetto sul cellulare”, gli inglesi già consumano, almeno questa è la notizia che riporto da Afnews, l’agenzia del fumetto di Gianfranco Goria, il mobile-comics. Sembra che  in Inghilterra questo fenomeno sia già una realtà commerciale.

E questo è Rok Comics, il bel sito che le produce e le distribuisce…compresi nuovi e vecchi autori come Garfield. Quando vogliamo aspettare per i siti dei quotidiani??? :P

Niente carta per i Giapponesi. Solo cellulari

e-comix 20th August 2007

Questo è un’articolo aggiornato al novembre 2006 che ho trovato su EvolutionBook che tratta dell’evoluzione tecnologica che porta il libro all’e-book. Ma non solo come vedete…i cellulari spingono i Giapponesi ad abbandonare libri, giornali e manga di carta.

Questa news si accorpa bene all’articolo di Davide Caci della Tunuè sull’iniziativa di Voice Bank, un’azienda giapponese di podcasting, e della Apple con il suo IPhone per distribuire manga sul cellulare .

Qui i siti di due rivenditori on-line di comic e-book,sempre giapponesi. Ve li indico tanto per curiosità a meno che non siete amanti della loro lingua.

http://www.booktopia.com/booktopia/

http://www.timebooktown.jp/

Questa è invece la notizia della jont- venture di Matsushita con altre due società giapponesi. La Matsushita ha creato un dispositivo di lettura eBook e si occuperà di vendere libri elettronici e distribuire romanzi e fumetti via internet. L’articolo è sempre di Evolutionbook.

le comic strip dal web ai giornali di carta…

e-comix 19th August 2007

Beh la notizia l’ho presa dal blog sulle comic strip Balloons i cui redattori sono Max Olla e Giuseppe Scapigliati, grandi cultori di questo formato e riguarda la striscia “Perle ai Porci” nata su Comics. com.Vi rinvio all sito Balloons e alla recensione dei Ragnacci del web per maggiori ragguagli…io mi cimento a commentare l’iniziativa della United Media con il suo sito Comics. com.

Innanzitutto la United Media è legata a due syndicates: la United Feature Syndicate (UFS) e la Newspaper Enterprise Association (NEA). Dal mio british encomiabile, mi sembra di aver capito che entrambi i syndacates siano legati ai quotidiani (in che modalità riforniscono i quotidiani di comic strip, devo appurarlo, se qualcuno lo sa…).

Anche il singolo lettore può promuovere una webcomic strip di Comics.com sulla copia cartacea del proprio quotidiano locale, previa consultazione con lo staff del sito.

La U.F.S distribuisce editorial cartoon come Steve Benson e Rob Rogers e le comic strip come Peneauts e Dilbert.

La N.E.A distribuisce anch’essa editorial cartoon come Jeff Sthailer o Ed Stein, comic strip come Frank ed Ernerst e The Born Loser, e una selezione di illustrazioni.

L’autore è libero di scegliere fra le 2 syndacates per motivi contrattuali poichè entrambe proteggono e distribuiscono le stesse features.

Il lettore, per vedere tutto il campionario di strip, deve abbonarsi a Comic ExtraGold e a Comic Extra : $ 34, 95 per 12 mesi per il primo o $19,95 per 12 mesi per il secondo, ma può fare anche un abbonamento semestrale o usufruire della Comic Basic Subscrition completamente gratis che prevede le stesse funzioni della formula Extra e Extra Gold

  1. strategie virali (send a e-card, e-mail this comic to a friend)
  2. tutti gli abbonamenti prevedono l’invio di una newsletter con una selezione delle comic strip preferite, che dipende sempre dalla tipologia di pacchetto a cui si è abbonati.

Insomma quello cha fa la differenza fra una webcomic strip ed una comic strip non sta nel supporto(sia la carta che il web sono utilizzati facendo riferimento ad un’interfaccia “povera” rispetto alle potenzialità del web, ovvero cartacea. Guardate i peanauts on-line.)

 I nostri occhi si sforzano di più a stare su uno schermo (per adesso) ma fioccano autori nuovi e vecchi che cercano di utilizzare in maniera appropriata tavoletta grafica, photoshop, disegno a matita e colori, per ovviare ai fastidi causati da una lettura prolungata sullo schermo.

La differenza la fa il web con il suo socialnetworking e le sue cyberculture.

La differenza fra webcomics, fumetto prodotto e diffuso prima sul web e poi  su carta,  e viceversa i comics,  ci può essere utile per definire non un’innovazione linguistica ma un’innovazione produttiva e distributiva. Chi possiede la banda larga è autore di contenuti e inizia a produrre prima della comparsa dell’editore.

E il consumo? ;) Prima sul web. In che percentuali???

Cosa cambia?

e-comix 16th August 2007

Eccomi alla mia riflessione serale prima di uscire.

Immaginate un dispositivo di lettura wireless (e il futuro in questo senso inizia ad essere sondabile) dove possiate leggere il vostro quotidiano, o forse la newsletter con la selezione delle notizie che ci interessano ma senza approfondimenti che saranno per facilità di lettura relegati alle copie cartacee che continueranno a sopravvivere, le webcomic-strip che ci raggiungeranno tramite abbonamento o insieme alle notizie del giorno (le webcomic strip sono agili, non pesano, proprio come una news…non ci vogliono che pochi kb…sono jpeg, buona visualizzazione anche se si deve stare un po’ attenti con i colori), in Giappone sono già utilizzati i comic e-book (in che modalità devo approfondire, ma i manga lì sono letti già su dispositivi e-book e sui cellulari)…

Con lo stesso dispositivo troveremo anche lavoro in una modalità particolare…..a me fa spavento. Iscrivendomi al sito dell’Anee, mi hanno invitato a partecipare a Viadeo, che sostiene di credere al principio più vecchio del mondo: La raccomandazione.

Viadeo la sostiene, la legittima e la incensa. La fa apparire giusta. Le carriere di chi è iscritto sono on-line e aggiornate sempre, devi portare la tua rete di relazioni e amicizie, poi sarai scelto o invitato come è accaduto a me. Non è come per le società di lavoro interinale: Tu hai questo posto libero, rispondo al tuo profilo, ti invio il curriculum e in base alle mie competenze mi pigli. No qui fa da padrone la presentazione come se stessimo su e-bay.

Cosa ne pensate della partnership fra DarkHorse e MySpace?

e-comix 15th August 2007

Beh, sto dando uno sguardo…non mi sembra che vi sia il contest come in Zuda Comics. Come vengono utilizzati questi webcomics?

  1. Gli autori di questa antologia on-line sono già famosi. Probabilmente le storie che vedremo verrano poi rilegate e inserite in un’antologia cartacea che poi la DarkHorse metterà in vendita oppure realizzerà dei comic book per ogni storia.
  2. Anche loro utilizzano una strategia virale e le tavole possono essere spedite ad amici e conoscenti, attraverso quella rete di relazioni già consolidata e vincente che è appunto my-space. Maggiore diffusione e visibilità per autori già famosi agli amanti del fumetto.
  3. Vale l’anteprima però e la possibilità per chi ama queste storie on-line di acquistare i volumi precedentemente stampati su carta. Un’iniziazione al fumetto e a quel particolare autore per il lettore casuale o curioso (io lo sono) e quindi un nuovo acquirente. Il tam-tam su internet, poi è formidabile.
  4. Coinvolgimento della comunità di MySpace non attraverso un contest ma grazie ancora alla tradizionale autorevolezza editoriale: sarà la Darkhorse e non la comunità stessa a scegliere chi di my-space ha le carte in regola per sfondare.  

Che ne pensate? MySpace/DarkHorse

un post per Golem l’indispensabile

e-comix 13th August 2007

Eccomi di ritorno…

questo è un post un pò sui generis che dedico a Golem l’indispensabile, la bella rubrica di società e cultura del Sole 24-Ore di cui sono divenuta una grande estimatrice.

Volevo segnalarvi questo articolo di Paolo Barnard e quello di Elena Buccoliero.

Mi scuso sin d’ora per il fatto che gli articoli non sono attinenti al fumetto.

Per me sono indicativi di come le rappresentazioni sociali, in particolare quelle dei media, incidano prepotentemente nei comportamenti degli adolescenti, nel caso della Buccoliero,  e sul tasso di benessere della società stessa nel caso di Barnard.

Al mio relatore avevo proposto due piccole idee per la tesi: una è quella che potete vedere qui, l’altra voleva mettere in dicussione i criteri di notiziabilità dell’informazione…è un pochino lungo da spiegare e a voi appassionati di fumetti certo non interessa. Per questo mi fermo qui.

Un saluto a Golem che trovo sempre all’altezza delle mie aspettative ;) e a breve vi informo che partirà “Una vignetta per l’ultima copia del New York Times

Il portale Alice e i webcomics

e-comix 2nd August 2007

Il portale Alice/Community ha inaugurato una nuova sezione per i webcomics:

Innanzitutto pubblicano Eriadan richiamando i suoi webcomics dal suo blog e istituendo una sezione di commento solo per i naviganti di Alice: chi vuole può ovviamente accedere al blog a fumetti dell’autore o fermarsi a commentare nel portale.

Inoltre anche i naviganti di Alice possono creare, con un kit di personaggi, oggetti, e ballons in dotazione, la propria webcomic strip, inviarla con strategia virale o stamparla.

Inutile che sto qui a ripeterlo che un quotidiano o blablabla potrebbe fare altrettanto: le sue webcomic strip potrebbe essere inviate e stampate e viaggiare per il web e nelle e-mail di amici, conoscenti, datori di lavoro odiatissimi etc come un virus.

Ah, i risultati dei webcomics di Alice sono moooooolto deludenti.

Mi scuso terribilmente…meaculpameaculpameaculpa

e-comix 1st August 2007

Pensavo per tuuuuutto il tempo che ho scritto in questo blog che non mi si filasse nessuno………………………ma testarda e con un wafff….ulo in testa (nei pensieri dico….) pensavo: io scrivo lo stesso.

E quindi mi scuso per tutti i commenti che mi avete fatto e che sono in avaiting moderation senza che mi accorgessi di nulla, compreso i “cool” americani….ma passate di qui davvero? e postate pure? e sapete l’italiano? ma mi prendete in giro?SORRY!!!

Rimedio al volo.

E buone vacanze di nuovo.