Chi evade tassa il tuo futuro

Alessandro 4th November 2009

Il video promozionale “Chi evade tassa il tuo futuro“, prodotto nell’ambito del Laboratorio Formativo in Comunicazione Pubblica del corso di laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica dell’Università di Bologna organizzato in collaborazione con l‘Agenzia delle Entrate della Regione Emilia Romagna, a cui ho partecipato in qualche modo anch’io,

(un attimo che prendo fiato… anf)

Occhèi, quel video lì è arrivato al secondo posto nell’edizione 2009 del premio “La Pa che si vede“. La motivazione è la seguente:

«il testo si distingue per una radicale scelta comunicativa che incalza lascoltatore con interrogativi a prima vista retorici, sciolti poi da un messaggio prosociale e proattivo di sicura efficacia e di limpida nettezza.»

Di seguito, il video da youtube :) Disgraziatamente, sentirete pure la mia voce.

Ho vinto qualche cosa?

Alessandro 21st October 2009

Niente, niente, niente. Anche stavolta ho partecipat0 al contest Mono in coppia con Alex Agni, anche questa volta è andato male. QUI trovate i vincitori le cui tavole verranno pubblicate sul numero 7 di Mono.

Di seguito invece la monotavola con cui abbiamo partecipato io e Alex (clic col mouse per ingrandire).

Luci della città

Alessandro 20th October 2009

Luci della Città, diretto e interpretato da Charile Chaplin. L’ho visto per la prima volta stasera, all’inaugurazione ufficiale del Fano International Film Festival. Tante cose da dire, molte si trovano su wikipedia: ultimo film muto di Chaplin, inserito dall’American Film Institute tra i migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, poi al decimo posto nella top cento dei film sentimentali made in Usa e al trentatreesimo posto dei cento film più commoventi del cinema americano. Come tutti i film di Chaplin, è un gioiello di comicità e tragedia, capace di farti ridere fino alle lacrime e contemporaneamente di commuovere e farti stare in pena per la sorte dei personaggi.

A me è piaciuto tantissimo il finale. Dopo aver curato e aiutato in tutti i modi una povera fioraia cieca di cui si innamorato, il nullatenente Charlot, che con lei si è sempre spacciato per gran signore, riesce a ottenere il denaro necessario a pagarle un’operazione che le renderà la vita. Tuttavia, consapevole che quando lei vedrà di nuovo si renderà conto di avere di fronte un semplice straccione, per quanto di buon cuore, e consapevole soprattutto del fatto che il modo in cui si è procurato tutti quei soldi lo porterà a scontare una pena detentiva in prigione, Charlot saluta la ragazza, con un arrivederci che ha il sapore di un addio. Ed effettivamente, come previsto, viene catturato e messo in galera. Quando ne esce, è più povero che mai: le vesti logore, l’aria triste e sconsolata, sembra aver perso completamente la gioia di vivere che lo contraddistingueva.

Cammina per strada, viene preso in giro da due strilloni dispettosi, e inaspettatamente si imbatte in un negozio di fiori grande e bellissimo. Dentro c’è proprio la fioraia, che ha completamente riacquistato la vista ed evidentemente si è completamente riassestata economicamente. Lei vede Charlot, ma non si rende conto di chi ha di fronte. Gli porge un fiore e una moneta, un piccolo gesto di carità per un povero mendicante deriso e sbeffeggiato da due stupidi ragazzini. Eppure nel progergli il fiore avviene qualcosa che le permette di riconoscere il suo benefattore: le loro mani si toccano, il contatto più intimo che un film degli anni ‘30 possa concedere.

Lei capisce tutto in un istante e c’è questo scambio di sguardi eccezionale: “Sei tu!”, gli dice.

E dopo questo scambio, Charlot, nella sua giacca vecchia e rovinata, le inquadra bene il viso ed esclama: “Riesci a vedere!”

E lei, guardandolo negli occhi, dopo una piccola pausa, conclude: “Sì, ora finalmente riesco a vedere”

Vorrei tanto riuscire a dire così tanto scrivendo così poco.

24 hour italy comics a Bologna

Alessandro 17th September 2009

Flashfumetto.it organizza l’edizione bolognese della 24 Hour Italy Comics 2009, maratona fumettistica che ogni anno si svolge in contemporanea in vari paesi del mondo.

Nata su un’idea del fumettista/critico/saggista Scott McCloud, la 24 ore richiede ai propri partecipanti di creare un fumetto di 24 pagine in 24 ore. Da regolamento, il fumetto in questione:

1) deve essere iniziato e completato entro 24 ore consecutive;
2) solo una persona può essere direttamente coinvolta nella sua creazione; gli autori possono lavorare “gomito a gomito” ma non possono intervenire in alcun modo sul lavoro altrui.
3) Deve essere composto di 24 pagine oppure, se realizzato direttamente in versione web deve essere composto di 100 riquadri o vignette;
4) L’autore può raccogliere generi di conforto, documentazione e strumenti per il disegno preventivamente, ma non può abbozzare la trama prima o predisporre niente su carta (come schizzi dei personaggi o impostazioni della tavola) finché non partono le 24 ore. Qualunque pausa (per mangiare, dormire o qualunque altro scopo) viene conteggiata nelle ventiquattr’ore.

L’evento bolognese si svolgerà dalle 14 di sabato 3 ottobre alle 14 di domenica 4 ottobre in centro, a Palazzo Re Enzo.

Le iscrizioni sono aperte fino al 28 settembre, quindi è il caso di affrettarsi :)

Ulteriori informazioni QUI e QUI. Gruppo di Faccialibro QUI.

Non si può fuggire per sempre al proprio destino

Alessandro 15th September 2009

Ho tentato di resistere… ma questa immagine dovevo postarla.

Parigi recap

Alessandro 17th August 2009

Un Promemoria: Mai più visite organizzate a grandi città. Mai più con Davani. Mai più con l’accompagnatore incompetente che ci è capitato.

La cosa più brutta: La torre Eiffel di giorno (ma se la gioca bene con Le grande arche de la defense, che però non è proprio a Parigi Parigi)

La cosa più bella: La torre Eiffel illuminata di notte.

Momento Piacevole: Visita guidata in battello lungo la senna sulla Vedette de Pont Neuf.

L’incoerenza: Il quartiere ebraico di Parigi ha negozi aperti sette giorni su sette.

Miglior Panorama: Veduta di Parigi dal colle di Montmartre.

Fumetti Acquistati: Tintin au Congo, Tintin - Objectife Lune, Tintin - On a marché sur la Lune, Arkham Asylum (in inglese), The essential Wolverine vol. 1 (in inglese)

Libri letti durante il viaggio: Uomini che odiano le donne, City

Lezione di vita: Le ragazze dell’est europa la danno via facile (ancora da verificare personalmente).

E’ morto John Huges

Alessandro 7th August 2009

Dear Mr. Vernon,
we accept the fact that we had to sacrifice a whole saturday in detention for whatever it is we did wrong, but we think you’re crazy for making us write an essay telling you who we think we are.
You see us as you want to see us, in the simplest terms, in the most convenient definitions. But what we found out, is that each one of us is

a brain,
and an athlete,
and a basketcase,
a princess,
and a criminal.

Does that answer your question?

Sincerely yours,

The Breakfast Club.”

The Breakfast Club. La donna esplosiva. Un compleanno da ricordare. Mamma ho perso l’aereo. Mamma ho riperso l’aereo.

Quest’uomo, un po’ come regista, un po’ come sceneggiatore, ha fondato una parte immensa della cultura di massa occidentale anni 80 e 90. Un applauso scrosciante, e poi l’inchino lo facciamo noi.

Avete presente Flashfumetto?

Alessandro 30th July 2009

Sto preparando la Tesi di laurea specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica, e parlerà di Flashfumetto, il sito di informazione fumettistica (e non solo) con cui collaboro già da tempo, nato dell’ambito del progetto Flashgiovani del Comune di Bologna.

Quindi ho preparato due questionari, uno destinato ai visitatori del sito, l’altro ai disegnatori inseriti nelle banche dati dei giovani disegnatori e dei disegnatori segnalati. Se fate parte di una di queste tre categorie e ancora non avete compilato il test, vi prego di farlo, ché ne ho proprio bisogno. Potete anche non essere visitatori abituali, basta che rispondiate con sincerità e precisione. I questionari non richiedono più di tre minuti l’uno e sono del tutto anonimi. Di seguito i link:

Questionario visitatori QUI

Questionario disegnatori QUI

Grazie per l’attenzione a chiunque sia capitato da queste parti!

Albus Silente è il male

Alessandro 23rd July 2009

Ieri sera sono andato al cinema a vedere Harry Potter e il principe mezzo sangue, l’ultimo film della seguitissima saga del maghetto occhialiuto più odioso di sempre. Ecco, se ancora dovete vederlo smettete di leggere ORA.

Premessa: io i libri del maghetto non li ho mai letti e mai li leggerò. Il film è stato molto criticato, ma fondamentalmente è carino, mi è piaciuto sicuramente più dell’Ordine della Fenice, ma meno dei primi quattro. In realtà il problema della saga di Harry Potter secondo me è che i registi finora, a parte forse Chris Columbus nel primo film, hanno fatto un lavoro più artigianale che artistico, e sembra che si siano più preoccupati di far proseguire la trama che di creare atmosfere e dire la loro. Immagino che la produzione imponga loro un certo grado di continuità stilistica col lavoro dei predecessori. Buono a conti fatti per l’omogeneità della serie, meno buono per il risultato di ogni singolo film.

Comunque non è questo il punto a cui voglio arrivare. Il punto a cui voglio arrivare è che questo film, più dei precedenti, dimostra indiscutibilmente che il vero cattivo di Harry Potter, colui che più di tutti aiuta Lord Voldemort nei suoi piani di distruzione e conquista, non è Draco Malfoy, non è Severus Piton, non è nessuno dei singoli leccapiedi apparsi nei vari film della serie. Il vero cattivo, signori e signore, è Albus Silente, preside della scuola di magia di Hogwarts, simpatico vecchietto che borbotta incantesimi tra sé e sé con la voce di Gandalf.

E sì che la spia di un comportamento discutibile e maligno da parte del maledetto l’avevamo avuta già nei film precedenti, anzi praticamente da subito: quando Harry Potter perde entrambi i genitori, è Silente a pensare bene di darlo in affidamento ai suoi zii, una coppia di stronzi al cubo, che lo trattano a mo’ di cenerentolo, lo sfottono e lo torturano, mentre il povero gode della compagnia di un cugino assolutamente insopportabile. Secondariamente, Silente da preside di Hogwarts dovrebbe ben rendersi conto che non è particolarmente brillante tenere nella scuola una casata come quella dei Serpe Verde, che notoriamente è composta praticamente solo da psicopatici e che ha datto i natali a TUTTI (TUTTI!) i peggiori criminali della storia della magia. In generale poi Silente sin dal primo film si dimostra particolarmente abile ad accogliere nella scuola i professori più inaffidabili e doppiogiochisti di sempre, chi travestito e chi no, e a mettere Harry continuamente in situazioni di estremo pericolo.

Uno dei picchi di idiozia totale è raggiunto nel film Harry Potter e il calice di fuoco: hai un ragazzino che fino a prova contraria è sotto la tua tutela di preside e professore, sai che c’è in giro una schiera intera di schiavi di Voldemort pronti a farlo fuori, il ragazzino addirittura sogna che il cattivone di turno è pronto a risorgere e tu… tu permetti che partecipi al Torneo Tremaghi, già di per sé potenzialmente mortale, nonostante non abbia l’età richiesta per regolamento e nonostante sia piuttosto chiaro che il suo nome è stato selezionato (come QUARTO MAGO) perché il calice di fuoco è stato in qualche modo manomesso. Se ti comporti così, non ci sono cazzi: sei il male!

Ma la vera natura di Silente appare definitivamente nel suddetto Harry Potter e il principe mezzosangue, nel quale finalmente vediamo il primo incontro tra Albus e Voldemort. Il piccolo Voldemort è inquietante, palesemente psicotico, parla lentamente e atteggiandosi sin da piccolo a gran figlio di puttana. Se ne sta rintanato in una stanza dove l’hanno rinchiuso perché è pazzo (non lo credono pazzo, E’ pazzo, mi pare evidente). Non solo: ci parli e ammette candidamente che adora fare del male alla gente, è ubriaco di potere e parla pure coi serpenti (il che lo sappiamo bene per i maghi non è mai un buon segno). E Silente… Silente lo accoglie a braccia aperte, lo porta alla scuola dove può imparare decine e decine di magie malvagissime e ultrapotenti, ha libero accesso alla biblioteca e persino alla sezione poibita. Un applauso al tipo con la barba annodata!

Ve lo dico io: non è un caso che ora che alla fine di questo film Silente è morto (presumo perché aveva compiuto la sua missione e ci teneva a fare comunque la figura dell’eroe), ne bastino solo altri due, che tra l’altro raccontano vicende relative a un libro solo, per far fuori Voldemort. Con la morte di Albus Silente, Hogwarts ha perso il suo più stimato professore. E Voldemort il suo più caro alleato.

P.S. Helena Boham Carter è una dea. Il mio finale ideale per Harry Potter sarebbe col maghetto che si sacrifica per uccidere Voldemort, Ron ed Hermione che passano al lato oscuro, e Bellatrix che domina il mondo.

Sangue di tenebra

Alessandro 10th July 2009

Dopo tanto tempo, riesco finalmente a pubblicare una nuova recensione per Flashfumetto.

Sangue di tenebra

Andrea Cavaletto - Matteo Pirocco - Gianrico Reale - Luca Maresca - Alberto Bonis
Cagliostro E-Press - 2009

La trama (secondo l’editore)

Cinque racconti per non dormire dalla penna gotica di Andrea Cavaletto, illustrati da talentuosi giovani disegnatori.
Le stagioni della Bestia (di Cavaletto/Pirocco). Un uomo si scopre ossessionato da un misterioso pendaglio e fa di tutto per averlo. Crescerai rigoglioso (di Cavaletto/Reale). Il mostruoso rapporto tra un povero giardiniere ignorante e il giardino che accudisce. I rifiuti di via del sudario (di Cavaletto/Maresca). Una casa stregata, un amore oltre la morte. La pelle del cacciatore (di Cavaletto/Pirocco). Alcuni ignari cacciatori abbattono un animale totemico e si cibano delle sue carni, con tragiche conseguenze. Lo spirito nella bottiglia (di Cavaletto/Reale). Una storia di Voodoo e gelosia, amore e magia nera.

Recensione completa QUI

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