Archive for the 'Varie' Category

Chi evade tassa il tuo futuro

Alessandro 4th November 2009

Il video promozionale “Chi evade tassa il tuo futuro“, prodotto nell’ambito del Laboratorio Formativo in Comunicazione Pubblica del corso di laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica dell’Università di Bologna organizzato in collaborazione con l‘Agenzia delle Entrate della Regione Emilia Romagna, a cui ho partecipato in qualche modo anch’io,

(un attimo che prendo fiato… anf)

Occhèi, quel video lì è arrivato al secondo posto nell’edizione 2009 del premio “La Pa che si vede“. La motivazione è la seguente:

«il testo si distingue per una radicale scelta comunicativa che incalza lascoltatore con interrogativi a prima vista retorici, sciolti poi da un messaggio prosociale e proattivo di sicura efficacia e di limpida nettezza.»

Di seguito, il video da youtube :) Disgraziatamente, sentirete pure la mia voce.

Non si può fuggire per sempre al proprio destino

Alessandro 15th September 2009

Ho tentato di resistere… ma questa immagine dovevo postarla.

11 gennaio 1999

Alessandro 12th January 2009

Fantasia, amore e poesia sono le tre armi
che ti impediscono di cogliere la differenza
(che ti permettono di non coglierla)
tra una puttana caduta nel fiume
e una principessa che vola tra le stelle.

Vi for Viagra

Alessandro 16th August 2008

Io quando vado a vedere le e-mail del mio indirizzo hotmail non posso fare a meno di fare una capatina nella cartella posta indesiderata. Ti rallegra la settimana vedere le porcate che ti inviano… sia per l’assurdità del contenuto (cosa ti fa ipotizzare che mi interessi una cura to enlarge my penis? O l’indirizzo di un sito porno a pagamento?) sia per l’italiano stentato che caratterizza certi messaggi.

Ieri sera m’è arrivata un’e-mail di spam bellissima, credo sia stato il picco di allegria delle mie due ultime settimane XD

Titolo: RedBull per il Suo pene migliore‏

[E già da qui, marea di dubbi:
1)RedBull? Quello che ti mette le ali? Al pene?
2) "Suo" maiuscolo? E' abbastanza ridicolo nelle lettere, figurati in una roba di spam gratuito diretto magari all'ultimo degli spacciatori di mentine
3) Per il suo pene migliore come va interpretato? Dovrei avere due o tre peni e curare solo il migliore col Red Bull?
]

Testo:

Si puo ordinare nel regime di Online – la qualita del produttore – il 100% dell’azione utile
[il regime di Online è un nuovo tipo di fascismo? La qualità del produttore è relativo alle dimensioni del pene di chi mi ha mandato l'e-mail? Se il 100% dell'azione utile è che ti si rizza, il 90% cosa sarebbe?]
Le opinioni dei nostri clienti:

- Il sesso porta piu soddisfacimento [oh yes]. Lo stress e la tensione sono spariti. Lei non si rattrista piu [e qui me la immagino abbacchiata dopo che lui ha fatto cilecca XD], ora io non temo, che saro costretto a negare ["ma no dai cara, non ho fatto cilecca, l'abbiamo fatto, sei tu che non ti ricordi!"]. E` una sensazione fisica sbalorditiva, dopo la quale segue lo stesso sentimento profondo [quando c'è l'ammmmore c'è tutto].

- La cosa migliore del Vi [dan! dan! dan!] e` la sicurezza della possibilita di «volare con autopilota» [no oh, il pilota automatico no!],
rilassandosi e senza la necessita` dell’entrare nel merito di quel fatto, che il pene continua a trovarsi in posizione verticale, anche quando tu sei interrotto (i figli battano alla porta della camera da letto, il cane abbaia, il preservativo scivola [fenomenologia dei rompicazzo]). Quando prendi coscienza del Vi [il viagra buddhista!], questo puo anche stare un grande regalo per la compagna [no, scusa, parliamone XD]. C’e solo un consiglio: non le dica, che lei prende il Vi: l’apprezzamento di se’ stesso femminile e` anche molto suscettibile [shhhh! fa finta lei, puoi far finta anche tu].

[...]

[salto perché c'è il prospetto con i prezzi delle pillole XD conto che non vi interessi]

- confezione confidenziale
- pagamento confidenziale [tipo omino in impermeabile che arriva, ti dà il pacchetto, si prende i soldi e poi si autodistrugge]
- non richiede la visita medica [ah quindi non serve un medico!]
- consultazione medica telefonica gratis [ehm... ah quindi un medico serve...]
- non c’e bisogno di aspettare a lungo – la consegna nel corso di 2-3 giorni
- ordinazione comoda e confidenziale nel regime di online. [ah quindi lo scambio avviene nel regime di online]
- Online -negozio di licenza
- nessuna spesa nascosta [oddio XD mi immagino un conto che salta fuori da dietro un angolino e ti fa "booo|!"]

Ordini oggi e dimentichi delle sue delusioni, delle lunghe paure del rifiuto e le situazioni dolorose ripetibili. [e qui chiederei l'aiuto del pubblico per capire che ha detto...]

Solo fra un breve periodo di tempo– lei ricevera 12 pillole in aggiunta assolutamente gratis [ah sticazzi XD devo ringraziare?]

Tanto era acerba…

Alessandro 29th June 2008

Prima di rigettarmi clamorosamente nel ripasso per l’esame di domattina, segnalo ai miei numerosissimi fans l’esito del concorso Las Vegas, che ho segnalato qualche post più in basso e cui ho partecipato.

Dunque, sono stati selezionati 15 bloggers che parteciperanno (se si comporteranno bene) alla prossima antologia di Las Vegas edizioni. Io, per non saper né leggere né scrivere, giustamente non ho vinto un bel niente, manco un orsacchiotto di pelouche, manco un bigliettino di ringraziamento, manco… chessò… una Ferrari (della Burago, che tanto non ho la patente).

Ad ogni modo mi pare giusto segnalare i quindici selezionati. Eccoli di seguito, direttamente dal blog della casa editrice:

 

Bethmuore
Chiediloalvento
Edblog
Gianlucapez
Insipienzaastrale
Ioguido
Lallazionilavabili
Matteoplatone
Mensinsana
Nellavascadeiterribilipiranha
Openlecture
Paolocacciolati
Separazionexy
Traumfabrick
Traccenellarete

 

Ci ho dato un’occhiata, ai blog. Il risultato è che ce ne sono due o tre che mi piacciono, due o tre che mi fanno schifo e gli altri mi lasciano indifferente. Comunque a occhio e croce sono tutti scritti piuttosto bene, via.

Aggiornamento completato, domani se mi gira ci risentiamo con un doppio necrologio. Devo solo decidere se scriverlo prima o dopo aver ucciso un mio coinquilino (il solito Luca) che sostiene che Leon sia un filmetto del cazzo. Magari durante.

Pizz session

Alessandro 25th June 2008

Che uno si trova a Bologna, nel giugnoquasiluglio più caldo di sempre (37 dicoti 37 gradi centigradi), coi vecchietti che crepano e il frigo vuoto. Ti torna Luca, il coinquilino (che dove stava era troppo fresco) e anche lui ha il frigo vuoto e dice “devi mangiare? Io ordino una pizza”. E allora con buona pace del portafogli che boccheggia e del fornello che stavi per accendere, ti dici “perché no?”. E siccome fa caldo ma a ordinare una margherita ti senti una femminuccia a dieta, ti accontenti di ordinare una pizza col prosciutto crudo.

Senonché ormai alla nostra pizzeria di fiducia siamo piuttosto conosciuti. Telefoni, ordini, dici la via, la ragazza all’altro capo del telefono (che sta lì da quasi un anno ma ancora parla un italiano molto algiazzirico) capisce chi siamo e ci dice il cognome che c’è sul nostro citofono. Quando dopo un attimo di smarrimento confermi, di solito ti ride in faccia. Anche stavolta stessa trafila, col mio coinquilino un po’ sconvolto perché ancora a lui il nome non l’avevano mai detto.

Senonché dopo questo classico schema, c’è un’aggiunta incredibilmente gratuita. Vedo Luca che sgrana gli occhi e biascica qualcosa tipo “ah sì… ok… adesso vedremo, riferirò…” e appena riattaccato riferisce la novità.

“Cioè… dopo aver ordinato le pizze mi fa: ah qui c’è una festa jazz, se volete potete venire“.

La pizzaiola magrebina ci ha invitato a una jazz session in pizzeria. Quant’è bello??

Viva Las Vegas

Alessandro 21st May 2008

VUOI ESSERE UNO DEGLI AUTORI DELLA PROSSIMA ANTOLOGIA LAS VEGAS?

Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.

Las Vegas edizioni (www.lasvegasedizioni.com) ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!

REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)

ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post (esattamente così com’è) nel tuo
sito o blog. L’originale del post che devi ricopiare è qui [http://lasvegasedizioni.splinder.com/post/16142956/%21%21%21%21%21];
2)
mandare a gioco(at)lasvegasedizioni.com l’indirizzo (l’url, quella cosa che comincia con “http://”) del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo: quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier. Non inviare nessun altro tipo di materiale. Sul blog di Las Vegas edizioni, www.lasvegasedizioni.splinder.com, saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.

TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.

PREMI: il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.

Signore e signori, fate il vostro gioco!

Il vecchietto

Alessandro 21st April 2008

Domenica mattina, imminente il pranzo di compleanno di mio padre, mia madre mi consegna due buste di roba cartosa/vetrosa/plasticosa da differenziare nelle apposite campane. Infilo stancamente le scarpe da ginnastica e mi avvio ai cassonetti, poco distanti da casa. Qui inizio a perlustrare le buste e a decidere cosa va dove (ma i tappi delle bottiglie vanno tolti? ma le etichette? ma le buste di cellophane vanno nella plastica o è meglio di no?) quando una singolare presenza si profila a pochi metri da me, sul ghiaino che c’è al bordo della strada. Il vecchietto.

Il vecchietto blatera qualcosa e non capisco se parli da solo o si rivolga a me, quindi insisto nella mia selezione innaturale - fogli di carta chiusi in contenitori di plastica… strappa, dividi, impera, getta, ricicla - e lo ignoro. I secondi passano, e il vecchietto blatera ancora, al che mi volto e noto che mi sta fissando. Il bastone, che tiene orgogliosamente in mano, indica con disprezzo una pietra di una decina di centimetri che giace solitaria in mezzo al ghiaino. Il vecchietto mi fa: “e questa cosa di fa qui?”

Lo guardo perplesso. “Non lo so” rispondo… “I cazzi suoi” penso.
Continua “Ieri non c’era, erano tutti sassi piccoli” e io, grufolando tra le bottiglie di vino vuote: “Eh, non so che dirle”.
Loquace, insiste: “Ho controllato, ieri, questo non c’era, era tutto pulito”. “Beh, che strano” commento io, strappando cellophane e interrogandomi su dove buttare i fogli di carta plastificati.
“Si vede che qualcuno ha parcheggiato la bici e l’ha bloccata con questo” “Può essere” rispondo, interrogandomi su come sia possibile tenere ferma una bici con un pezzo di pietra.
“Adesso lo prendo e lo butto tra i cassonetti” conclude.

Bravo, vecchietto“, penso, ma non lo dico e continuo la mia operazione ecologista. Il vecchietto si china e raccoglie la pietra, avanza con calma tra le campane della plastica e del vetro e scompare alla mia vista. Dopo qualche minuto finisco di fare il mio dovere di buon cittadino e mi avvio verso casa. Il vecchietto è ancora tra le campane, non ne è più uscito. “Buona giornata”, gli dico. “Sì, buona giornata…” risponde quasi scocciato.

Ok, è vivo. Torniamo a casa.

Goldrake trentennale

Alessandro 5th April 2008

Anno terrestre 1978, 4 aprile. Alle 18 e 45 risuona nelle case di molti italiani la sigla di un cartone destinato a entrare nella storia di una intera generazione e a stravolgere la concezione che fino ad allora si aveva di animazione per ragazzi. Era finito il tempo dei topi coi pantaloncini rossi e dei conigli perseguitati da cacciatori pelati. Era il tempo delle grandi epopee spaziali, degli alieni che tentano di conquistare la terra partendo sempre dal Giappone, delle trame avvincenti e complesse. Era il tempo delle alabarde spaziali. Era il tempo di Goldrake.

goldrake.jpg

Sono passati trenta anni esatti da quella data. Su come l’animazione giapponese abbia profondamente innovato il modo di approcciarsi ai cartoni animati dell’occidente (sia sul piano narrativo che su quello tecnico ed economico) è stato scritto e detto tanto. In Italia, più che nel resto del mondo, quest’onda di innovazione ha un nome: Atlas Ufo Robot. I bambini che quel giorno erano sintonizzati su Rete 2, abituati come erano alle scuole di animazione Disney e Warner Bros, si trovarono in un attimo catapultati in un mondo del tutto nuovo, in cui grandi eroi dal passato misterioso si scontravano senza timore con giganteschi mostri spaziali, quali samurai contro terribili demoni, forti di un loro preciso codice etico-cavalleresco e della responsabilità del destino della Terra intera.

Una storia, quella del giovane principe Alcor, che non manca di appassionare tuttora fan vecchi e nuovi, grazie per esempio alla recente riproposta dell’intera serie in dvd ad opera di D-Visual (purtroppo in una versione completamente ridoppiata e senza audio storico) o alle numerose edizioni pirata comparse negli scorsi anni in tutta Europa e soprattutto in Francia. E un grande fenomeno di costume, che non a caso ha conferito ai ragazzi di allora l’appellativo di Generazione Goldrake.

E ieri, si diceva, sono passati trenta anni da quella prima puntata, titolo italiano Alcor e Actarus. In meno di due anni di trasmissioni (fino al 6 gennaio del 1980) il Giappone ha letteralmente conquistato l’Italia, grazie agli assalti di un solo robot gigante, pilotato dal principe dell’estinto pianeta Fleed. E alla fine di questi due anni, è il momento dell’addio. Nelle ultime puntate della serie, Actarus e Maria, dopo aver finalmente decimato le flotte di Vega, dopo aver finalmente distrutto il male, scoprono che Fleed esiste ancora, e può rinascere a nuova vita. Salutano gli amici, i compagni di tante battaglie, e tornano, all’improvviso, da dove erano venuti. Salutano un pubblico ormai indissolubilmente legato a loro, e ripartono alla volta di Fleed.

(alfine pubblicato anche su komix.it)

Pure imagination (aka Fiera del libro 2008)

Alessandro 3rd April 2008

Che a me i libri per ragazzi non interessano poi neanche tanto. Però quando sei a Bologna e ti interessi di fumetto e illustrazione ti senti pure un po’ idiota a non sfruttare l’occasione, e così arriva la Fiera del libro per ragazzi edizione 2008, hai la fortuna di trovare qualcuno che ci viene con te e la fortuna di poter entrarci a tua volta (cosa non semplice, visto che sono ammessi solo gli “addetti ai lavori”) e dopo tutte queste fortune che fai? Dai un calcio sui denti del cavallo a cui stavi guardando in bocca? Non sia mai…

E allora sono andato, dopo un paio d’anni che ne avevo voglia, e ho visto. Premessa: siamo arrivati verso le dieci e mezza e (dopo aver cercato l’ingresso e averlo indicato a tre valide turiste tedesche) abbiamo scarpinato per i quattro padiglioni della fiera fino alle cinque e un quarto, tra pause, cibarie, libagioni et cetera. Vi dirò, non c’entrava quasi nulla, ma mi sono sentito come se fossi entrato nella fabbrica di cioccolato di Willy Wonka (Gene Wilder, non Johnny Depp) e mi è venuta in mente la bellissima canzone che dà il titolo a questo post.

fiammiferaia.jpg

Hold your breath
make a wish
count to three…

E allora entri e trovi il muro delle speranze, una struttura ricoperta di illustrazioni, disegni, fogli, biglietti da visita appiccicati lì dai visitatori, che sperano di essere notati da qualcuno, un po’ una versione illustrata del Vietnam Memorial. Poco distante, una mostra di illustrazioni, perlopiù di ospiti stranieri, tra le quali mi colpisce molto un’illustrazione di tale Jose Sanabria (che vedete riprodotta qui a fianco). Faccio una foto col cellulare sulla targhetta del nome dell’autore per ricordarmelo.

E poi si parte con i padiglioni, concentrandoci soprattutto su quelli a prevalenza italiana, visto che la persona che era con me, Elena Grigoli, una illustratrice che spacca veramente il culo (in senso buono… e anche in senso enigmistico, ora che ci penso, ma questa osservazione la capirà solo lei) aveva un progetto in cerca di editore. Veramente bello. No, non il progetto. Cioè sì, anche il progetto. Ma veramente bello il tutto: la fiera, gli ambienti, tanti editori, tantissimi (e infatti ho imprecato più e più volte per non aver portato nulla di mio da mostrare), tanta gente, un clima contemporaneamente leggero e professionale.

E poi tante cose da imparare. Per esempio ho imparato che esistono uomini che accettano di travestirsi da Gormiti (e da Geronimo Stilton. Le dimensioni contano, ormai è chiaro che Stilton non è un semplice topolino: è una pantegana). Ho imparato che puoi girare la fiera del libro quante volte ti pare, ma tanto ogni volta noti uno stand che prima ti era sfuggito. Ho imparato che ci sono diverse case editrici di libri per l’infanzia nelle Marche, tante in Canada, tante in Olanda. Ho imparato che la spocchia di quelli della Walt Disney non ha fine, e alla fiera del libro ci vanno, ma senza libri. Espongono solo le copertine. Ho imparato che la Giochi Preziosi ha un nuovo logo!!! Sono sinceramente shockato, ovunque al posto della bambina/bambola spappolata che ha accompagnato la mia infanzia, c’era una goccia antropomorfa bianca su sfondo verde che pareva il fantasmino nel simbolo dei Ghostbusters…

Insomma, direi che l’esperienza Bologna Book Fair è stata quantomeno positiva. Fisicamente devastante, ma positiva. Parafrasando la cara vecchia Suor Dentona, se tutto va bene, “la prossima volta, lo rifaccio“.

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