Archive for the 'Every-day life' Category

Gambalunga

Alessandro 22nd August 2010

«Esiste una regione tra la luce e l’oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l’oscuro baratro dell’ignoto e le vette luminose del sapere. E’ la dimensione dell’immaginazione, è una regione che potrebbe trovarsi ai confini della realtà!»

Nello specifico, sto parlando della biblioteca civica Gambalunga di Rimini. Sono andato ad accompagnare un’amica che doveva recuperare un libro e consultare alcune riviste che si trovano praticamente solo lì. Quanto segue, è la cronaca dettagliata dei fatti, senza alcuna licenza poetica e senza invenzioni. Tutta la verità, nient’altro che la verità, lo GIURO.

Appena entrati in Biblioteca, c’è un bancone con delle ragazze, che ti accolgono con un sorriso e con gentilezza. Alla richiesta di un prestito, giustamente ti chiedono se hai la tessera. La risposta nel nostro caso è stata ovviamente “no, dovrei farla”. Siamo stati mandati nella stanza di fianco, dove avremmo potuto fare la tessera e chiedere in prestito il libro. Peccato che nella stanza di fianco ci abbiano mandato nella stanza ancora adiacente per fare la tessera, intimandoci poi di tornare lì per il prestito. La stanza ancora adiacente era desolantemente vuota, fatta eccezione per alcuni computer degli anni 90 da cui era possibile consultare il catalogo online, un paio di computer più moderni che a una prima occhiata mi sono sembrati spenti e una sorta di libreria con vari dvd di corsi di lingue in esposizione.

Dopo qualche minuto fa capolino una signora dall’aria simpatica che ci avverte che sta per arrivare. Quando arriva, ci confessa di non aver trovato i moduli da compilare per avere la tessera, quindi l’operazione sarà svolta a voce. La mia amica si siede e inizia a dettare le sue generalità alla donna: nome, cognome, indirizzo, numero del documento, eccetera eccetera. Ultimato l’interrogatorio la donna fa clic col mouse. Segue faccia triste e sconsolata. Segue confessione: «ho premuto il tasto sbagliato, ho cancellato tutto… dobbiamo ricominciare da capo».

Nonostante queste difficoltà iniziali, la tessera arriva nelle mani della mia amica, che su indicazione della donna consulta sui famosi computer anni 90 il catalogo. Per le riviste, ci dicono, bisogna chiedere altrove, ma per il libro si possono prendere i dati anche da lì. E’ così che la mia amica può segnare sulla scheda di richiesta prestito i dati del libro che sta cercando: non il titolo, non l’autore, non la collocazione… solo il numero di inventario. Bizzarro, ci diciamo, ma nulla di male.

E’ così che ci rispostiamo nella stanza di fianco per richiedere il prestito del volume e ne approfittiamo per chiedere come funziona per la riviste. A quanto pare si ricerca nella stessa banca dati in cui si cercano i volumi. Strano, ci era parso di capire che fosse una cosa diversa. Pazienza, dopo aver porto alla bibliotecaria il foglietto con la richiesta di prestito del libro cui eravamo interessati, si ritorna ai computer (ce ne sono anche in quella stanza, per fortuna) e si cerca la collocazione delle riviste.

Durante questa operazione una ragazza smarrita non capisce come mai nell’altra stanza le abbiano detto di chiedere due copie dello stesso libro e spergiura di volerne una sola. La bibliotecaria sa come risolvere il problema, ma la ragazza non riesce a smettere di chiederle scusa (come se fosse colpa sua…).

Quando la ragazza si allontana, la mia amica si rifà avanti con la collocazione delle riviste e chiede quanto deve aspettare per avere il suo libro. La donna dall’altra parte della scrivania le chiede il foglietto del prestito, benché gliel’avessimo già dato. Dopo qualche ricerca, si scopre che era stato gettato in un cestino della spazzatura insieme ad altri fogli. Non solo: dando un’occhiata veloce la bibliotecaria ci comunica che quel libro è a consultazione libera e quindi possiamo anche andare a prenderlo noi. Dopodiché, ci indica dove avremmo trovato il libro (anche se non capiamo bene cosa significhi “è sul 300″) e la sala delle riviste.

Vaghiamo un po’ in cerca di ciò che ci serve. Chiediamo a una signora dove possiamo trovare le riviste. Lei ci porta da un signore che sta seduto a una scrivania. Il signore ci porta in una stanza piena di scaffali e poi dice “anzi no” e ci porta in una sala di lettura, anch’essa piena di scaffali. Ci indica la rivista che ci interessa. Alleluja.

Pescati i numeri della rivista che ci servono, ci fermiamo dall’addetto alle fotocopie, un signore sulla cinquantina abbondante che legge la gazzetta dello sport credo da tutta la mattinata. Gli indichiamo le pagine che ci servono e gli chiediamo se intanto possiamo andare altrove e tornare dopo. Lui solleva le riviste prendendole per le pagine da fotocopiare. Un’intera rivista sollevata per quindici delle sue fragilissime pagine. Qualcosa dentro di me muore. Ci dice «Sisì, tornate pure tra dieci minuti»

Andiamo a cercare il libro. Grazie ai cartelli che sono disseminati per gli scaffali, scopro che esiste una pagina di facebook della biblioteca Gambalunga. La mia faccia è così smarrita che una giovane bibliotecaria mi chiede se può essermi utile. Le dico che no, grazie, ho già risolto. Troviamo il libro e lo portiamo di nuovo nella stanza dei prestiti per smagnetizzarlo. Poi lo chiudiamo in un armadietto e ce ne torniamo a recuperare le fotocopie.

Troviamo l’uomo delle fotocopie in piedi che legge la Gazzetta con un dito sul giornale e l’altro sul pulsante della fotocopiatrice. Quando si accorge che siamo arrivati, preme in tutta fretta il pulsante, fingendosi indaffarato. Mentre finisce le fotocopie, noi andiamo a rimettere a posto una delle riviste per allontanarci quel tanto che basta da scoppiare a ridere senza umiliarlo. Per un attimo voglio chiedergli cosa fa in quella biblioteca, oltre alle fotocopie, ma scopro di avere paura della risposta, quindi taccio.

Recuperiamo le fotocopie, rimettiamo a posto l’ultima rivista, recuperiamo il libro dall’armadietto, restituiamo le chiavi e usciamo dalla biblioteca. Sulle nostre spalle, la stanchezza e lo stupore di chi ha vissuto un’avventura che l’ha proiettato in un mondo di cui non immaginava l’esistenza. Ci incamminiamo per il centro di Rimini, ci concediamo un giretto spensierato, vediamo un negozio russo, qualche sede del comune, l’Arco di Augusto.

Dopo qualche commento iniziale, cerchiamo di non parlare della Biblioteca civica Gambalunga. Ma nei nostri silenzi, io mi consolo canticchiandomi tra me e me questa canzone:

Locarno Film Festival 2010 - recap

Alessandro 17th August 2010

Come anticipato nel post precedente, quest’anno sono stato al Festival del Film di Locarno. Ho visto un sacco di film e ho seguito l’evento per Flashvideo.it, per cui ho scritto un po’ di recensioni.

Di seguito, il dettaglio dei film che ho visto, giorno per giorno:

7 agosto 2010
18.30 || WOMB - di Bendek Fliegauf
Bello ma morbosetto. A due posti da me, una ragazza sui 25 anni ha ben pensato di passare tutta la seconda metà del film a tossire rumorosamente e catarrosamente.
21.30 || CYRUS - di Jay e Mark Duplass
Molto divertente e con un John C.Reilly in formissima. Piazza grande gremita, ma ovviamente il più alto di tutti era proprio di fronte a me.

8 agosto 2010
9.00 || PIETRO - di Daniele Gaglianone (anteprima stampa)
Film bello bello bello e attori bravi bravi bravi. Nulla da dire, per me poteva tranquillamente meritarsi il pardo d’oro, o perlomeno il pardo d’oro al migliore attore.
12.30 || What are bloggers changing - tavola rotonda
Interessante incontro con vari blogger statunitensi e tedeschi. Qualche spunto e consiglio utile qua e là.
16.30 || NINOTCHKA - di Ernst Lubitsch
Un classico imperdibile. Il critico chiamato a presentarlo è stato bruscamente bloccato dal pubblico, che ha iniziato l’applauso anzitempo per zittirlo. Il critico ha preso fiato e ha finito di dire quello che aveva da dire (tra l’altro considerazioni molto interessanti). Pubblico maleducato, benché svizzero.
21.30 || SVET-AKE - di Aktan Arym Kubat
Un film del Kirghizistan con sottotitoli in tedesco e francese. Ho detto tutto.
23.30 || RUBBER - di Quentin Dupieux
Divertente e senza senso. Il regista, spocchioso oltre ogni misura, ha presentato il film consigliando di saltare Svet-Ake e di tornare in piazza solo all’inizio di Rubber. Visto il Kirghizistan e tutto quanto in effetti avrei potuto anche starlo a sentire…

9 agosto 2010
9.00 || CURLING - di Denis Côté (anteprima stampa)
Ha vinto il pardo d’oro per la miglior regia e per il migliore attore. A me non è proprio piaciuto. De gustibus…
11.00 || THE MAN I KILLED - di Ernst Lubitsch
Film molto bello e drammatico. Una vera boccata d’aria dopo Curling, per quanto mi riguarda.
13.30 || Tributo a Corso Salani - tavola rotonda
Tavola rotonda un tantino agiografica sull’attore e regista italiano recentemente scomparso. Comunque interessante, e ci ho pure guadagnato un libro.
20.30 || MORGEN - di Marian Crisan
Anche questo ha vinto uno sproposito di premi, ma anche questo non mi è piaciuto granché. Probabilmente ero in debito di sonno, spero di avere l’occasione di una seconda visione in futuro.

10 agosto 2010
9.00 || BAS-FONDS - di Isilde Le Besco (anteprima stampa)
Ansia e inquietudine. Giornalisti ben più anziani e pazienti di me hanno abbandonato la sala prima della fine del film. Giusto per dire che il problema non sono io…
14.00 || BLUEBEARD’S EIGHTH WIFE - di Ernst Lubitsch
Fantastico e anche vagamente demenziale. Un film decenni avanti rispetto al periodo in cui è stato girato. Per introdurre bene il clima comico della pellicola, un turista tedesco per scavalcare la poltroncina mi dà un calcio sulla nuca.
16.00 || NIJYU ISSEIKI - di Takahiro Yamauchi (anteprima stampa)
Il titolo significa Intoleranza ora. Si riferisce alla mia intolleranza nei confronti di questo film horror giapponese che davvero non si affronta!
21.00 || THE MAGICIAN OF LUBLIN - di Menahem Golan
Bello e molto buona la resa del protagonista, il mago/acrobata/escapista Yasha. Ci vedrei bene un remake interpretato da Robert Downey Jr.

11 agosto 2010
9.00 || COLD WEATHER-
di Aaron Katz
Correvo seriamente il rischio di perdermi questo bel film! Per fortuna l’ho aggiunto all’ultimo anticipando Bas-fonds. Purtroppo l’11 non ho potuto vedere altro causa trasferimento di alloggio, ma questa singola visione è stata molto soddisfacente.

12 agosto 2010
11.00 || PERIFERIC di Bogdan George Apetri
Già il film è bello. Già la sceneggiatura è perfetta. Già la regia è convincente e il ritmo è sostenuto. Come se non bastasse, l’attrice protagonista è LEI. Ditemi voi se non è un film da vedere.
14.00 || PARDI DI DOMANI
TWELVE GOING ON SIXTY di Jonas Baeckeland - interessante uso del piano sequenza
SABEEL di Khalid Al Mahmood - delicato e poetico
JOUR SANS JOIE di Nicolas Roy - inaspettato e ben girato
HÖSTMANNEN (AUTUMN MAN) di Jonas Selberg Augustsén - delirante e spassoso
THE LOST EXPLORER di Tim Walker - molto interessante (non a caso c’è di mezzo la BBC)
16.15 || SAḈ - di Tayfun Pirselimoglu
Parte bene, anche se un po’ lento. Poi ci si perde un po’ per strada e l’attenzione cala. Peccato, comunque è un film che ha qualcosa da dire.
21.30 || COSA VOGLIO DI PIÙ - di Silvio Soldini
Solito film italiano di passione e tradimenti. Però va detto che Soldini questi film li fa bene, quindi è comunque ben fatto e si guarda bene e volentieri. Divertente e drammatico quando serve.

13 agosto 2010
11.00 || HAN JIA - di Li Hongqi
Meritatissimo vincitore del Pardo d’oro per il miglior film. Han jia è una pellicola che stupisce e diverte. Sono molto soddisfatto sia di averlo visto, sia che abbia conseguito questo bel risultato.
14.00 || IVORY TOWER - di Adam Traynor
Ha qualche nota di originalità e qualche guizzo di genio, ma a me è sembrato un film veramente e inesorabilmente trash. Davvero demenziale.
16.00 || SOMMERVÖGEL - di Paul Riniker
Originale variante della classica commedia sentimentale. Un biker viene assunto come factotum in un camping, dove gli viene affiancata, come assistente, una ragazza ritardata. Tra i due nascerà qualcosa.
21.30 || DAS LETZTE SHWEIGEN - di Baran Bo Odar
Mi è piaciuto tantissimo. La mattina dopo inspiegabilmente ho sentito un giornalista che diceva che è lentissimo e noioso. Mi sa che aveva visto un altro film…

14 agosto 2010
11.00 || BELI BELI SVET - di Oleg Novkovic
E’ un musical serbo con tanta violenza e soprattutto tanto sesso. Bello, anche se molto cupo e tragico. Una delle attrici ha anche vinto il Pardo d’oro.
16.30 || LA PETITE CHAMBRE - di Stéphanie Chuat e Véronique Reymond
Bello e delicato. E’ stato trasmesso in via eccezionale per la quarta volta perché alla terza visione erano rimasti fuori circa 200 spettatori. Successo meritato.

Per concludere, QUI trovate la lista di tutti i vincitori per tutte le categorie del festival.

Intervallo: Breve dialogo paranormale

Alessandro 27th May 2010

Est.giorno, Via Oberdan (Centro di Bologna)

GIOVANE 1 - Ehi ciao, amico, mi puoi dare una mano a fare un biglietto per Crotone? Mi servono dei soldi…
GIOVANE 2 (IO) - Eh no guarda mi dispiace, non ho spiccioli…
GIOVANE 1 - Ah ho capito… non è che sai indicarmi una gioielleria qui vicino?
GIOVANE 2- …?

Irrompe in scena un vecchietto:
VECCHIETTO - La ghigliottina ci vorrebbe!

FINE INTERVALLO

(lo so, sembra una via di mezzo tra Alfred Jarry e gli Esercizi di stile di Quenau… e invece è successo davvero!)

Chi evade tassa il tuo futuro

Alessandro 4th November 2009

Il video promozionale “Chi evade tassa il tuo futuro“, prodotto nell’ambito del Laboratorio Formativo in Comunicazione Pubblica del corso di laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica dell’Università di Bologna organizzato in collaborazione con l‘Agenzia delle Entrate della Regione Emilia Romagna, a cui ho partecipato in qualche modo anch’io,

(un attimo che prendo fiato… anf)

Occhèi, quel video lì è arrivato al secondo posto nell’edizione 2009 del premio “La Pa che si vede“. La motivazione è la seguente:

«il testo si distingue per una radicale scelta comunicativa che incalza lascoltatore con interrogativi a prima vista retorici, sciolti poi da un messaggio prosociale e proattivo di sicura efficacia e di limpida nettezza.»

Di seguito, il video da youtube :) Disgraziatamente, sentirete pure la mia voce.

Non si può fuggire per sempre al proprio destino

Alessandro 15th September 2009

Ho tentato di resistere… ma questa immagine dovevo postarla.

Parigi recap

Alessandro 17th August 2009

Un Promemoria: Mai più visite organizzate a grandi città. Mai più con Davani. Mai più con l’accompagnatore incompetente che ci è capitato.

La cosa più brutta: La torre Eiffel di giorno (ma se la gioca bene con Le grande arche de la defense, che però non è proprio a Parigi Parigi)

La cosa più bella: La torre Eiffel illuminata di notte.

Momento Piacevole: Visita guidata in battello lungo la senna sulla Vedette de Pont Neuf.

L’incoerenza: Il quartiere ebraico di Parigi ha negozi aperti sette giorni su sette.

Miglior Panorama: Veduta di Parigi dal colle di Montmartre.

Fumetti Acquistati: Tintin au Congo, Tintin - Objectife Lune, Tintin - On a marché sur la Lune, Arkham Asylum (in inglese), The essential Wolverine vol. 1 (in inglese)

Libri letti durante il viaggio: Uomini che odiano le donne, City

Lezione di vita: Le ragazze dell’est europa la danno via facile (ancora da verificare personalmente).

Avete presente Flashfumetto?

Alessandro 30th July 2009

Sto preparando la Tesi di laurea specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica, e parlerà di Flashfumetto, il sito di informazione fumettistica (e non solo) con cui collaboro già da tempo, nato dell’ambito del progetto Flashgiovani del Comune di Bologna.

Quindi ho preparato due questionari, uno destinato ai visitatori del sito, l’altro ai disegnatori inseriti nelle banche dati dei giovani disegnatori e dei disegnatori segnalati. Se fate parte di una di queste tre categorie e ancora non avete compilato il test, vi prego di farlo, ché ne ho proprio bisogno. Potete anche non essere visitatori abituali, basta che rispondiate con sincerità e precisione. I questionari non richiedono più di tre minuti l’uno e sono del tutto anonimi. Di seguito i link:

Questionario visitatori QUI

Questionario disegnatori QUI

Grazie per l’attenzione a chiunque sia capitato da queste parti!

Sono anch’io un fighetto

11 gennaio 1999

Alessandro 12th January 2009

Fantasia, amore e poesia sono le tre armi
che ti impediscono di cogliere la differenza
(che ti permettono di non coglierla)
tra una puttana caduta nel fiume
e una principessa che vola tra le stelle.

Che io il post di Capodanno…

Alessandro 1st January 2009

Che io il post di Capodanno non lo volevo fare. Anche perché ti guardi un attimo in giro sui vari blog, e lo fanno proprio tutti, ma tutti tutti tutti. Però dopo questo 2008 così particolare, sento un attimo la necessità di tirare le somme e buttar giù tutto su “carta”.

Andamento dell’anno solare duemilaeotto dopo Cristo: in un ideale grafico su piano cartesiano, è cominciato benone, in salita, poi ha iniziato a calare lentamente, con un’inclinazione che si è fatta sempre più ripida; è sceso sotto l’asse delle ascisse verso agosto-settembre e poi per fortuna s’è ripigliato ed ha ricominciato a salire, prima piano pianino, poi più velocemente, fino a riportarmi all’attuale stato di assoluta serenità. Non mi accontento: la speranza è che sia l’inizio di una parabola ascendente.

Allora ho pensato al 2009, e mi sono detto che di sicuro c’è un modo per renderlo non dico un anno favoloso, ma magari semplicemente meno altalenante. E mi sono sorpreso a immaginarmi nei panni di Bart Simpson mentre scrivo sulla lavagna cento volte “non perderò più un’occasione, non perderò più un’occasione, non…

Mi sono chiesto cosa mi piacerebbe succedesse nel 2009, cosa mi aspetto dall’Anno Nuovo. E sono arrivato alla conclusione che il miglior augurio per ogni anno nuovo che arriva è “che tu possa avere tante sorprese“. Perché gli imprevisti, alla fine dei conti, positivi o negativi che siano, sono divertenti, e poi, servono a farti capire molte cose, su di te e su chi ti sta intorno.

E allora, con il rischio di inimicarmi i superstiziosi (e Luca, che mi insulterà in automatico solo per aver scritto queste poche righe), voglio rivolgere anche a voi che mi leggete questo stesso augurio che rivolgo a me stesso.

Che il 2009 vi porti qualcosa che non vi aspettate. Buon Anno nuovo.

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