Archive for October, 2009

Ho vinto qualche cosa?

Alessandro 21st October 2009

Niente, niente, niente. Anche stavolta ho partecipat0 al contest Mono in coppia con Alex Agni, anche questa volta è andato male. QUI trovate i vincitori le cui tavole verranno pubblicate sul numero 7 di Mono.

Di seguito invece la monotavola con cui abbiamo partecipato io e Alex (clic col mouse per ingrandire).

Luci della città

Alessandro 20th October 2009

Luci della Città, diretto e interpretato da Charile Chaplin. L’ho visto per la prima volta stasera, all’inaugurazione ufficiale del Fano International Film Festival. Tante cose da dire, molte si trovano su wikipedia: ultimo film muto di Chaplin, inserito dall’American Film Institute tra i migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, poi al decimo posto nella top cento dei film sentimentali made in Usa e al trentatreesimo posto dei cento film più commoventi del cinema americano. Come tutti i film di Chaplin, è un gioiello di comicità e tragedia, capace di farti ridere fino alle lacrime e contemporaneamente di commuovere e farti stare in pena per la sorte dei personaggi.

A me è piaciuto tantissimo il finale. Dopo aver curato e aiutato in tutti i modi una povera fioraia cieca di cui si innamorato, il nullatenente Charlot, che con lei si è sempre spacciato per gran signore, riesce a ottenere il denaro necessario a pagarle un’operazione che le renderà la vita. Tuttavia, consapevole che quando lei vedrà di nuovo si renderà conto di avere di fronte un semplice straccione, per quanto di buon cuore, e consapevole soprattutto del fatto che il modo in cui si è procurato tutti quei soldi lo porterà a scontare una pena detentiva in prigione, Charlot saluta la ragazza, con un arrivederci che ha il sapore di un addio. Ed effettivamente, come previsto, viene catturato e messo in galera. Quando ne esce, è più povero che mai: le vesti logore, l’aria triste e sconsolata, sembra aver perso completamente la gioia di vivere che lo contraddistingueva.

Cammina per strada, viene preso in giro da due strilloni dispettosi, e inaspettatamente si imbatte in un negozio di fiori grande e bellissimo. Dentro c’è proprio la fioraia, che ha completamente riacquistato la vista ed evidentemente si è completamente riassestata economicamente. Lei vede Charlot, ma non si rende conto di chi ha di fronte. Gli porge un fiore e una moneta, un piccolo gesto di carità per un povero mendicante deriso e sbeffeggiato da due stupidi ragazzini. Eppure nel progergli il fiore avviene qualcosa che le permette di riconoscere il suo benefattore: le loro mani si toccano, il contatto più intimo che un film degli anni ‘30 possa concedere.

Lei capisce tutto in un istante e c’è questo scambio di sguardi eccezionale: “Sei tu!”, gli dice.

E dopo questo scambio, Charlot, nella sua giacca vecchia e rovinata, le inquadra bene il viso ed esclama: “Riesci a vedere!”

E lei, guardandolo negli occhi, dopo una piccola pausa, conclude: “Sì, ora finalmente riesco a vedere”

Vorrei tanto riuscire a dire così tanto scrivendo così poco.