Archive for July, 2009

Avete presente Flashfumetto?

Alessandro 30th July 2009

Sto preparando la Tesi di laurea specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica, e parlerà di Flashfumetto, il sito di informazione fumettistica (e non solo) con cui collaboro già da tempo, nato dell’ambito del progetto Flashgiovani del Comune di Bologna.

Quindi ho preparato due questionari, uno destinato ai visitatori del sito, l’altro ai disegnatori inseriti nelle banche dati dei giovani disegnatori e dei disegnatori segnalati. Se fate parte di una di queste tre categorie e ancora non avete compilato il test, vi prego di farlo, ché ne ho proprio bisogno. Potete anche non essere visitatori abituali, basta che rispondiate con sincerità e precisione. I questionari non richiedono più di tre minuti l’uno e sono del tutto anonimi. Di seguito i link:

Questionario visitatori QUI

Questionario disegnatori QUI

Grazie per l’attenzione a chiunque sia capitato da queste parti!

Albus Silente è il male

Alessandro 23rd July 2009

Ieri sera sono andato al cinema a vedere Harry Potter e il principe mezzo sangue, l’ultimo film della seguitissima saga del maghetto occhialiuto più odioso di sempre. Ecco, se ancora dovete vederlo smettete di leggere ORA.

Premessa: io i libri del maghetto non li ho mai letti e mai li leggerò. Il film è stato molto criticato, ma fondamentalmente è carino, mi è piaciuto sicuramente più dell’Ordine della Fenice, ma meno dei primi quattro. In realtà il problema della saga di Harry Potter secondo me è che i registi finora, a parte forse Chris Columbus nel primo film, hanno fatto un lavoro più artigianale che artistico, e sembra che si siano più preoccupati di far proseguire la trama che di creare atmosfere e dire la loro. Immagino che la produzione imponga loro un certo grado di continuità stilistica col lavoro dei predecessori. Buono a conti fatti per l’omogeneità della serie, meno buono per il risultato di ogni singolo film.

Comunque non è questo il punto a cui voglio arrivare. Il punto a cui voglio arrivare è che questo film, più dei precedenti, dimostra indiscutibilmente che il vero cattivo di Harry Potter, colui che più di tutti aiuta Lord Voldemort nei suoi piani di distruzione e conquista, non è Draco Malfoy, non è Severus Piton, non è nessuno dei singoli leccapiedi apparsi nei vari film della serie. Il vero cattivo, signori e signore, è Albus Silente, preside della scuola di magia di Hogwarts, simpatico vecchietto che borbotta incantesimi tra sé e sé con la voce di Gandalf.

E sì che la spia di un comportamento discutibile e maligno da parte del maledetto l’avevamo avuta già nei film precedenti, anzi praticamente da subito: quando Harry Potter perde entrambi i genitori, è Silente a pensare bene di darlo in affidamento ai suoi zii, una coppia di stronzi al cubo, che lo trattano a mo’ di cenerentolo, lo sfottono e lo torturano, mentre il povero gode della compagnia di un cugino assolutamente insopportabile. Secondariamente, Silente da preside di Hogwarts dovrebbe ben rendersi conto che non è particolarmente brillante tenere nella scuola una casata come quella dei Serpe Verde, che notoriamente è composta praticamente solo da psicopatici e che ha datto i natali a TUTTI (TUTTI!) i peggiori criminali della storia della magia. In generale poi Silente sin dal primo film si dimostra particolarmente abile ad accogliere nella scuola i professori più inaffidabili e doppiogiochisti di sempre, chi travestito e chi no, e a mettere Harry continuamente in situazioni di estremo pericolo.

Uno dei picchi di idiozia totale è raggiunto nel film Harry Potter e il calice di fuoco: hai un ragazzino che fino a prova contraria è sotto la tua tutela di preside e professore, sai che c’è in giro una schiera intera di schiavi di Voldemort pronti a farlo fuori, il ragazzino addirittura sogna che il cattivone di turno è pronto a risorgere e tu… tu permetti che partecipi al Torneo Tremaghi, già di per sé potenzialmente mortale, nonostante non abbia l’età richiesta per regolamento e nonostante sia piuttosto chiaro che il suo nome è stato selezionato (come QUARTO MAGO) perché il calice di fuoco è stato in qualche modo manomesso. Se ti comporti così, non ci sono cazzi: sei il male!

Ma la vera natura di Silente appare definitivamente nel suddetto Harry Potter e il principe mezzosangue, nel quale finalmente vediamo il primo incontro tra Albus e Voldemort. Il piccolo Voldemort è inquietante, palesemente psicotico, parla lentamente e atteggiandosi sin da piccolo a gran figlio di puttana. Se ne sta rintanato in una stanza dove l’hanno rinchiuso perché è pazzo (non lo credono pazzo, E’ pazzo, mi pare evidente). Non solo: ci parli e ammette candidamente che adora fare del male alla gente, è ubriaco di potere e parla pure coi serpenti (il che lo sappiamo bene per i maghi non è mai un buon segno). E Silente… Silente lo accoglie a braccia aperte, lo porta alla scuola dove può imparare decine e decine di magie malvagissime e ultrapotenti, ha libero accesso alla biblioteca e persino alla sezione poibita. Un applauso al tipo con la barba annodata!

Ve lo dico io: non è un caso che ora che alla fine di questo film Silente è morto (presumo perché aveva compiuto la sua missione e ci teneva a fare comunque la figura dell’eroe), ne bastino solo altri due, che tra l’altro raccontano vicende relative a un libro solo, per far fuori Voldemort. Con la morte di Albus Silente, Hogwarts ha perso il suo più stimato professore. E Voldemort il suo più caro alleato.

P.S. Helena Boham Carter è una dea. Il mio finale ideale per Harry Potter sarebbe col maghetto che si sacrifica per uccidere Voldemort, Ron ed Hermione che passano al lato oscuro, e Bellatrix che domina il mondo.

Sangue di tenebra

Alessandro 10th July 2009

Dopo tanto tempo, riesco finalmente a pubblicare una nuova recensione per Flashfumetto.

Sangue di tenebra

Andrea Cavaletto - Matteo Pirocco - Gianrico Reale - Luca Maresca - Alberto Bonis
Cagliostro E-Press - 2009

La trama (secondo l’editore)

Cinque racconti per non dormire dalla penna gotica di Andrea Cavaletto, illustrati da talentuosi giovani disegnatori.
Le stagioni della Bestia (di Cavaletto/Pirocco). Un uomo si scopre ossessionato da un misterioso pendaglio e fa di tutto per averlo. Crescerai rigoglioso (di Cavaletto/Reale). Il mostruoso rapporto tra un povero giardiniere ignorante e il giardino che accudisce. I rifiuti di via del sudario (di Cavaletto/Maresca). Una casa stregata, un amore oltre la morte. La pelle del cacciatore (di Cavaletto/Pirocco). Alcuni ignari cacciatori abbattono un animale totemico e si cibano delle sue carni, con tragiche conseguenze. Lo spirito nella bottiglia (di Cavaletto/Reale). Una storia di Voodoo e gelosia, amore e magia nera.

Recensione completa QUI

Comics on the web #9: Leggere è un gioco che a Panda Piace

Alessandro 4th July 2009

Per l’uscita del volume cartaceo di A Panda Piace, Komix.it ha dedicato uno speciale a Giacomo Bevilacqua, e ovviamente non poteva mancare un articolo dedicato a Pandalikes su Comics on the web (e a questo giro nello scriverlo me la sono tirata tantissimo).

Nome: A panda piace (Pandalikes)
Data di nascita: 22 Maggio 2008
Autore: Giacomo Bevilacqua
Genere: Strip umoristiche
Aggiornamenti: lunedì e giovedì

Articolo completo QUI
Speciale Giacomo Bevilacqua QUI

Su questo blog avevamo già parlato del Panda QUI