Alessandro 23rd July 2009
Ieri sera sono andato al cinema a vedere Harry Potter e il principe mezzo sangue, l’ultimo film della seguitissima saga del maghetto occhialiuto più odioso di sempre. Ecco, se ancora dovete vederlo smettete di leggere ORA.

Premessa: io i libri del maghetto non li ho mai letti e mai li leggerò. Il film è stato molto criticato, ma fondamentalmente è carino, mi è piaciuto sicuramente più dell’Ordine della Fenice, ma meno dei primi quattro. In realtà il problema della saga di Harry Potter secondo me è che i registi finora, a parte forse Chris Columbus nel primo film, hanno fatto un lavoro più artigianale che artistico, e sembra che si siano più preoccupati di far proseguire la trama che di creare atmosfere e dire la loro. Immagino che la produzione imponga loro un certo grado di continuità stilistica col lavoro dei predecessori. Buono a conti fatti per l’omogeneità della serie, meno buono per il risultato di ogni singolo film.
Comunque non è questo il punto a cui voglio arrivare. Il punto a cui voglio arrivare è che questo film, più dei precedenti, dimostra indiscutibilmente che il vero cattivo di Harry Potter, colui che più di tutti aiuta Lord Voldemort nei suoi piani di distruzione e conquista, non è Draco Malfoy, non è Severus Piton, non è nessuno dei singoli leccapiedi apparsi nei vari film della serie. Il vero cattivo, signori e signore, è Albus Silente, preside della scuola di magia di Hogwarts, simpatico vecchietto che borbotta incantesimi tra sé e sé con la voce di Gandalf.
E sì che la spia di un comportamento discutibile e maligno da parte del maledetto l’avevamo avuta già nei film precedenti, anzi praticamente da subito: quando Harry Potter perde entrambi i genitori, è Silente a pensare bene di darlo in affidamento ai suoi zii, una coppia di stronzi al cubo, che lo trattano a mo’ di cenerentolo, lo sfottono e lo torturano, mentre il povero gode della compagnia di un cugino assolutamente insopportabile. Secondariamente, Silente da preside di Hogwarts dovrebbe ben rendersi conto che non è particolarmente brillante tenere nella scuola una casata come quella dei Serpe Verde, che notoriamente è composta praticamente solo da psicopatici e che ha datto i natali a TUTTI (TUTTI!) i peggiori criminali della storia della magia. In generale poi Silente sin dal primo film si dimostra particolarmente abile ad accogliere nella scuola i professori più inaffidabili e doppiogiochisti di sempre, chi travestito e chi no, e a mettere Harry continuamente in situazioni di estremo pericolo.
Uno dei picchi di idiozia totale è raggiunto nel film Harry Potter e il calice di fuoco: hai un ragazzino che fino a prova contraria è sotto la tua tutela di preside e professore, sai che c’è in giro una schiera intera di schiavi di Voldemort pronti a farlo fuori, il ragazzino addirittura sogna che il cattivone di turno è pronto a risorgere e tu… tu permetti che partecipi al Torneo Tremaghi, già di per sé potenzialmente mortale, nonostante non abbia l’età richiesta per regolamento e nonostante sia piuttosto chiaro che il suo nome è stato selezionato (come QUARTO MAGO) perché il calice di fuoco è stato in qualche modo manomesso. Se ti comporti così, non ci sono cazzi: sei il male!
Ma la vera natura di Silente appare definitivamente nel suddetto Harry Potter e il principe mezzosangue, nel quale finalmente vediamo il primo incontro tra Albus e Voldemort. Il piccolo Voldemort è inquietante, palesemente psicotico, parla lentamente e atteggiandosi sin da piccolo a gran figlio di puttana. Se ne sta rintanato in una stanza dove l’hanno rinchiuso perché è pazzo (non lo credono pazzo, E’ pazzo, mi pare evidente). Non solo: ci parli e ammette candidamente che adora fare del male alla gente, è ubriaco di potere e parla pure coi serpenti (il che lo sappiamo bene per i maghi non è mai un buon segno). E Silente… Silente lo accoglie a braccia aperte, lo porta alla scuola dove può imparare decine e decine di magie malvagissime e ultrapotenti, ha libero accesso alla biblioteca e persino alla sezione poibita. Un applauso al tipo con la barba annodata!
Ve lo dico io: non è un caso che ora che alla fine di questo film Silente è morto (presumo perché aveva compiuto la sua missione e ci teneva a fare comunque la figura dell’eroe), ne bastino solo altri due, che tra l’altro raccontano vicende relative a un libro solo, per far fuori Voldemort. Con la morte di Albus Silente, Hogwarts ha perso il suo più stimato professore. E Voldemort il suo più caro alleato.
P.S. Helena Boham Carter è una dea. Il mio finale ideale per Harry Potter sarebbe col maghetto che si sacrifica per uccidere Voldemort, Ron ed Hermione che passano al lato oscuro, e Bellatrix che domina il mondo.