Archive for January, 2009

Future Film Festival 2009

Alessandro 30th January 2009

Come la maggior parte di voi già sa, quest’anno sono in prima fila con Flashfumetto per seguire in diretta il Future Film Festival qui a Bologna, con servizi, recensioni, interviste e chi più ne ha più ne metta. A fine rassegna riporterò in questo blog tutti i link alle recensioni che ho fatto io, appagando così la mia megalomania.

Nel frattempo, mi limita a segnalarvi il link a cui potete trovare tutte le recensioni di Flashfumetto e di seguito posto il fantastico video introduttivo dell’evento, dove potete ammirare all’opera l’artista DEM.

Comics on the web #1: Paolo Aldighieri, in arte eriadan

Alessandro 21st January 2009

E’ stato appena pubblicato su komix.it il primo appuntamento con la rubrica “Comics on the web“, curata dal sottoscritto.

La rubrica, a cadenza quindicinale, si occuperà di analizzare i più interessanti esempi di web-comic del panorama italiano e internazionale, introducendone trama e tematiche portanti e puntando a evidenziare il modo in cui la piattaforma Internet offra moltissime opportunità di ricerca tecnico-stilistica agli autori di fumetti, ma contemporaneamente imponga loro certi limiti.

Il primo numero della rubrica è dedicato a Paolo Aldighieri e al suo strip-blog autobiografico umoristico eriadan (che va scritto tutto rigorosamente in lettere minuscole, occhio :P).

Paolo Aldighieri, in arte eriadan

Le avventure di eriadan appaiono sul web alla fine del 2003 e diventano presto un inaspettato successo di pubblico. Sospesa a metà strada tra realtà, sogno, fiaba e psicologia, la vita dell’autore si dipana di fronte agli occhi increduli e divertiti dei suoi fan sempre più numerosi, offrendo loro una sana risata quotidiana e, nel migliore dei casi, qualche interessante spunto di riflessione.

Nome: eriadan
Data di nascita: 11 dicembre 2003
Autore: Paolo Aldighieri
Genere: strip-blog umoristico autobiografico
Aggiornamenti: quotidiani, esclusi week-end e festività
Pubblicato da: Shockdom

Cliccate qui per leggere l’articolo completo.

11 gennaio 1999

Alessandro 12th January 2009

Fantasia, amore e poesia sono le tre armi
che ti impediscono di cogliere la differenza
(che ti permettono di non coglierla)
tra una puttana caduta nel fiume
e una principessa che vola tra le stelle.

FactorY libro primo

Alessandro 4th January 2009

Altra recensione pubblicata di fresco su Flashfumetto, la trovate qui.

Una sposa, un eroe da telefilm, una bambina fotofobica, un tipo dall’aria poco raccomandabile, un omaccione dagli occhi buoni. Cinque persone che non si sono mai viste in vita loro, ognuno col proprio passato, coi propri segreti e i propri problemi, si risvegliano un giorno in quella che ha tutta l’apparenza di essere una vecchia fabbrica abbandonata. Non ricordano come sono finiti lì, né perché.

Da questa premessa leggermente abusata muove il nuovo lavoro di Gianluca Morozzi e Michele Petrucci, FactorY (casa editrice Fernandel), un thriller con venature horror che sembra aver fatto proprio l’insegnamento del nuovo trend dei serial televisivi d’oltreoceano. La storia, divisa non a caso in “episodi” (il primo volume ne conta quattro), segue una doppia linea temporale, sul modello di Lost: all’evoluzione delle vicende narrate nel presente e al disvelamento dei vari misteri in gioco si affianca il passato dei personaggi, a ognuno dei quali è dedicato un capitolo.

Grazie a questo stratagemma, la costruzione dei protagonisti è uno dei punti forti dell’opera: personaggi a una prima occhiata banali e insipidi, sin da questo volume rivelano invece uno spessore inaspettato e caratterizzazioni a tutto tondo, sorprendendo piacevolmente il lettore. La sceneggiatura di Morozzi, dal ritmo battente e sostenuto, dosa sapientemente gli elementi narrativi che vanno a costruire un intreccio solido e avvincente, e infonde alla narrazione un’atmosfera claustrofobica e pressante. Da questo punto di vista, i disegni di Petrucci sono perfettamente funzionali alla trama e mostrano un senso dell’inquadratura impressionante, con influenze cinematografiche piuttosto evidenti nella costruzione delle sequenze.

Un esperimento riuscito dunque, questo di fondere il fumetto italiano e il serial tv americano? Per il momento ci troviamo a dover rispondere “sì e no”. Infatti, se quanto detto sopra rende FactorY una lettura sicuramente piacevole e soddisfacente, la struttura di questo primo volume risente troppo dei modelli a cui si ispira, causando spesso nel lettore una sgradevole sensazione di già visto. Una sensazione che, si spera, verrà meno nel prosieguo della serie, che ha tutte le carte per evolvere in qualcosa di veramente ottimo.

Che io il post di Capodanno…

Alessandro 1st January 2009

Che io il post di Capodanno non lo volevo fare. Anche perché ti guardi un attimo in giro sui vari blog, e lo fanno proprio tutti, ma tutti tutti tutti. Però dopo questo 2008 così particolare, sento un attimo la necessità di tirare le somme e buttar giù tutto su “carta”.

Andamento dell’anno solare duemilaeotto dopo Cristo: in un ideale grafico su piano cartesiano, è cominciato benone, in salita, poi ha iniziato a calare lentamente, con un’inclinazione che si è fatta sempre più ripida; è sceso sotto l’asse delle ascisse verso agosto-settembre e poi per fortuna s’è ripigliato ed ha ricominciato a salire, prima piano pianino, poi più velocemente, fino a riportarmi all’attuale stato di assoluta serenità. Non mi accontento: la speranza è che sia l’inizio di una parabola ascendente.

Allora ho pensato al 2009, e mi sono detto che di sicuro c’è un modo per renderlo non dico un anno favoloso, ma magari semplicemente meno altalenante. E mi sono sorpreso a immaginarmi nei panni di Bart Simpson mentre scrivo sulla lavagna cento volte “non perderò più un’occasione, non perderò più un’occasione, non…

Mi sono chiesto cosa mi piacerebbe succedesse nel 2009, cosa mi aspetto dall’Anno Nuovo. E sono arrivato alla conclusione che il miglior augurio per ogni anno nuovo che arriva è “che tu possa avere tante sorprese“. Perché gli imprevisti, alla fine dei conti, positivi o negativi che siano, sono divertenti, e poi, servono a farti capire molte cose, su di te e su chi ti sta intorno.

E allora, con il rischio di inimicarmi i superstiziosi (e Luca, che mi insulterà in automatico solo per aver scritto queste poche righe), voglio rivolgere anche a voi che mi leggete questo stesso augurio che rivolgo a me stesso.

Che il 2009 vi porti qualcosa che non vi aspettate. Buon Anno nuovo.