In carne e ossa
Alessandro 24th December 2008
Aggiornamento prenatalizio. Però non ho voglia di scrivere, quindi mi limito a riportare l’ultima recensione che ho pubblicato su Flashfumetto (cliccate cliccate).
In carne e ossa

Koren Shadmi fa grandi promesse. Il suo curriculum parla per lui: israeliano, primo fumetto pubblicato a soli 17 anni, diplomato alla School of Visual Arts di New York, fumettista e illustratore, lavora per “giornaletti” come il New York Times e Spin Magazine. Ha un sito eccezionale, in cui è possibile ammirare le sue illustrazioni, disegni, schizzi e anche qualche fumetto. Queste grandi promesse vengono tutte mantenute nell’antologia di racconti brevi In carne e ossa, prima opera di Shadmi a toccare il suolo italiano grazie al lavoro dell’Associazione Culturale Double Shot.
In carne e ossa è veramente un piccolo gioiello, un mosaico composto da tante storie brevi che cercano di gettare una luce sulla natura profonda dei rapporti interpersonali, puntando l’attenzione prevalentemente sul rapporto di coppia. Nel mondo di Shadmi si aggirano uomini e donne soli che si ritrovano a ricoprire il ruolo ora di vittime, ora di carnefici nella costruzione di legami di coppia il più delle volte malsani e cannibalici, in cui uno dei due soggetti prevale inesorabilmente sull’altro. Tuttavia raramente il soggetto forte (quasi sempre la donna, a ben vedere) è posto in uno stato di superiorità assoluta sul più debole: spesso è anch’egli in qualche modo uno sconfitto, si tratti di una persona tormentata da un innaturale appetito, di una ragazza “senza testa”, o di un vecchio che ha i propri limiti proprio nella brevità della sua esistenza, solo per fare qualche esempio.
I vari racconti giocano di simbolismo con una naturalezza invidiabile: la freccia principale all’arco di Shadmi è il surreale, che permea ogni storia in maniera splendidamente inquietante e pone davanti agli occhi del lettore tutta una serie di mostri, situazioni e processi altrimenti difficilmente descrivibili con altrettanta potenza. Il tutto è impreziosito dal tratto dell’autore, leggero e preciso, che pur sposandosi con il tono onirico di alcuni racconti, genera un forte contrasto con la ruvidezza delle trame.
In carne e ossa, insomma, fa propri gli insegnamenti di un certo fumetto underground americano (non a caso Shadmi si professa grande fan di Robert Crumb) inserendoli in un contesto grafico magari meno viscerale, ma sicuramente più piacevole e facilmente digeribile al grande pubblico, e riuscendo a trattare contemporaneamente con forza e delicatezza un’intera dimensione dell’agire umano.
