Cambio casa

Alessandro 8th August 2011

Ciao a tutti, oggi vi porto una novità: dopo tre anni e mezzo di onorata carriera, il blog si sposta e, per coerenza, cambia anche nome.

Da oggi mi troverete su Dietro le nuvole.

Grazie mille a Blokomix per avere ospitato i miei deliri tanto a lungo!

I nostri eroi alla riscossa

Alessandro 5th July 2011

Nei miei banchi di memoria trash, sono anni che giace un assurdo cartone animato. Ricordo di averlo visto quando ero molto piccolo, ricordo che mi piaceva tantissimo questa idea di un crossover in cui ci fossero contemporaneamente Bugs Bunny, i Puffi, Alvin e tantissima altrI personaggi che non c’entravano nulla l’uno con l’altro e che popolavano quotidianamente i miei pomeriggi televisivi.

Solo di recente ho trovato notizie più chiare su queste vaghe immagini che echeggiavano nella mia testa. E in particolare grazie a questo blog che ha dedicato vari approfondimenti ai personaggi e ai cartoni anni Ottanta. E così ho scoperto l’arcano: il titolo del cartone (un mediometraggio che dura in tutto una mezzora) è I nostri eroi alla riscossa (titolo originale: Cartoon All Stars to the rescue) ed è disponibile in due parti su youtube e visibile al link di cui sopra. A quanto pare in Italia è stato trasmesso nel 1990 a reti unificate su iniziativa del Dipartimento degli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei ministri per via dell’importante messaggio sociale trasmesso. Mi viene da pensare che non devo essere stato l’unico a vederlo (anzi, credo di averlo pure registrato su VHS, al tempo). Neanche a dirlo: me lo sono riguardato.

Intanto complimenti al direttore del doppiaggio, Teo Bellia, che è riuscito a recuperare i doppiatori ufficiali della maggior parte dei personaggi coinvolti (che erano tantissimi; la lista completa qua). Anche se ci sono alcuni grandi assenti che si fanno sentire (mancano le voci classiche dei Chipmunk, di Michelangelo e di Slimer, per esempio).

Per quanto riguarda il cartone beh, la trama è presto detta: l’adolescente Michael si droga pesantemente e tutti i personaggi dei cartoni animati americani in voga a fine anni Ottanta lo aiutano a uscirne. Il messaggio di fondo insomma è un categorico No alla droga. Con cui posso anche essere d’accordo in linea di massima, eh.

Però le argomentazioni addotte da Bugs e soci sono quelle che venivano usate tipicamente negli anni Ottanta e Novanta, vale a dire argomentazioni stupide (la gente si droga per sentirsi grande e accettata, la droga ti frigge il cervello sempre e comunque, dalle droghe leggere passare a quelle pesanti è un attimo, ecc. ecc. ecc.) e la realizzazione non è che sia particolarmente riuscita: le animazioni saranno pure buone e abbastanza fluide ma la trama è tutto un rincorrersi e un dirsi quanto sei sfigato se ti fumi una canna ogni tanto.

Un marchettone a fin di bene, diciamo. Pieno di buoni propositi, ma tutti sanno quale strada ne è lastricata…

Biografilm Festival 2011 - continua

Alessandro 20th June 2011

Si è chiusa l’edizione 2011 del Biografilm Festival (e la prima che ho avuto modo di seguire). Oggi c’è stata la conferenza stampa conclusiva, con tanto di pranzo per i signori giornalisti. Mi sto ancora chiedendo perché non sono andato. Ad ogni modo, il festival è stato più interessante di quanto mi aspettassi, ma contemporaneamente devo ammettere che i documentari non sono proprio il mio genere. Se a Locarno riuscivo anche a vedermi quattro o cinque film al giorno senza risentirne troppo, con il Biografilm la cosa è stato un po’ più ardua. Di certo, sono contento di aver avuto l’occasione di vedere alcuni gioiellini che sicuramente mi sarebbero sfuggiti, come il documentario su Bill Hicks (che ha pure vinto il Lancia Award) e il biopic su Serge Gainsbourg. Qui trovate la lista di tutti i vincitori.

Giusto per essere autocelebrativo senza motivo come mio solito, ecco di seguito i film che sono riuscito a vedere con annessa recensione:

Ritorno al futuro 2 e 3: bè, questo non hanno bisogno della recensione, tanto li avrete già visti tutti tre o quattro volte. Certo, vederli al cinema è sempre bello, però nulla a che vedere con il primo capitolo della saga, quello sì veramente emozionante e divertente. Ah, ci ho guadagnato anche un bel poster.

Feathered cocaine - on the trail of Osama Bin Laden: è la storia di uno che si chiama Alan Parrot e si mette ad addestrare falchi. E già questo è bello. Per il resto, è un documentario pseudo-complottista che parla di questo addestratore di falchi che avrebbe scovato Osama Bin Laden e avrebbe tentato di consegnarlo alla giustizia addirittura prima dell’11 settembre. Sono molto dubbioso in proposito.

Ingrid Betancourt: 6 years in the jungle: Meh, la storia è interessante e ha tutti gli elementi per un buon film, quindi un po’ ti prende, però il documentario è noiosetto.

Reagan: Beh, basta la parola. Un bel documentario su Ronald Reagan, molto completo e anche ben girato. Scava parecchio bene nelle dinamiche che hanno portato un incompetente come lui ad avere tanto successo e a essere considerato tutt’oggi un punto di riferimento per qualunque presidente degli Stati Uniti in carica.

Kaboom: è il nuovo film di Gregg Araki, quello di Doom Generation. C’ho messo un po’ a decidermi ad ammetterlo, ma per me è geniale! Assurdo, fuori di testa, ridicolo, divertente, (auto)ironico e anche perplimente.

Walt: The man behind the myth e The man behind the mouse: the Ub Iwerks story: due documentario dedicati ai due creatori di Topolino. Un po’ di parte tutti e due, ma il secondo è molto godibile e interessante.

American - the Bill Hicks story: Che sono un fan di Bill Hicks l’avrete capito dal mio post precedente. Che questo documentario è ottimo l’avrete capito dal fatto che ho già detto che ha vinto il Lancia Award. E allora cosa sto scrivendo a fare, ancora?

Gainsbourg (Vie héroïque): Di questo dico solo che il regista è Joann Sfar (quello de Il gatto del rabbino). Mi ha stupito molto, e più ci penso più mi piace. Certo, conoscere un po’ la biografia di Gainsbourg aiuta a capire molti particolari che a me lì per lì erano sfuggiti.

Traumfabrik - via Clavature 20: Questo invece l’ho trovato noiosetto. Boh, se vi interessa informarvi sull’esperienza dalla Traumfabrik siete più o meno obbligati a recuperarlo, perché credo sia l’unico così completo, però potevano cavarne fuori di meglio.

Three Stars: Un’altra sorpresa inaspettata. Si parla di cuochi e delle tre stelle Michelin. Molto carino e l’argomento è più interessante di quel che si possa immaginare. Alla mia sinistra in sala c’era una signora che sbavava copiosamente ogni volta che appariva un dolce sullo schermo (tipo così).

Freddie Mercury Bohémien Rapsody: Un focus interamente dedicato al cantante dei Queen. Incontro con Peter Freestone, suo assistente personale per non so quanti anni, proiezione del documentario Freddie Mercury: the untold story e concerto dei Killer Queen, cover band italiana ufficiale dei Queen (non so bene su che basi sia ufficiale, comunque bravi, dai). Poi c’era pure Flash Gordon, il film del 1980, che dei Queen aveva la colonna sonora, ma me lo sono perso.

The world is like a ride at an amusement park

Alessandro 17th June 2011

«The world is like a ride at an amusement park and when you choose to go on you think it’s real ’cause that’s how powerful are minds are, and the ride goes up and down and roun and round, it has thrills and chills and it’s very brightly couloured and it’s very loud, and it’s fun, for a while. Some people have been on the ride for a long time and they begin to question: “Is this real or is this just a ride?”

And other people have remembered and they come back to us and they say: “Ehi, don’t worry, don’t be afraid ever, because… this is just a ride!”

And we… kill those people! “Shut him up! We have a lot invested in this ride! Shut him up! Look at my wrinkles of worry! Look at my big bank account! And my family! This has to be real!”

It’s just a ride. But we always kill those good guys who try to tell us that, did you never noticed that? And let the demons run amok. But it doesn’t matter because… it’s just a ride. And we can change it any time we want. It’s only a choice. No effort, no work, no job, no savings or money, a choice, right now, between fear and love. The eyes of fear want you to put bigger locks on your door, buy guns, close yourself off. The eyes of love, instead, see all of us as one. Here’s what we can do to change the world, right now, to a better ride: take all that money we spend on weapons and defense each year and instead spend it in feeding, clothing and educating the poor of the world, not one human being excluded and we can explore space together, both inner and outer! Forever, in peace!»


«Il mondo è come un giro di giostra al parco di divertimenti e quando decidi di salire pensi che sia reale, perché le nostre menti sono potenti. E la giostra sale e scende e gira su se stessa, provoca brividi e piaceri ed è molto colorata e rumorosa, e divertente, per un po’. Alcune persone sono state sulla giostra per un bel pezzo e iniziano a chiedersi: “ma è vero, o è solo un giro di giostra?”

E altre persone se lo sono ricordati e tornanto per dirti “Ehi, non ti preoccupare, non aver paura, perché… è solo un giro di giostra!

E noi quelle persone… le ammazziamo! “Zittitelo! Abbiamo investito tanto in questo giro di giostra! Zittitelo! Guarda le mie rughe di preoccupazione! Guarda il mio conto in banca! E la mia famiglia! Tutto questo deve essere reale!”

E’ solo un giro di giostra. Ma ammazziamo sempre quelle brave persone che cercano di dircelo, l’avete notato? E lasciamo che i demoni scorrazzino liberi. Ma non importa perché… è solo un giro di giostra. E possiamo cambiarlo quando vogliamo. E’ una scelta. Nessuno sforzo, niente lavoro, niente risparmi, una scelta, proprio ora tra paura e amore. Gli occhi della paura vogliono che mettiamo serrature più grosse alla nostra porta, che compriamo armi e ci chiudiamo in noi stessi. Gli occhi dell’amore, invece, ci vedono tutti come una cosa solo. Ecco cosa possiamo fare per cambiare il mondo proprio ora in un giro di giostra migliore: prendiamo tutti i soldi che spendiamo ogni anno negli armamenti e nella difesa e spendiamoli per nutrire, vestire ed educare i poveri del mondo, senza escludere alcun essere umano. E così, potremo esporare insieme lo spazio, sia quello interiore che quello esteriore. Per sempre, in pace!»

tratto da Bill Hicks, Revelations

Biografilm Festival 2011

Alessandro 14th June 2011

Mi ero dimenticato di segnalare che in questi giorni sono qui:

A Bologna fino al 20 giugno. La sigla è bellissima!
Seguo il festival con Flashvideo.it. Trovate lo speciale dedicato a questo indirizzo.
Ne riparliamo in dettaglio più avanti, comunque.

Il magazzino dei mondi

Alessandro 3rd June 2011

È preordinabile, sempre sul Delos Store, l’antologia a tematica fantascientifica Il magazzino dei mondi. Dentro, trovate un mio racconto breve (sempre sul modello dei 365 racconti horror per un anno), che si intitola Programma educativo.

Presentazione
Chi non ricorda i racconti brevi, fulminanti, di Fredric Brown? Piccoli gioielli forse inarrivabili, che toccavano le mille sfaccettature del fantastico e della fantascienza, facendoci divertire e appassionare. Questo Il Magazzino dei Mondi vuole essere un tributo al grande maestro della narrativa breve di fantascienza, e lo fa attraverso 181 racconti scritti da 181 autori diversi, un’impresa condotta a lieto fine sul forum online della Writers Magazine Italia, dove gli autori si sono confrontati con la redazione in una kermesse letteraria di altissimo profilo, che ha dato vita a questa stimolante raccolta. La fantascienza italiana eÌ€ ancora viva e piena di giovani autori capaci di scriverla, come dimostra Il Magazzino dei Mondi. Ora sta a voi leggere e divertirvi!

Nucleare - uno speciale atomico

Alessandro 1st June 2011

Visto che è confermato che al referendum del 12 e del 13 giugno si voterà anche sull’Energia nucleare in Italia, vi segnalo lo speciale di Flashgiovani.it dedicato all’argomento, curato da me e Anna Maria Volpe.

Leggendolo troverete un breve retroscena storico sullo sfruttamento dell’Energia nucleare in Italia fino a oggi, un’intervista a Vincenzo Balzani, professore di chimica che dice no al nucleare, una a Franco Casali, professore di fisica che invece dice sì, e una a Margherita Hack, che non ha bisogno di presentazioni e getta una nuova luce su alcune sue dichiarazioni diffuse qualche tempo fa sui quotidiani italiani. Inoltre, approfondimenti su Three Miles Island, Chernobyl e Fukushima e, a breve, un articolo sul fotovoltaico.

Speriamo possa essere un modo di avere un quadro più chiaro della vicenda, confrontare le posizioni degli “esperti” e informarsi un po’ su un argomento che solitamente viene trattato con una certa superficialità e con poco rigore. Buona lettura.

Intellect and Romance

Alessandro 29th May 2011

L’anno scorso Matt Smith, l’ultimo attore in ordine cronologico a vestire i panni del Dottore, il protagonista del serial britannico Doctor Who, ha partecipato a una puntata del Craig Ferguson Show (uno show di cui tra l’altro scopro l’esistenza solo ora). Per introdurre la puntata, Ferguson aveva preparato un siparietto cantato sulla base del tema portante della serie, ma purtroppo il video non è stato proiettato durante la puntata per problemi di diritti.

Per fortuna, però, è stato condiviso su Youtube:

Perché pubblico questo video qui? Intanto, perché è geniale e pazzesco e chiunque sia fan del Dottore deve vederlo, a un certo punto della sua vita. E poi, perché spiega il motivo per cui io adoro letteralmente questa serie:

«It’s all about the triumph of Intellect and Romance over Brute Force and Cynisism»

Negli ultimi anni mi sono reso conto che mi sono proprio stancato degli antieroi e dei serial totalmente cinici, di questi protagonisti in toni di grigio, buoni e cattivi allo stesso tempo. O meglio, mi sono stancato che non ci siano alternative a questo stereotipo, ormai imperante. Doctor Who invece ha conservato i propositi che aveva negli anni Sessanta, quando è nata, e tuttora è una serie che alcuni potrebbero definire buonista, ma è quel buonismo fatto bene, credibile e avvincente.

Secondo me ce n’è bisogno. Abbiamo bisogno di un po’ di sana fiction “buona”, di quelle in cui gli eroi combattono per il Bene e la Giustizia fini a se stessi, senza secondi fini. Una serie in cui gli eroi sono capaci di perdonare l’avversario e danno al “cattivo” una possibilità di redenzione prima di sconfiggerlo definitivamente. Una serie in cui gli eroi sono davvero eroi. Come ai vecchi tempi.

Non è per fare propaganda…

Alessandro 22nd May 2011

…ma lo sapete, vero, che il 12 e il 13 giugno si vota?

365 racconti horror per un anno

Alessandro 12th May 2011

Segnalo che a partire dal 15 maggio sarà ufficialmente in vendita presso il Delos Store il volume antologico 365 racconti horror per un anno (Delos Books), di cui avevamo già parlato da queste parti e nel quale potete leggere anche un mio racconto, Samedi. Copiaincollo la presentazione dal sito della Delos:

365 autori. 365 racconti. 365 declinazioni dell’horror. La seconda antologia di Delos Books che fa seguito al clamoroso successo della “365 racconti erotici per un anno”, e che propone al pubblico un numero sorprendente di brevissimi racconti del terrore, tutti da non perdere!

Dopo il successo dell’antologia 365 racconti erotici per un anno, un’altra impresa quasi impossibile messa in campo da Delos Books: una raccolta di 365 racconti horror selezionati fra migliaia che hanno partecipato alle selezioni sul forum della Writers Magazine Italia.
L’esperimento non solo è riuscito anche questa volta, ma conferma che in Italia esistono autori di grande valore, capaci di esprimersi in più generi letterari a una qualità che non ha nulla da invidiare a quella dei maestri anglosassoni.
Nell’antologia, oltre a decine di autori al loro esordio letterario, anche un gruppo di scrittori professionisti di primissimo piano, che hanno dato il loro contributo a quest’altra pietra miliare della letteratura breve del nostro Paese.

Io a questo aggiungo che, tra i big che partecipano all’antologia insieme a noi comuni mortali, c’è pure Alfredo Castelli. Sì, quell’Alfredo Castelli. Il volume viene presentato in anteprima in questi giorni al Salone del Libro di Torino e sarà distribuito anche in libreria a partire dal 15 giugno prossimo.

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